Bonus sociale luce, gas e acqua 2026, adesso vale anche per il teleriscaldamento: cosa cambia e come richiederlo

La Commissione attività produttive della Camera ha dato il via libera a una serie di emendamenti per il disegno di legge di conversione, proponendo una modifica della misura

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Con un emendamento al decreto bollette 2026, è stato proposto di estendere il bonus sociale, riconoscendo parità di trattamento a chi utilizza sistemi di riscaldamento centralizzato a distanza. Durante i lavori per la conversione in legge del provvedimento, sono stati invece confermati gli aiuti potenziati per luce, gas e acqua, grazie all’introduzione di contributi maggiorati per contrastare il costo della vita.

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Bonus sociale luce 2026 per teleriscaldamento: cosa cambia

Fino ad oggi, il bonus sociale è stato riservato alle forniture dirette di luce, gas e acqua. Con il nuovo emendamento anche chi è allacciato alla rete di teleriscaldamento potrà beneficiare degli sconti, a patto di rispettare i requisiti economici previsti dalla normativa. Il legislatore non ha ritoccato il decreto bollette nella parte in cui garantisce un beneficio complessivo maggiorato alle famiglie numerose o con redditi bassi. Pertanto, al contributo base riconosciuto, si aggiungono le maggiorazioni previste dal legislatore per abbassare ulteriormente il prezzo finale delle utenze.

Resta valido anche il vincolo di unicità, ovvero ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per ogni categoria (uno per l’elettricità, uno per il gas e uno per l’acqua) per ogni anno di competenza.

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A chi spetta: requisito ISEE

Per beneficiare degli sconti su luce, gas e acqua nel corso del 2026, il parametro fondamentale resta l’ISEE, che deve rispecchiare una reale condizione di difficoltà economica. In pratica, il diritto al bonus scatta automaticamente per la maggior parte delle famiglie che dichiarano un indicatore non superiore ai 9.796 euro.

Tuttavia, il sistema tiene conto del maggior carico di spese che grava sui nuclei più numerosi. Per chi ha almeno quattro figli a carico, infatti, la soglia di accesso si alza sensibilmente, permettendo di ottenere le agevolazioni anche con un ISEE che arriva fino a 20.000 euro. Questa distinzione serve a garantire che il sostegno sia proporzionato non solo al reddito, ma anche al numero di persone che effettivamente abitano la casa e ne consumano le risorse.

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Quanto vale? Gli sconti su luce, gas e acqua

Il bonus sociale viene riconosciuto come sconto automatico in bolletta e spetta per tutte le forniture dirette. Il sistema è coordinato da ARERA, che provvede all’erogazione dei benefici senza che l’interessato debba presentare una specifica istanza. L’unico adempimento richiesto al nucleo familiare è la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) necessaria per l’attestazione dell’ISEE. Solo in questo modo i dati vengono poi incrociati telematicamente con quelli delle forniture attive e lo sconto viene riconosciuto.

Tuttavia, non è uguale per tutte le utenze, poiché le modalità di calcolo sono diverse a seconda che si tratta di luce, gas o acqua.

Bonus luce 2026

Nel caso dell’energia elettrica, il valore dell’agevolazione è stabilito su base annuale e l’importo è parametrato esclusivamente al numero dei componenti del nucleo familiare. Per il 2026, i valori annuali base sono:

  • 146,00 euro per i nuclei composti da 1-2 componenti;
  • 186,15 euro per i nuclei composti da 3-4 componenti;
  • 204,40 euro per i nuclei composti da oltre 4 componenti.

A questi importi base, va aggiunto il contributo straordinario di 115 euro previsto dal decreto bollette per le famiglie che nel 2026 presentano un ISEE inferiore a 9.796 euro o, nel caso di nuclei numerosi con almeno 4 figli a carico, non superiore a 20.000 euro. La maggiorazione spetta invece a prescindere dal reddito agli utenti in condizioni fisiche vulnerabili certificate, ovvero che necessitano di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Bonus gas 2026

Per il gas naturale, lo sconto è influenzato dalla numerosità della famiglia, ma anche dalla zona climatica di residenza (dalla A alla F) e dalla destinazione d’uso del combustibile (solo per uso cottura/acqua calda o anche per il riscaldamento ambientale). Non esiste un importo preciso, poiché ARERA non stabilisce una cifra unica nazionale. Lo sconto è infatti dinamico. ARERA lo ricalcola ogni trimestre tenendo conto delle variazioni dei prezzi dell’energia e, soprattutto, del cambio delle stagioni.

Per esempio, una famiglia numerosa (più di 4 persone) che vive in zona E (es. Milano) e usa il gas anche per il riscaldamento, può arrivare a ricevere uno sconto di circa 72-73 euro solo per i primi tre mesi dell’anno. Al contrario, lo stesso nucleo in zona A riceverà un importo decisamente inferiore (intorno ai 15-20 euro), poiché le necessità di riscaldamento sono stimate come minime.

Bonus acqua 2026

Infine, riguardo al servizio idrico, l’agevolazione è strutturata per garantire la gratuità di un quantitativo minimo vitale (pari a 50 litri giornalieri per persona). Il valore economico dipende quindi dalle tariffe del gestore locale, ma il risparmio è calcolato su un volume minimo vitale di circa 18,25 metri cubi annui a persona.

Regole per i condomini

Per chi vive in condominio con forniture centralizzate, la procedura non è automatica. È necessario inviare il codice PDR (per il gas) o i dati della fornitura idrica attraverso il portale del sistema informativo integrato (SII). Il PDR è reperibile sulla bolletta condominiale e può essere richiesto all’amministratore, a meno che non sia lui direttamente a occuparsi della comunicazione.

Solo per la fornitura elettrica, lo sconto resta automatico. Trattandosi di utenze domestiche, queste sono quasi sempre ad uso individuale. Ogni appartamento ha il proprio contatore e il proprio contratto a nome di un componente della famiglia. Di conseguenza, il sistema riconosce automaticamente il bonus sociale in bolletta. Una volta che l’INPS trasmette i dati ISEE al sistema informativo integrato (SII), quest’ultimo individua direttamente il contratto elettrico intestato e applica l’agevolazione.

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Quando arriva il bonus

Le tempistiche di riconoscimento del bonus variano in base alla tipologia di fornitura, poiché i processi di verifica tra i database dell’INPS e quelli dei gestori energetici richiedono tempi tecnici differenti.

Per le utenze dirette di luce e gas, lo sconto solitamente compare nella prima bolletta utile dopo circa 3 o 4 mesi dalla data del calcolo ISEE. Per quanto riguarda il servizio idrico, i tempi sono leggermente più lunghi: in questo caso, il gestore accredita il bonus mediamente dopo 6 o 7 mesi.

La situazione cambia per chi vive in condominio e usufruisce di forniture centralizzate (gas e acqua). In queste circostanze, una volta inviati i dati necessari al portale SII, le verifiche di ammissibilità si concludono generalmente entro 60 giorni. Poiché i contratti sono intestati al condominio e non al singolo cittadino, l’utente non riceve lo sconto in bolletta, ma riscuote il beneficio direttamente tramite bonifico domiciliato presso gli uffici postali o assegno.

È importante ricordare che tutte queste agevolazioni hanno una durata di 12 mesi. Al termine di questo periodo, lo sconto non si rinnova da solo, ma bisogna presentare una nuova DSU per ottenere l’ISEE aggiornato e garantire così la continuità del supporto.

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