Ho.Re.Ca. in Italia, mercato da 100 miliardi di euro: ecco dove si concentrano le maggiori opportunità di fatturato

L’analisi dell’ospitalità italiana, che conta 1,5 milioni di addetti, dopo i saloni di Carrara.

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L’Ho.Re.Ca. — che comprende il mercato dell’ospitalità, ristorazione e bar — rappresenta il vero fiore all’occhiello dell’economia italiana. Non è solo un settore produttivo, ma una cultura profonda e identitaria celebrata in tutto il mondo. Recentemente, CarraraFiere ha ospitato la 46ª edizione di Tirreno C.T. e la 27ª di Balnearia, gli eventi vetrina per eccellenza dell’ospitalità professionale. Queste manifestazioni sono state l’osservatorio privilegiato per analizzare un comparto che oggi dà lavoro a 1,5 milioni di persone e vanta un fatturato record che supera i 100 miliardi di euro. Ma quali sono le reali prospettive per quest’anno? Ecco i driver di crescita su cui puntare.

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Boom occupazione, hotel e ristoranti guidano la domanda di personale

Come evidenziato da Unioncamere, la fetta più consistente delle opportunità di lavoro in Italia si concentra oggi nel comparto ospitalità, ristorazione e bar. Le previsioni per il mese di febbraio hanno indicato circa 71.000 nuovi ingressi, dato che sale a ben 287.000 nel trimestre febbraio-aprile. Queste statistiche coincidono con il fermento registrato a Carrara, dove la città è tornata a essere il cuore pulsante dell’Ho.Re.Ca. del Centro e Nord Italia grazie a 400 espositori e 850 marchi commerciali.

Nel dettaglio, il segmento ha chiuso il 2025 con un fatturato complessivo superiore ai 100 miliardi di euro, generato da una rete di quasi 382.000 punti di consumo tra ristoranti, bar, pizzerie e hotel. La forza lavoro di 1,5 milioni di addetti vede una prevalenza di occupazione femminile (oltre il 55%). Tra il 2019 e il 2024, si è registrato un incremento netto di oltre 82.000 occupati (+6,4%), con un contributo determinante dai ristoranti. Al contrario, i bar e gli esercizi senza cucina hanno visto una riduzione degli addetti del 7,1%. Si segnala però una nota positiva nella crescita della presenza giovanile, supportata da una quota crescente di contratti stabili.

Digitalizzazione e delivery: i nuovi moltiplicatori di profitto

Il mercato Ho.Re.Ca. in Italia conta anche su quasi 152.000 bar attivi che, nel 2025, hanno prodotto circa 6 miliardi di euro di fatturato. Il segmento è caratterizzato da imprese prevalentemente indipendenti, con solo una quota minima affiliata a catene. Dopo la crisi Covid, il comparto ha recuperato terreno con un ritorno dei livelli di spesa fuori casa, sebbene gli utenti siano oggi più selettivi e attenti al rapporto qualità-prezzo. In questo scenario, diventano cruciali le soluzioni digitali (delivery, pagamenti, gestione dati) per migliorare le performance e fidelizzare i clienti.

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Turismo internazionale: perché puntare sui visitatori stranieri

A trainare il mercato Ho.Re.Ca. in Italia è un turismo da record, che nel 2025 ha toccato i 480 milioni di presenze (+2,3%) e oltre 146 milioni di arrivi, posizionando il Paese al vertice in Europa. Il settore, alimentato per oltre il 55% da visitatori stranieri (specialmente da Regno Unito, USA e Germania), genera un impatto sul PIL stimato in 237,4 miliardi di euro e sostiene il 13,2% dell’occupazione.

Le mete preferite

Le mete principali sono state le città d’arte e il Nord Italia con le regioni montane (Valle d’Aosta e Trentino), ma anche il Sud con Basilicata e Abruzzo. Le strutture extra-alberghiere hanno mostrato una crescita più sostenuta rispetto agli hotel (+7,4% a settembre 2025), con permanenze più lunghe. Sebbene la ripresa internazionale abbia compensato il calo della clientela italiana negli alberghi nel primo trimestre, si è registrata una contrazione del 20-30% delle presenze negli stabilimenti balneari in alcune aree estive, mentre la montagna ha mantenuto trend positivi.

Il valore del turismo enogastronomico

L’autenticità dei prodotti tipici attrae circa il 58% dei turisti. Regioni come Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna sono le più apprezzate grazie a itinerari del vino ed eventi dedicati. Questi viaggiatori spendono di più e prediligono esperienze immersive in agriturismi e cantine. Una quota significativa proviene dall’estero — in particolare da Germania, Stati Uniti e Francia — cercando degustazioni, corsi di cucina e visite guidate. Questa tendenza valorizza le aree rurali e favorisce la destagionalizzazione.

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Il caso Toscana, regina italiana dell’ospitalità professionale

Cosa comprende esattamente il settore dell’ospitalità? Un ecosistema che abbraccia alloggi, cibo e bevande, viaggi e turismo. La Toscana ne è l’emblema, avendo trasformato in carta vincente la combinazione tra enogastronomia e ospitalità alberghiera.

In regione si contano circa 22.037 imprese attive nei pubblici esercizi, inclusi bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, servizi di catering e ambulanti alimentari. Firenze registra la concentrazione più alta con 5.126 esercizi. In termini di occupazione, la Toscana impiega oltre 74.000 dipendenti nel comparto, con punte di oltre 23.000 lavoratori nella sola provincia fiorentina.

Tirreno C.T. si conferma una delle principali piattaforme B2B per networking e relazioni commerciali tra professionisti, buyer e decisori d’acquisto. Il programma di incontri, seminari e dimostrazioni offre un aggiornamento costante sulle evoluzioni del settore. Parallelamente, Balnearia si rivolge a imprenditori balneari e alberghieri, architetti, ingegneri, designer e gestori di centri benessere e spa, presentando soluzioni tecnologiche per la “spiaggia del futuro”.

Questi eventi non sono semplici fiere, ma un crocevia di idee e competenze dove tradizione e innovazione definiscono i nuovi standard dell’accoglienza contemporanea con uno sguardo concreto al futuro.

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Patrizia Penna

Giornalista professionista

Sono nata a Catania, mi sono laureata con lode in Lingue e Culture europee all'Università di Catania. Ho lavorato per quasi vent'anni come redattore al Quotidiano di Sicilia, ho curato contenuti ma anche grafica e impaginazione. Oggi sono una libera professionista. Mi occupo di informazione, uffici stampa e curo sui social media la comunicazione di aziende, anche straniere.

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