770 semplificato, i dati viaggiano con l’F24: chi può usarlo e chi no

Per i sostituti d'imposta con al massimo cinque dipendenti la dichiarazione annuale è sostituita da una comunicazione agganciata ai versamenti mensili. Il prossimo appuntamento è il 16 settembre.

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Il 16 settembre non è solo la data del versamento delle ritenute di agosto. Per i sostituti d’imposta che hanno scelto il cosiddetto 770 semplificato è anche il giorno in cui vanno trasmessi i dati relativi a ritenute e trattenute operate, insieme al prospetto con le informazioni aggiuntive.

È la differenza sostanziale tra i due regimi: chi ha optato per la procedura semplificata lavora mese per mese, chi è rimasto al modello ordinario concentra tutto in un unico adempimento annuale, con scadenza al 31 ottobre, che quest’anno cadendo di sabato slitta al 2 novembre.

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Chi può usare il 770 semplificato

Secondo il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 25978 del 31 gennaio 2025, la procedura è riservata ai sostituti d’imposta che rispettano quattro condizioni, tutte insieme:

  • corrispondono esclusivamente compensi che costituiscono per chi li riceve redditi di lavoro dipendente o autonomo, o assimilati;
  • sono obbligati a operare ritenute e trattenute alla fonte;
  • versano quelle ritenute con modello F24 presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • al 31 dicembre dell’anno precedente avevano un numero complessivo di dipendenti non superiore a cinque.

È il quarto requisito a delimitare la platea, e a renderla però molto vicina al profilo dello studio professionale medio: un titolare che ha una segretaria, un praticante e qualche collaboratore a partita IVA rientra pienamente. Tra i codici tributo interessati figura il 1040, relativo alle ritenute sui compensi professionali: è quello che riguarda più da vicino chi lavora con altri professionisti.

Tra i dati da indicare figurano anche le note codificate previste dall’allegato 2 al provvedimento, che segnalano situazioni particolari: il versamento di ritenute su somme dell’anno precedente erogate entro il 12 gennaio, il conguaglio effettuato a gennaio o a febbraio, la presenza di addizionali e di interessi da rateazione sugli acconti determinati in sede di assistenza fiscale.

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Come funziona la comunicazione

In alternativa alla dichiarazione annuale, il sostituto comunica all’Agenzia l’ammontare delle ritenute e trattenute operate, con il codice tributo e il periodo di riferimento, l’eventuale regione o comune per le addizionali IRPEF, e le note codificate previste dal provvedimento.

In sede di versamento vanno indicati anche gli interessi eventualmente versati in caso di ravvedimento, i crediti maturati come sostituto e utilizzati in compensazione, gli ulteriori importi a debito o a credito – comprese le sanzioni da ravvedimento – e il codice IBAN del conto su cui addebitare l’eventuale saldo.

I dati aggiuntivi confluiscono in un modello specifico, il “Prospetto delle ritenute/trattenute operate”, approvato come allegato 4 al provvedimento. L’invio avviene solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando l’applicativo reso disponibile a questo scopo.

Un aspetto poco noto, ma rilevante: se il modello F24 viene scartato, la comunicazione dei dati resta comunque valida, mentre il versamento dovrà essere effettuato con un F24 ordinario separato, ricorrendo se necessario al ravvedimento.

Attenzione al termine ultimo

I dati viaggiano insieme all’F24 in occasione dei versamenti mensili, ma il provvedimento fissa un termine ulteriore: le comunicazioni vanno effettuate entro la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta relativa all’anno di riferimento. E precisa che ciò vale anche in mancanza, in tutto o in parte, dei versamenti delle ritenute operate.

In altre parole, se in un determinato mese non si effettua alcun versamento o se ne salta una parte, l’obbligo di comunicare i dati non viene meno: resta da assolvere entro il termine annuale. È un punto da tenere presente soprattutto nei periodi in cui l’attività si ferma o i compensi non vengono erogati.

La scelta si manifesta per comportamento

Non è prevista una comunicazione formale di opzione. Il provvedimento stabilisce che i sostituti d’imposta che non si avvalgono della procedura semplificata sono tenuti a presentare la dichiarazione annuale per l’intero anno di riferimento e che la presentazione di quella dichiarazione equivale alla scelta di non avvalersene.

La decisione, quindi, si desume dal comportamento e produce effetti sull’intero periodo d’imposta. Le comunicazioni trasmesse sono equiparate a tutti gli effetti all’esposizione degli stessi dati nel 770, anche ai fini del controllo automatizzato previsto dall’articolo 36-bis del DPR 600/1973. Restano fermi gli altri obblighi del sostituto e le ordinarie scadenze di versamento.

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Ordinario o semplificato? Come orientarsi

Seppure non esista una risposta univoca per tutti, orientativamente il regime semplificato conviene a chi ha flussi regolari e pochi percipienti, perché distribuisce il lavoro lungo l’anno ed elimina la ricostruzione tardiva dei dati a distanza di mesi. Chi gestisce la contabilità internamente e versa comunque ogni mese trova nell’opzione un risparmio di tempo concentrato.

Il modello ordinario resta preferibile, invece, quando la situazione è variabile o quando la gestione è affidata a un intermediario che lavora per blocchi: dodici appuntamenti possono risultare più onerosi di uno solo e ogni passaggio è un’occasione in più di errore.

Chi resta sul modello ordinario utilizza il 770/2026, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 72221 del 27 febbraio 2026 e composto dal frontespizio e dai quadri SF, SG, SH, SI, SK, SL, SM, SO, SP, SQ, SS, DI, ST, SV, SX e SY.

Cosa cambia dal 2027

Un elemento da annotare per l’anno prossimo. I commi da 1 a 7 dell’articolo 16 del d.lgs. 1/2024, che ha istituito la procedura, sono stati abrogati dal d.lgs. 5 agosto 2026, n. 141, il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.

L’intervento rientra nel riordino per testi unici previsto dalla legge delega sulla riforma fiscale, che comporta l’abrogazione espressa delle disposizioni confluite nei nuovi testi. Un indizio in questo senso viene dalla sopravvivenza del solo comma 8, quello sull’invarianza finanziaria: nel testo unico le disposizioni di natura finanziaria del decreto Adempimenti non sono state recepite e non sono state abrogate.

L’articolo 368 del decreto fissa la decorrenza al 1° gennaio 2027. Per l’anno in corso, quindi, nulla cambia: la procedura resta quella descritta e il 16 settembre è la scadenza valida. Dal prossimo anno il riferimento normativo da citare sarà diverso e converrà verificarlo prima di ogni adempimento.

Domande frequenti

Chi può scegliere il 770 semplificato?

I sostituti d’imposta che al 31 dicembre dell’anno precedente avevano non più di cinque dipendenti, corrispondono solo redditi di lavoro dipendente, assimilato o autonomo, operano ritenute e versano l’F24 solo per via telematica.

Quando si trasmettono i dati?

In occasione dei versamenti mensili delle ritenute, quindi alle ordinarie scadenze dell’F24. Per le ritenute di agosto 2026 il termine è il 16 settembre.

Cosa succede se in un mese non ci sono versamenti?

La comunicazione resta dovuta e va effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta.

Cosa succede se l’F24 viene scartato?

La comunicazione dei dati resta valida. Il versamento va effettuato con un F24 ordinario separato, eventualmente con ravvedimento.

Quando scade il 770 ordinario?

Il 31 ottobre, termine ordinario previsto per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa all’anno precedente. Nel 2026, cadendo di sabato, slitta al 2 novembre. Non si tratta di una proroga straordinaria, contrariamente a quanto si legge in alcune ricostruzioni.

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Ivana Zimbone

Direttrice responsabile

Direttrice responsabile di Partitaiva.it e della rivista filosofica "Vita Pensata". Giornalista pubblicista, SEO copywriter e consulente di comunicazione, mi sono laureata in Filosofia - con una tesi sul panorama dell'informazione nell'era digitale - e in Filologia moderna. Ho cominciato a muovere i primi passi nel giornalismo nel 2018, lavorando per la carta stampata e l'online. Mi occupo principalmente di inchieste e approfondimenti di economia, impresa, temi sociali e condizione femminile. Nel 2024 ho aperto un blog dedicato alla comunicazione e al giornalismo digitale.

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