Riforma degli incentivi alle imprese: arriva una riorganizzazione in chiave digitale

Il consiglio dei Ministri ha dato il via libera ad una vera e propria riforma degli incentivi alle imprese. Vediamo cosa cambia.

di Pierpaolo Molinengo

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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Riforma incentivi per le imprese
  • Il Consiglio dei Ministri ha avviato una vera e propria riforma degli incentivi alle imprese.
  • A breve verrà istituito anche il Codice degli Incentivi.
  • Grazie all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione le richieste per accedere agli incentivi potranno essere più snelle.

Arriva una vera e propria riforma degli incentivi destinati alle imprese: l’obiettivo è quello di portare l’intero tessuto produttivo verso una maggiore riorganizzazione e digitalizzazione delle misure.

Per questo motivo è stato approvato, lo scorso 23 febbraio, direttamente dal Consiglio dei Ministri, il Disegno di Legge attraverso il quale si è riformato completamente il sistema degli incentivi previsto per le imprese.

Questa revisione ha un obiettivo preciso: andare a migliorare l’efficacia degli interventi, puntando sulla massima semplificazione, organizzazione e digitalizzazione delle varie procedure.

Incentivi alle imprese: la necessità di riorganizzazione

Grazie al Consiglio dei Ministri n. 22 del 23 febbraio 2023, la revisione del sistema degli incentivi alle imprese ha fatto il primo passo. Forse quello più importante.

L’intervento ha un obiettivo ben preciso e delineato: individuare le procedure migliori per andare a realizzare un vero e proprio sistema di incentivi organico, ma soprattutto ben organizzato. Il nuovo sistema, inoltre, dovrà essere particolarmente efficiente e non essere vittima della burocrazia.

Nella bozza del testo in circolazione in questi giorni, si legge che grazie a questa riforma la disciplina generale sarà armonizzata, grazie soprattutto al nuovo Codice degli Incentivi. Tra le novità principali ci sarà una maggiore attenzione alla digitalizzazione e ad un’adeguata modernizzazione di tutte le procedure.

Grazie a questo provvedimento, il Governo avrà la possibilità di adottare, entro il termine massimo di due anni, i decreti legislativi necessari per effettuare la riforma.

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La riforma punta alla digitalizzazione

Il Governo è, quindi, al lavoro per effettuare una vera e propria riforma degli incentivi alle imprese. Il Consiglio dei Ministri n. 22 del 23 febbraio 2023 ha già provveduto ad approvare il disegno di legge delega, che dovrà portare ad una revisione del sistema degli incentivi.

Il DDL, da quello che si apprende dalla bozza del testo in circolazione, ha provveduto a definire le disposizioni necessarie per la riforma degli incentivi alle imprese. L’obiettivo è quello di creare degli interventi pubblici che abbiano una maggiore efficacia, attraverso una pianificazione più dettagliata e migliorata. Ma anche attraverso l’organizzazione e l’attuazione delle misure.

Il Governo, attraverso il disegno di legge, è stato delegato ad adottare nell’arco di ventiquattro mesi uno o più decreti legislativi, attraverso i quali venga definito un quadro organico degli incentivi per sostenere le imprese nelle forme più efficaci ed idonee.

Digitalizzazione incentivi imprese

Il Codice degli Incentivi per le imprese

Entrando un po’ più nel dettaglio, il Governo, ora come ora, provvederà a:

  • effettuare una vera e propria razionalizzazione dell’offerta dei vari incentivi. Andrà, inoltre, ad individuarne un insieme definito, limitato ed ordinato di modelli agevolativi;
  • provvederà ad armonizzare la disciplina di carattere generale. L’oggetto di questa operazione, in estrema sintesi, sono gli incentivi alle imprese, che dovranno essere coordinati in un testo normativo principale, che verrà battezzato: Codice degli Incentivi.

Il Codice degli Incentivi dovrà contenere, al suo interno, i principi che regolamentano i procedimenti amministrativi relativi ai vari incentivi alle imprese, che verranno definiti secondo criteri specifici:

  • dovranno essere definiti i contenuti minimi dei bandi, delle eventuali direttive e dei relativi provvedimenti;
  • dovrà essere definita la revisione, l’aggiornamento e la semplificazione dei procedimenti amministrativi relativi a concessione ed erogazione dei sostegni;
  • rafforzamento delle attività di valutazione sull’efficacia delle misure;
  • implementazione di soluzioni tecnologiche, basate anche sull’intelligenza artificiale;
  • conformità con la normativa in materia di aiuti di Stato.

Riforma degli incentivi per le imprese: cosa prevede

È importante sottolineare che la riforma degli incentivi si svilupperà su alcuni principi, come la durata e l’orizzonte temporale dei vari sostegni messi a disposizione. Ma anche sulla programmazione degli interventi e soprattutto sulla possibilità di misurare gli impatti delle varie agevolazioni.

Attualmente infatti ci sarebbe un panorama piuttosto frastagliato, e talvolta dispersivo, di agevolazioni, incentivi e bonus. Punto importante della riforma sarà, inoltre, il coordinamento e la digitalizzazione delle varie procedure.

Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha spiegato che:

“Il provvedimento nasce dalla necessità di avere una riforma organica per fermare la giungla degli incentivi. L’obiettivo è semplificare e omogenizzare. Le sfide globali di oggi hanno bisogno di risposte mirate e coerenti con un sistema degli incentivi compiuto e coordinato che possa rappresentare un corpus organico di regole che sia di riferimento tanto per i decisori pubblici che per le imprese.”

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale

Uno degli aspetti fondamentali e più importanti della riforma degli incentivi, sicuramente, è la digitalizzazione e la modernizzazione delle varie procedure.

La digitalizzazione e la semplificazione dei vari procedimenti, permetterà, infatti, di alleggerire il carico burocratico a carico degli imprenditori e delle varie amministrazioni. Ma soprattutto sarà utile per cercare di velocizzare l’approvazione e l’erogazione delle diverse agevolazioni.

Come è possibile conoscere direttamente dalla bozza del DDL, uno dei compiti del Governo sarà quello di valorizzare le potenzialità del Registro nazionale degli aiuti di Stato e della piattaforma telematica “Incentivi.gov.it”.

Grazie a questi strumenti, che dovranno essere adeguatamente implementati, potranno essere offerti nuovi servizi, che non si fermeranno unicamente a fornire un supporto alle varie fasi della concessione degli incentivi, ma saranno particolarmente utili per contribuire a migliorare la qualità del sostegno delle amministrazioni pubbliche già in fase di progettazione, ricorrendo anche all’intelligenza artificiale.

Incentivi alle imprese – Domande frequenti

In cosa consiste la riforma degli incentivi alle imprese?

Il progetto prevede la digitalizzazione e la riorganizzazione di tutto il pacchetto degli incentivi previsti per le imprese.

Cosa comporta per gli imprenditori la riforma degli incentivi?

Saranno maggiormente agevolati nel presentare le loro richieste, perché ci sarà meno burocrazia.

Entro quando si concluderà la riforma degli incentivi?

Il tempo massimo previsto è due anni. Ecco come verrà modificata la gestione e l’organizzazione degli incentivi per le imprese.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 23 Maggio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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