Assegno Unico 2022: a chi spetta e come richiederlo

Come funziona l'assegno unico 2022? Scopriamo come richiederlo e quando viene erogato direttamente sul conto corrente.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Assegno Unico 2022: a chi spetta e come richiederlo
  • L’assegno unico da quest’anno sostiene economicamente le famiglie con figli;
  • Tutte le famiglie con figli fino a 21 anni di età possono richiedere l’assegno unico;
  • L’assegno unico sostituisce diverse misure che in precedenza sostenevano le famiglie.

A marzo 2022 è scattata quella che è a tutti gli effetti una vera e propria rivoluzione dell’assegno familiare. La grande novità di quest’anno è che il contributo per il nucleo familiare arriverà non solo ai lavoratori dipendenti, ma spetterà anche ai liberi professionisti e agli autonomi, che sono iscritti alla gestione separata.

Da quest’anno, inoltre, sono cambiati i requisiti per ottenere l’assegno familiare: dallo scorso marzo, infatti, tutti i nuclei familiari potranno chiedere all’INPS l’assegno unico universale per i figli, presentando la propria attestazione ISEE.

Assegno unico 2022: a chi spetta

Dallo scorso 1° marzo 2022, la normativa prevede che l’assegno unico universale spetti, in misura di una cifra appositamente calcolata in base all’ISEE, ai seguenti lavoratori o soggetti:

  • dipendenti settore privato;
  • autonomi e professionisti iscritti alla Gestione Separata, ai sensi dell’articolo 2, comma 25, della Legge n. 335/1995;
  • agricoli;
  • percettori Naspi;
Assegno unico 2022

Assegno Unico per le Partite Iva

La caratteristica fondamentale di questo assegno è la sua universalità: è infatti rivolto a tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, o disoccupati. Per questo motivo il sostegno è interessante anche per chi lavora con Partita Iva.

Il funzionamento dell’assegno è identico rispetto a quello erogato ai lavoratori dipendenti, per cui anche chi lavora in autonomia può presentare una apposita richiesta di accesso alla misura. Anche in questo caso la misura consiste nell’erogazione di una cifra che può arrivare a qualche centinaio di euro al mese.

L’assegno viene erogato a vantaggio di chi si trova in una situazione economica più difficoltosa, in base all’ISEE, anche nel caso di lavoro autonomo con Partita Iva.

Requisiti per accedere all’assegno unico

Vediamo di quali requisiti è necessario essere in possesso per poter richiedere l’assegno unico. Una delle condizioni fondamentali per poter ottenere il contributo è che nella famiglia siano presenti dei minori o comunque dei ragazzi che stiano studiando. Ferme restando alcune eccezioni. Il nucleo familiare può essere composto da coniugi legati da matrimonio, ma anche da genitori singoli separati o divorziati.

Il nucleo familiare dovrà, inoltre, essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • figlio minorenne a carico;
  • figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che stia seguendo un corso di formazione scolastica o universitaria. In alternativa a questo, dovrà possedere un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro l’anno o essere registrato come disoccupato;
  • nel caso in cui il figlio a carico sia disabile, viene meno il limite d’età.

Assegno unico 2022: quando arriva il contributo

Per poter ottenere l’assegno unico 2022, i diretti interessati devono presentare la domanda direttamente all’Inps. Le prestazioni iniziano ogni anno, a partire dal mese di marzo. Le domande devono essere presentate entro il 28 febbraio di ogni anno.

Questa scadenza non è una vera e propria deadline: la domanda può anche essere presentata successivamente. Se è stata presentata entro la fine di giugno vengono riconosciuti anche gli arretrati per l’anno in corso. Altrimenti il contributo partirà dalla data nella quale la domanda è stata inviata.

L’assegno unico viene messo in pagamento il 15 di ogni mese. Nel caso in cui sia stata presentata la domanda per la prima volta e si stia aspettando il primo accredito, questo dovrebbe arrivare nel corso del mese successivo entro il quale è stata presentata la richiesta. Se questa è stata inoltrata entro il 30 giugno, arriveranno anche gli arretrati.

Chiedere assegno unico

Come viene erogato l’assegno unico

L’assegno unico non arriverà all’interno della busta paga. Quindi è inutile cercarlo in quella sede. Arriverà, invece, direttamente sul conto corrente attraverso un bonifico. È possibile chiederne la domiciliazione anche sulla carta di credito, se questa lo consente, purché la stessa sia intestata o cointestata al richiedente.

Lo stesso discorso vale anche per il conto corrente. L’Iban deve rientrare in un circuito Sepa (conto corrente bancario/postale, carta di credito o di debito, libretto di risparmio).

L’assegno unico consiste in una cifra aggiuntiva ogni mese per le famiglie con figli, che si attesta, in base al caso specifico, intorno a qualche centinaia di euro.

Come chiedere l’assegno unico: l’ISEE

Ricordiamo che l’importo dell’assegno familiare è strettamente legato all’Isee del nucleo familiare. Quindi ricordarsi di presentarlo aggiornato ogni anno deve diventare una regola fondamentale. Ricordiamo, infatti, che:

  • nel caso in cui l’Isee non dovesse venire presentato, si riceverà la soglia minima che spetta per l’assegno familiare;
  • quanti dovessero presentare l’Isee aggiornato entro il mese di giugno, riceveranno il conguaglio dell’importo spettante nei mesi precedenti, calcolato dal mese di marzo;
  • se l’Isee viene presentato successivamente a giugno, l’importo dell’assegno viene determinato in base al valore Isee per il proprio nucleo familiare per i mesi a seguire.
Quando si può chiedere l’assegno unico?

Il contributo può essere richiesto nel corso di tutto l’anno. Se la richiesta arriva entro il mese di giugno si ha diritto anche agli arretrati. Altrimenti si riceveranno solo le mensilità a venire.

Quando viene pagato l’assegno unico?

Generalmente viene pagato intorno al 15 del mese, direttamente sul conto corrente comunicato nell’atto della domanda. Scopri di più qui.

A cosa serve l’ISEE per l’assegno unico?

L’Isee aggiornato non è obbligatorio. Ma presentarlo serve per ottenere un assegno più alto, nel caso in cui se ne ha diritto. Altrimenti viene erogato come se si avesse un Isee pari a 40.000 euro l’anno.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Agosto 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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