Il mese di maggio 2026 si preannuncia particolarmente caldo sul fronte sindacale. Per chi gestisce un’attività, coordina dipendenti o si sposta per lavoro, è fondamentale monitorare il calendario: sono infatti previsti ben tre scioperi generali (1, 15-16 e 29 maggio) e diverse mobilitazioni nazionali che colpiranno settori strategici come trasporti, logistica, scuola e uffici pubblici. Ecco nel dettaglio le date da segnare in rosso per limitare i disagi.
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1° maggio: sciopero generale e Festa dei lavoratori
La mobilitazione inizia subito, in concomitanza con la Festa dei Lavoratori. Il sindacato USI-CIT ha proclamato uno sciopero generale nazionale per l’intera giornata del 1° maggio. Uffici comunali, sportelli amministrativi, servizi locali e attività commerciali si fermano.
La partecipazione riguarderà sia il settore pubblico che quello privato. Sebbene non sia previsto uno stop diffuso del trasporto pubblico locale (a Milano, ad esempio, i mezzi ATM circoleranno dalle 7 alle 19:30), potrebbero verificarsi rallentamenti nelle tratte a lunga percorrenza.
Per quanto riguarda la sanità, saranno garantite le prestazioni d’urgenza e il pronto soccorso, ma potrebbero saltare le visite mediche programmate non urgenti.
15 e 16 maggio, 48 ore di stop: coinvolte anche le partite IVA
Il secondo sciopero generale del mese, indetto da Csle, è previsto per il 15 e 16 maggio. Si tratta di una mobilitazione di 48 ore che tocca da vicino il mondo produttivo. Le categorie coinvolte sono il pubblico impiego, i ministeri, le scuole, le università, la sanità e le ferrovie.
La protesta vedrà la partecipazione anche di figure chiave per la filiera produttiva: metalmeccanici, marittimi, benzinai, agricoltori e, significativamente, anche le partite IVA. La chiusura dei distributori di carburante e i blocchi nei trasporti potrebbero generare forti criticità logistiche.
29 maggio: trasporti e autostrade a rischio
Il terzo sciopero generale, indetto da diverse sigle (Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas), chiuderà il mese il 29 maggio. In questo caso, a scioperare sarà soprattutto il settore dei trasporti. Lo stop dei treni inizierà alle ore 21 del 28 maggio e terminerà alle 21 del 29 maggio. La protesta per il personale autostradale scatterà alle ore 22 del 28 maggio per concludersi alle 22 del 29 maggio. Un venerdì nero che potrebbe paralizzare le consegne e gli spostamenti aziendali su gomma e rotaia.
Calendario delle proteste settoriali: voli, sanità e scuole
Oltre agli scioperi generali, il mese di maggio sarà costellato di altre iniziative circoscritte a specifici settori e luoghi:
- il 18 maggio è previsto lo sciopero nazionale per l’intera giornata dei lavoratori del SSN, delle cooperative sociali e dei settori socio-sanitari e assistenziali;
- il 6 e il 7 maggio sei scioperi nazionali coinvolgeranno personale docente, ATA e dirigenti, con particolare impatto sugli istituti tecnici e contro le prove Invalsi. A Roma, stop ulteriore il 12 maggio per nidi e scuole dell’infanzia convenzionate;
- il 7 maggio sciopera pure il trasporto marittimo, dalle 00:00 alle 23:59;
- l’11 maggio incrocia le braccia il personale del trasporto aereo. Lo sciopero nazionale Easyjet sarà dalle ore 10 alle 18. Le mobilitazioni locali coinvolgeranno Enav (Roma e Napoli), Adr Security (Fiumicino) e i servizi di handling e sicurezza a Cagliari e Palermo.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it