Job scam, viaggio nel mondo del falso lavoro online: come funziona la truffa e come difendersi

Crescono in rete segnalazioni di false proposte di lavoro che sfociano in truffe. Gli esperti: "Mai inviare dei soldi per ricevere dei guadagni".

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  • In Italia cresce il fenomeno del job scam (false offerte di lavoro) su social e siti web;
  • Alla vittima viene proposto di compiere piccole attivitร  online da casa, guadagnando crediti;
  • I primi piccoli pagamenti danno l’illusione di un reale lavoro, ma poi scatta la frode;
  • Diffidare da guadagni facili, gruppi Telegram e WhatsApp รจ la prima forma di difesa;
  • Per denunciare queste truffe รจ possibile rivolgersi alla Polizia Postale o a portali di denuncia online.

Cercare lavoro online รจ un’attivitร  che moltissime persone fanno quasi quotidianamente. Internet offre l’opportunitร  di navigare fra portali di annunci, social network (LinkedIn, Facebook, Telegram ecc.) e altre risorse per trovare un’opportunitร  concreta di occupazione.

Ma si sa, a volte il web puรฒ nascondere delle minacce. E recentemente, anche il settore degli annunci di lavoro รจ diventato un canale florido per i truffatori. I raggiri hanno forme e obiettivi diversi: offrire finte posizioni come addetto all’imbustamento, al confezionamento o simili per ottenere dati sensibili, vendere finta formazione o corsi per ottenere un lavoro inesistente. Proporre piccoli lavoretti veloci, come guardare video o scrivere recensioni, per poi trascinare la vittima in finti investimenti e schemi piramidali.

Si chiamano task scam, job scam, false offerte di lavoro. Riconoscerli รจ veramente complesso, non solo perchรฉ parlano a un pubblico spesso con bisogno urgente di trovare un’occupazione, magari disinformato o non troppo avvezzo alle nuove tecnologie, ma anche perchรฉ alcuni falsi lavori online all’inizio pagano realmente. Ma รจ solo un’esca ben congegnata per attirare nel gorgo la vittima.

Ci sono delle soluzioni per arginare il problema? Come si riconoscono i falsi annunci e come proteggersi? Il primo e piรน importante strumento di difesa รจ sempre e solo uno: essere informati.

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Come funzionano le truffe di lavoro online

Ogni misteriosa banda di truffatori ha i propri scopi, e ogni giorno nascono nuove forme di raggiro per fare leva su eventi o categorie di persone precise. Tutto รจ studiato nel dettaglio, si modifica nel tempo per sfuggire ai controlli o si evolve con l’arrivo di nuove tecnologie (vedi l’intelligenza artificiale).

Le truffe di lavoro piรน popolari, perรฒ funzionano piรน o meno cosรฌ. Tutto nasce da un gancio, un touchpoint con la vittima che deve creare curiositร  e interazione. Puรฒ essere una telefonata a freddo, una pubblicitร  su Google o su un social network, una email (o una pubblicitร  su Gmail), un annuncio di lavoro falso su LinkedIn, Reddit o Telegram.

falso annuncio lavoro da casa
Esempio di sito web sospetto che offre lavoro da remoto.

La vittima viene indotta a compiere un’azione: rispondere al messaggio, fornire dei dati, lasciare un CV, candidarsi per una posizione, entrare in un gruppo WhatsApp o Telegram. Una volta nella rete, il lavoratore ignaro riceve delle istruzioni. A volte deve superare una prova, altre parla al telefono con un finto addetto, altre volte la comunicazione รจ veloce e gestita via email.

Il metodo รจ subdolo. Chi mai si aspetterebbe di essere truffato in un ambiente di lavoro, dove si scambia tempo per denaro? I primi approcci con i truffatori sono molto difficili da riconoscere: la promessa di guadagno รจ alta, le mansioni spesso alla portata della vittima, il tono serio e professionale. Sospetto zero.

Alcune truffe si fermano alla fase di recruiting. Fanno compilare moduli online e attraverso di essi rubano dati personali, oppure chiedono alla vittima di cliccare su link dannosi che possono veicolare malware o virus che possono sottrarre dati finanziari o informazioni. Altri form di contatto chiedono gli estremi di una carta di credito o i dati di accesso al conto corrente, per poter versare i pagamenti, ma sono solo tentativi per accedere ai risparmi della vittima e farli sparire.

Altre truffe, invece, proseguono e al malcapitato viene effettivamente assegnato un compito. Si accede a un gruppo su una chat o un canale social, si ricevono direttive e l’attivitร  inizia. A volte, arrivano anche dei pagamenti reali di piccolo importo, per far credere al lavoratore che si tratta di un’attivitร  remunerativa a tutti gli effetti.

Poi le cose si complicano. In modo molto naturale, le vittime vengono indotte a fare degli investimenti per ottenere guadagni extra, condividere delle informazioni personali o acquistare del materiale formativo, magari per fare un salto di carriera e accedere a posizioni ancora piรน remunerative.

Operazioni che hanno il solo scopo di truffare il finto lavoratore, che seguendo le “indicazioni aziendali” si affida alle indicazioni della societร . La percezione della truffa puรฒ scattare anche settimane dopo, quando la vittima si rende conto che sta perdendo molti soldi anzichรฉ guadagnarci, quando i truffatori spariscono o gli account personali (o il conto bancario) del malcapitato รจ stato violato.

La truffa del “mi piace”

La maggior parte dei falsi lavori online consistono nel mettere like a video su YouTube o post Instagram, recensire aziende su piattaforme come Google e Trustpilot o simili. La Polizia Postale le chiama “truffe del mi piace“. La vittima accede a un canale Telegram o WhatsApp e giornalmente riceve dai truffatori indicazioni.

“Di solito la vittima viene fatta iscrivere su una finta piattaforma di lavoro”, racconta l’avv. Graziana Aiello, esperta in truffe digitali, “si apre un account a nome dell’utente e qui deve iniziare ad accumulare dei crediti. Il credito si accumula svolgendo delle attivitร  come mettere dei like a video su YouTube”. Ogni clic, like o missione completata deve essere documentata sui gruppi inviando screenshot o altre prove.

In chat c’รจ un responsabile pronto a rispondere a ogni domanda, e anche il canale spesso รจ composto da falsi account che simulano attivitร  e dichiarano guadagni, contribuendo a ingannare le prede.

“Raggiungendo una soglia di crediti si ha diritto a riscuotere le prime somme di denaro, piccoli importi che vanno da 8 a 20 euro. Spesso questi profitti iniziali vengono effettivamente accreditati al lavoratore per conquistare la sua fiducia. In un secondo momento, perรฒ, l’attivitร  di mettere like non รจ piรน sufficiente per raggiungere le successive soglie. Cosรฌ i truffatori chiedono alla vittima di eseguire un pagamento per raggiungere la soglia successiva e sbloccare il saldo maturato”.

Le cifre sono sempre piรน alte e mai sufficienti per sbloccare i pagamenti. Dopo un po’ di tempo, il gruppo di lavoro Telegram o WhatsApp si svuota o l’account della piattaforma viene disattivato. E i truffatori spariscono nel nulla.

finom business

โ€œSalve, abbiamo ricevuto il tuo curriculumโ€

Tutti conosciamo questa frase. L’abbiamo sentita almeno una volta nei mesi scorsi rispondendo al telefono, ignari forse che si trattasse di una potenziale truffa. La voce registrata dall’altra parte del filo sosteneva di aver visionato il nostro cv e di essere pronta ad offrirci un lavoro remunerativo.

Una persona poco attenta, magari attivamente in cerca di lavoro, avrebbe potuto chiedere ulteriori dettagli e finire nella trappola. Si entra in un gruppo WhatsApp e si ricevono istruzioni facili, come guardare dei video, visitare delle pagine web o interagire sui social network.

Anche qui, il rischio รจ di finire prima o poi con il fornire dati personali, subire attacchi malware oppure incappare in truffe finanziarie o richieste di denaro da parte dei truffatori.

Riconoscere le finte proposte

Alcuni mesi fa avevamo giร  portato l’attenzione sul proliferare dei falsi siti che offrivano lavoro da casa come inserimento dati, imbustamento o confezionamento. Facendo una ricerca su Google, รจ facile capitare su annunci che promettono questo tipo di lavoretto dalle caratteristiche interessanti: facile (non richiede esperienza nรฉ competenze), comodo, accessibile anche a disoccupati o genitori con figli (in cerca di occupazioni part-time).

Cliccando sugli annunci si finisce su pagine web realizzate piรน o meno alla stessa maniera. Pulsanti per contattare su WhatsApp i recruiter, promessa di lavoro flessibile e ben retribuito (fino a 6.500 euro a settimana) e poche, pochissime informazioni su quale sia la societร  che assume. Nessuna sede legale, nessun dato, spesso il nome del sito web รจ inglese e assolutamente non conosciuto, oppure imita altri brand piรน noti.

Nella pagina web, spesso composta da una pagina sola (quindi non un vero e proprio sito strutturato, tipico di un’azienda vera e propria), figura spesso un modulo di contatto da compilare per ricevere ulteriori informazioni.

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Un esempio di modulo di contatto da compilare, con accesso alla chat WhatsApp

รˆ importante notare che le societร  che davvero assumono spesso hanno un marchio riconoscibile, forniscono molti dettagli sul loro profilo aziendale e soprattutto hanno una pagina dedicata sul proprio sito, chiama “careers”, lavora con noi o simile. Inoltre l’annuncio di lavoro รจ quasi sempre ben dettagliato, sia nelle mansioni che nei requisiti. Insomma, la carenza di informazioni รจ un segnale molto sospetto.

Come proteggersi dalle truffe

Scartare gli annunci di lavoro che non offrono dettagli sufficienti sulla mansione o sull’azienda รจ una prima regola che puรฒ funzionare. Alcuni portali di annunci generici potrebbero non divulgare il nome della societร  che sta ricercando una figura: in questo caso perรฒ le piattaforme devono essere chiaramente riconoscibili, mostrare il nome dell’agenzia di intermediazione o comunque fornire le informazioni minime sui requisiti del candidato o sul lavoro che il candidato andrร  a svolgere.

Altro segnale per riconoscere il falso annuncio di lavoro รจ l’invito ad accedere a canali di messaggistica o gruppi social. Nessun HR (responsabile delle risorse umane) di un’azienda tradizionale, anche tech, approccia i candidati inserendoli in una chat Telegram o WhatsApp. Si inizia con un colloquio, di persona o via Google Meet, Zoom o simili, e poi si procede via email o altri canali ufficiali.

Attenzione anche a diffidare delle proposte di lavoro troppo promettenti. I truffatori sanno come fare marketing per attirare potenziali vittime: elementi come guadagni spropositati, lavoro facile e comodissimo e simili devono far venire piรน di un sospetto sulla societร . Si tratta di un’occupazione, dopo tutto: se assomiglia all’albero della cuccagna, allora bisogna capire qual รจ il lato negativo.

A proposito di lavoro: se offri il tuo tempo e la tua competenza bisogna ottenere in cambio del denaro. Se quindi l’azienda chiede dei soldi proseguire la collaborazione lavorativa, bisogna immediatamente interrompere l’attivitร  e chiedere precise spiegazioni. Nessuna societร  puรฒ chiedere denaro per iniziare a lavorare o fare carriera.

E se la truffa รจ giร  stata perpetrata?

Chi ha il sospetto di trovarsi nella rete di un lavoro truffa dovrebbe immediatamente interrompere l’attivitร  con i truffatori e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale. Raccogliere dati preziosi (numeri di telefono dei responsabili, nome delle chat, piattaforme dove si svolge il finto lavoro) puรฒ aiutare le autoritร  competenti a eseguire le dovute indagini.

Parlare con un avvocato esperto in truffe online e incaricare il legale di inviare la denuncia รจ una valida opzione soprattutto per chi ha bisogno di una consulenza mirato o supporto dedicato.

La denuncia si puรฒ fare sia presso le sedi della Polizia Postale o dei Carabinieri sul territorio, oppure anche online su portali specializzati come quello di ioDenuncio.

Autore
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Jacopo Curletto

Giornalista e content manager

Giornalista e copywriter, laurea in Economia e statistica. Curo contenuti di economia, fintech, finanza personale e investimenti dal 2019.

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