Esenzione canone RAI entro il 2 febbraio: chi può richiederla e come

In assenza di comunicazione, l'imposta viene addebitata automaticamente nelle fatture dell'energia elettrica, secondo le modalità ordinarie

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Come ogni anno, per ottenere l’esenzione del canone RAI bisogna fare richiesta all’Agenzia delle Entrate. Sono i beneficiari, cioè, che devono comunicare di aver diritto all’esonero totale dal pagamento. E quest’anno devono farlo entro il 2 febbraio 2026. La normativa individua tre categorie specifiche, le quali devono seguire apposite procedure se vogliono evitare l’addebito in bolletta.

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Chi ha diritto all’esenzione canone RAI

Non sono tenuti al pagamento del canone RAI i cittadini che non posseggono apparecchi televisivi (o decoder) in casa, gli over 75 con un reddito complessivo (proprio e del coniuge) non superiore a 8.000 euro e i diplomatici e i militari stranieri, come previsto dagli accordi internazionali.

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Quando va richiesto l’esonero

Per poter beneficiare dell’esonero totale nel 2026, la richiesta deve essere presentata entro il 2 febbraio. Agire entro i termini permette di non pagare l’intera tassa, per tutti i 12 mesi dell’anno, evitando che compaiano addebiti nelle bollette elettriche da gennaio a dicembre. Tuttavia, l’esonero non si perde se la comunicazione all’Agenzia delle Entrate viene fatta successivamente.

Se infatti si dimentica la prima scadenza ma si invia la domanda tra il 3 febbraio e il 30 giugno, l’esenzione spetta – anche se in misura ridotta – per la seconda metà dell’anno. In questo caso, le rate del canone relative ai primi sei mesi (da gennaio a giugno) verranno comunque addebitate in bolletta e andranno pagate. Lo sconto si attiverà solo sulle bollette che arrivano da luglio in poi.

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Come fare domanda

Per quanto riguarda le modalità di invio, ci sono diverse opzioni. La via più rapida consiste nell’utilizzare l’applicazione web disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso avviene tramite le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere ai centri di assistenza fiscale (CAF) o a professionisti abilitati (come i commercialisti), che si occuperanno dell’invio della pratica per conto del cittadino.

È possibile anche optare per la modalità cartacea, scaricando la dichiarazione sostitutiva (disponibile in PDF sul sito delle Entrate), che va compilata e inviata – insieme a una copia di un documento di identità valido – tramite raccomandata. Il destinatario è: “Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale I di Torino, Ufficio canone TV, casella postale 22, 10121 – Torino”. Coloro che dispongono di una firma digitale possono inviare il modulo compilato e firmato all’indirizzo “[email protected]”.

Validità e rinnovo

Per i contribuenti che richiedono l’esonero perché non possiedono una TV, la dichiarazione ha validità annuale. Ciò significa che la domanda va presentata ogni anno. Lo stesso vale per i diplomatici e i militari stranieri. Per i soggetti con più di 75 anni, invece, una volta presentata la richiesta la prima volta, l’esonero resta valido anche per gli anni successivi, a condizione che i requisiti anagrafici, reddituali e di convivenza non subiscano variazioni.

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