A partire da luglio 2026, l’INPS ha ufficialmente pensionato il vecchio modello cartaceo per la richiesta dell’indennità di malattia a pagamento diretto, introducendo una procedura completamente telematica. L’aggiornamento mira a contrarre i tempi di lavorazione delle pratiche e ad agevolare la trasmissione dei dati. Tuttavia, l’accesso a queste tutele economiche varia a seconda della gestione previdenziale di appartenenza del professionista o del lavoratore autonomo.
Indice
Indennità di malattia a pagamento diretto, come funziona il nuovo servizio
Il nuovo servizio telematico denominato “sportello malattia a pagamento diretto” è stato rilasciato con la pubblicazione del messaggio n. 2207 del 1° luglio 2026, che ha sancito la definitiva dismissione del modulo cartaceo “SR188”.
Il servizio è stato progettato per accorpare e gestire in modalità digitale tutti i flussi di dati necessari per perfezionare le pratiche di coloro che ricevono l’indennità di malattia direttamente dall’Istituto. Tra i beneficiari di questo sistema di pagamento diretto rientrano alcune categorie di lavoratori dipendenti del settore privato, quali:
- lavoratori dello spettacolo con contratto a termine;
- operai agricoli a tempo determinato o a prestazione;
- lavoratori disoccupati o sospesi.
I dati inseriti dagli utenti vengono messi automaticamente a disposizione degli operatori delle sedi INPS, velocizzando l’iter di liquidazione del pagamento.
Come fare richiesta
Per accedere al servizio è necessario autenticarsi sul sito istituzionale dell’INPS tramite le credenziali di identità digitale: SPID (almeno di livello 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.
Il percorso da seguire sul portale è: Home > Lavoro > Malattia > voce “Dipendenti privati” > funzionalità “Comunicazioni Dati”.
L’inserimento di una nuova comunicazione è strutturato in sei sezioni principali:
| Sezione | Contenuto e funzionalità | Gestione e modifiche dei dati |
| 1. Dati Anagrafici | Mostra i dati personali e i recapiti presenti negli archivi INPS. | Modificabili solo preventivamente tramite il profilo “MyINPS”. |
| 2. Dati Comunicazione | Permette di indicare le date di inizio/fine malattia, il periodo di pagamento diretto richiesto, i motivi e la posizione lavorativa. | Se il certificato medico non viene trovato in automatico, è possibile inserire manualmente la residenza/domicilio e gli estremi dei certificati validi. |
| 3. Dati Pagamento | Mostra le coordinate bancarie recuperate per l’accredito. | I dati provengono dal Sistema Unico Gestione IBAN (NuovoSUGI). Eventuali modifiche vanno effettuate direttamente in tale servizio prima dell’invio. |
| 4. Allegati | Consente il caricamento di ulteriore documentazione utile alla definizione della pratica. | Gestito direttamente dall’utente in fase di compilazione. |
| 5. Riepilogo | Offre una panoramica completa per verificare la correttezza di tutte le informazioni inserite. | Fase di controllo prima della trasmissione definitiva. |
| 6. Invio | Rappresenta lo step finale della procedura. | Mostra a schermo l’esito dell’acquisizione della richiesta. |
Il portale offre inoltre la flessibilità di consultare, modificare o annullare le comunicazioni già inviate direttamente online tramite la colonna “Azioni”.
Linee guida per le partite IVA
Pur essendo l’INPS a pagare l’indennità alle partite IVA iscritte alla Gestione Separata, per questi liberi professionisti l’inoltro della richiesta di indennità per malattia prevede un percorso diverso.
Le situazioni possibili sono tre:
- Per i freelance e i CO.CO.CO. (gestione separata), l’indennità viene erogata direttamente dall’INPS. Per riceverla, dopo che il medico ha inviato il certificato telematico, il lavoratore deve inoltrare una specifica domanda online attraverso il portale dell’Istituto. Il servizio telematico specifico a cui fare riferimento sul sito dell’INPS è denominato “Malattia e degenza ospedaliera per lavoratori iscritti alla Gestione Separata”. In alternativa, la medesima funzionalità è accessibile tramite il portale “Prestazioni a sostegno del reddito – Domande”;
- per i professionisti iscritti ad Albi (con cassa privata), l’indennità viene erogata dalla propria cassa previdenziale di riferimento (es. Inarcassa per ingegneri, Cassa Forense per avvocati, ENPAM per i medici, ecc.). Requisiti, importi e modalità di richiesta non dipendono dall’INPS, ma sono stabiliti dai regolamenti e dai bandi interni di ciascun ente autonomo;
- per commercianti e artigiani, non esiste un ente che eroghi la malattia comune. L’unica eccezione riguarda gli infortuni sul lavoro o le malattie professionali, che vengono indennizzati dall’INAIL, a patto che il titolare sia regolarmente assicurato e in regola con il pagamento dei premi.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it