Sgravi contributivi per gli operai edili: ecco come i datori di lavoro possono richiederli

Scopriamo come funzionano gli sgravi contributivi per gli operai edili. Ma soprattutto come devono essere richiesti dai datori di lavoro.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Sgravio contributivo operai edili
  • Fino al 15 febbraio 2023 le imprese edili possono chiedere gli sgravi contributivi riferiti al 2022.
  • La richiesta può essere inoltrata da chi opera nel settore dell’industria e dell’artigianato.
  • Sono escluse le attività non perfettamente attinenti al settore edile.

Per il 2022 sono stati confermati gli sgravi contributivi per gli operai edili. Le imprese potranno beneficiare di una riduzione pari all’11,50%, che dovrà essere richiesta entro e non oltre il 15 febbraio 2023.

A rendere nota la misura è stato direttamente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo scorso 12 ottobre 2022, quando ha deciso di pubblicare il Decreto n. 327/2022 redatto in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il documento ha confermato ufficialmente che gli sgravi contributivi per gli operai edili sono pari all’11,50% anche per l’anno in corso. Vediamo nell’articolo cosa deve fare il datore di lavoro per beneficiarne.

Sgravi contributivi per gli operai edili: cosa sono

Gli sgravi contributivi sono stati introdotti attraverso l’articolo 29 del Decreto Legge n. 244/1995. L’Inps, il 28 ottobre 2022, ha pubblicato le istruzioni operative, che permettono di accedere all’agevolazione in Uniemens e con le quali spiega che la richiesta deve essere inoltrata entro e non oltre il 15 febbraio 2023.

Hanno la possibilità di accedere direttamente all’agevolazione contributiva i datori di lavoro che possiedono i seguenti requisiti:

  • appartengono al settore dell’industria, con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305;
  • sono aziende del settore artigianato, con i codici contributivi da 41301 a 41305;
  • sono caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.

Gli sgravi contributivi non spettano alle imprese, che non costituiscono attività edili in senso stretto. Sono pertanto escluse quelle che conducono:

  • lavori e opere di installazione di impianti idraulici ed elettrici;
  • tutti i lavori simili che sono generalmente contraddistinti dai codici Ateco 2007 da 432101 a 432909 e dai codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308.

In cosa consiste il contributo

La misura, essenzialmente, consiste in una riduzione dei contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per tutte le assicurazioni sociali che siano diverse rispetto a quelle pensionistiche. L’agevolazione si applica agli operai che sono occupati per almeno quaranta ore alla settimana. Non spetta quindi:

  • ai lavoratori a tempo parziale;
  • a quanti stiano beneficiando di agevolazione di altro tipo.

Nel caso in cui siano stati attivati dei contratti di solidarietà, gli sgravi contributivi possono essere applicati unicamente a quei lavoratori per i quali non è stata applicata una riduzione dell’orario. Il beneficio, inoltre, non è applicabile ai premi assicurativi Inail.

Sgravi contributivi come chiederli

Requisiti per accedere agli sgravi contributivi

Per poter accedere al beneficio, come accade in linea di principio quando ci si trova in presenza di sgravi contributivi, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con il versamento dei contributi. La posizione delle imprese deve essere certificata dal Durc;
  • rispettare le norme e le regole previste dagli accordi e dai contratti collettivi, che sono stati stipulati dalle organizzazioni sindacali e dai datori di lavoro;
  • non aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa relativa alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nei cinque anni precedenti la data di applicazione dell’agevolazione.

Le istruzioni per accedere al contributo

La richiesta per accedere agli sgravi contributivi può essere inoltrata esclusivamente in via telematica. Per farlo è necessario utilizzare il modulo Rid-Edil, che è disponibile all’interno del Cassetto previdenziale del sito dell’Inps, nella sezione “Comunicazioni-online“, funzionalità “Invio nuova comunicazione“.

L’istituto di previdenza effettuerà le opportune verifiche entro il giorno successivo rispetto a quello dell’invio. Nel caso in cui la pratica venga accettata, viene attribuito il codice autorizzazione 7N, per il periodo da ottobre 2022 a gennaio 2023, visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale.

I contribuenti, in ogni caso, non si dovranno preoccupare, perché lo sgravio si riferirà al periodo compreso da gennaio a dicembre 2022. I datori di lavoro potranno esporre lo sgravio nel flusso Uniemens:

  • a partire dal flusso di competenza del mese di ottobre 2022;
  • con il codice causale L206;
  • con il codice causale L207 per il recupero degli arretrati.

Nel caso in cui ci siano delle matricole sospese o cessate, il datore di lavoro dovrà inoltrare l’istanza attraverso la funzionalità Contatti del Cassetto Previdenziale. Il beneficio potrà essere fruito in Uniemens fino al mese di competenza gennaio 2023.

Sgravi contributivi operai edili – Domande frequenti

Quali sono le aziende che possono accedere agli sgravi contributivi?

Possono accedervi le aziende del settore dell’industria, con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305, e quelle del settore artigianato, con i codici contributivi da 41301 a 41305.

Chi è escluso dagli sgravi contributivi per operai edili?

Sono esclusi dagli sgravi contributivi per operai edili i lavoratori e le imprese che effettuano dei lavori ed opere di installazione degli impianti elettrici o idraulici.

Fino a quando è possibile presentare la domanda per gli sgravi contributivi per operai edili?

È possibile inoltrarla fino al 15 febbraio 2023. Ecco come funziona e quali sono i datori di lavoro che possono accedervi.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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