Taglio accise carburanti, proroga al 22 maggio: i prezzi di benzina e diesel

Sconti finanziati dall'extragettito IVA. Ecco le nuove tariffe e l'analisi dei rincari con il gasolio sopra i 2 euro.

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rincari benzina

È stato ufficialmente completato l’iter normativo per il contenimento dei costi energetici. Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 106 del 9 maggio 2026, il decreto ministeriale MEF-MASE ha sancito la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 22 maggio 2026.

L’intervento, attuato in due fasi, mira a mitigare l’impatto del caro-vita e l’instabilità dei prezzi legata ai conflitti in Medio Oriente, offrendo un parziale sollievo a famiglie, professionisti e piccole e medie imprese.

Taglio accise carburanti: 400 milioni di euro per il 2026

La proroga è il risultato di un coordinamento tra due diversi provvedimenti: il DL 63/2026 del 30 aprile aveva garantito la copertura finanziaria (146,5 milioni di euro) solo fino al 10 maggio; il decreto ministeriale dell’8 maggio, firmato di concerto tra il ministero dell’Economia e delle Finanze e il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, estende la misura dall’11 al 22 maggio.

Complessivamente, l’operazione vale circa 400 milioni di euro per il 2026, finanziati in gran parte dall’extragettito IVA generato proprio dall’aumento dei prezzi alla pompa: lo Stato riutilizza le maggiori entrate fiscali per abbassare la componente delle accise.

Quanto costano benzina e diesel a maggio 2026

Le conseguenze del provvedimento sono diverse in funzione del carburante d’interesse. Per le imprese e i professionisti che gestiscono flotte aziendali o logistica, è fondamentale notare la riduzione dello sconto sulla benzina rispetto ai mesi precedenti. Ecco le aliquote e gli sconti in vigore fino al 22 maggio:

  • per il gasolio e diesel, lo sconto resta confermato a 20 centesimi al litro. La tassazione è fissata a 472,90 euro per mille litri;
  • per la benzina lo sconto scende da 20 a 5 centesimi al litro (un aumento effettivo di 15 centesimi rispetto al 1° maggio). La tassazione è di 622,90 euro per mille litri;
  • il GPL è tassato a 242,77 euro per mille kg;
  • per il gas naturale è previsto l’azzeramento dell’accisa.

L’impatto sui costi aziendali e i rincari alla pompa

Nonostante la proroga, la pressione sui bilanci di PMI e autotrasportatori resta altissima. I dati MIMIT elaborati da Staffetta Quotidiana mostrano rincari immediati già nei primi giorni di maggio: la benzina in modalità self-service ha toccato una media di 1,899 euro/litro (1,967 in autostrada); il gasolio ha superato stabilmente la soglia dei 2 euro/litro, attestandosi a 2,047 sulla rete ordinaria e oltre i 2,116 euro in autostrada.

Le compagnie petrolifere hanno recepito immediatamente la riduzione dello sconto sulla benzina, con aumenti compresi tra i 18 e i 20 centesimi al litro a seconda del marchio (Eni, IP, Q8, Tamoil).

Allerta per il settore logistica: confermato il fermo nazionale

La situazione rimane critica per il comparto dell’autotrasporto. Nonostante la conferma dello sconto di 20 centesimi sul gasolio, i costi operativi restano giudicati insostenibili dalle associazioni di categoria. A causa del persistere del gasolio sopra i 2 euro, è stato confermato il fermo nazionale dei trasporti dal 25 al 29 maggio. Per le imprese italiane, questo significa dover pianificare con estrema attenzione le scorte e le consegne, prevedendo possibili interruzioni della supply chain subito dopo la scadenza della proroga delle accise.

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