Quanto guadagna uno youtuber con 100.000 iscritti: metodi e tassazione

YouTube offre la possibilità ai creatori di video di guadagnare in base alle visualizzazioni e grazie alla pubblicità. Ecco come funzionano i guadagni su YouTube, e come svolgere questa attività in linea con le regole fiscali.

revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Quanto guadagna uno youtuber con 100.000 iscritti: metodi e tassazione
  • Il guadagno degli youtuber dipende non solo dal numero di iscritti al canale, ma anche e soprattutto dal numero di visualizzazioni dei contenuti.
  • La principale fonte di guadagno offerta agli youtuber dalla piattaforma è la pubblicità proposta da AdSense.
  • Gli youtuber, indipendentemente dal guadagno generato, nel momento in cui ottengono un ricavo dalla pubblicità, sono tenuti all’apertura della Partita Iva.

Il web oggi offre molte opportunità per guadagnare online, e una di queste è diventare youtuber cumulando un fatturato in base al numero di iscritti. Con questo social è possibile ricavare una rendita in diversi modi, e tramite diversi strumenti offerti dalla piattaforma stessa. Ma quanto guadagna uno youtuber con 100.000 iscritti?

Arrivare a questo numero di iscritti non è un’impresa semplice. Bisogna trovare una nicchia di riferimento, creare contenuti sempre nuovi e coinvolgenti ma, soprattutto, bisogna distinguersi e far tornare i visitatori sul proprio canale.

La prospettiva di poter guadagnare creando video da condividere sulla piattaforma di contenuti multimediali è molto allettante, e l’attività può partire come un semplice hobby, ma con un po’ di fortuna e pianificazione può diventare un vero e proprio lavoro. In questo caso comunque non si tratta di un percorso semplice.

Una volta raggiunto un seguito importante, come 100.000 iscritti, quanto si arriva a guadagnare? In questo articolo vedremo non solo quale può essere il compenso per uno youtuber, ma anche quali sono i metodi per guadagnare e quali sono gli obblighi fiscali per un creatore di contenuti su YouTube.

Come guadagnare su YouTube

La famosa piattaforma web dedicata ai video, YouTube, consente non solo di condividere contenuti con gli utenti, ma anche di guadagnare. Sono tanti, infatti, gli youtuber italiani e internazionali che hanno fatto della creazione di video un vero e proprio lavoro. Infatti, con YouTube, in base al numero di iscrizioni al canale e alle visualizzazioni, è possibile ottenere una rendita che può persino raggiungere cifre a sei zeri.

Ma prima di passare ai numeri, per capire quanto guadagna uno youtuber con 100.000 iscritti bisogna analizzare in che modo lavorano gli youtuber. Infatti, in base alle forme di monetizzazione, varia anche la cifra che si riesce ad ottenere.

Non c’è un solo modo per lavorare su YouTube, ma la piattaforma offre la possibilità di ottenere profitto in diversi modi. Uno youtuber con un gran numero di iscritti può anche scegliere di monetizzare sfruttando più di un’opzione. Vediamo qui quali sono i principali metodi per guadagnare con YouTube.

youtuber

Annunci pubblicitari

Il principale metodo di guadagno che offre la piattaforma è quello di diventare partner di YouTube. Il Programma Partner YouTube, o YPP, offre ai creator l’opportunità di monetizzare attraverso i contenuti multimediali pubblicati sulla piattaforma, perché è attiva la condivisione delle entrate provenienti dagli annunci pubblicitari che anticipano la riproduzione del video.

Tuttavia, per far parte di questo programma, sono previsti dei requisiti minimi che un creator di video deve rispettare, che sono:

  • Avere almeno 18 anni di età, o avere un tutore maggiorenne che si può occupare degli annunci AdSense;
  • Rispettare le linee guida per la creazione dei contenuti di YouTube;
  • Avere più di 1.000 scritti per gli abbonamenti al canale;
  • Avere più di 10.000 iscritti per la sezione merchandising;
  • Vivere in un paese in cui il programma Partner YouTube è disponibile: l’Italia è tra questi.

Una volta che sono rispettati tutti i requisiti, e il numero di iscritti necessari, si può fare richiesta di ingresso al programma. Infatti, il rispetto di questi requisiti non rende automatica l’iscrizione all’YPP.

Con questo metodo è possibile guadagnare con YouTube e AdSense, da 0,5 a 5 dollari ogni 1.000 visualizzazioni. Di conseguenza, con un milione di visualizzazioni si può arrivare a ricavare dai 500 ai 5.000 dollari.

Vendita di prodotti in merchandising

I canali ritenuti idonei dalla piattaforma possono inoltre promuovere il merchandising collegato al proprio brand. I requisiti per questa funzionalità sono:

  • avere un canale approvato da YouTube per la monetizzazione;
  • essere il canale ufficiale dell’artista, per i canali musicali;
  • avere più di 10.000 iscritti per i canali non musicali;
  • il canale non deve essere destinato ai bambini.

Se si rispettano questi requisiti, sarà possibile attivare la bacheca apposita sul profilo YouTube in cui iniziare a vendere il proprio merchandising. Ma di cosa si tratta? Il merchandising può essere specifico per il creatore di video, ovvero si può decidere di proporre diversi prodotti abbinati al creatore dei video.

Questa possibilità garantisce di avere un vero e proprio negozio collegato allo youtuber direttamente sulla piattaforma, grazie ad una apposita sezione. Questa sezione si può attivare, disattivare o mettere in pausa in qualsiasi momento.

Sponsorizzare altri brand

YouTube è un ottimo strumento per fare pubblicità anche ad altri brand e prodotti in cambio di un compenso. Sono tanti, infatti, gli youtuber che propongono recensioni su un prodotto, o lo testano, e che guadagnano in base agli accordi presi con il brand.

Per poter sponsorizzare altri brand è però necessario avere un seguito importante e avere un canale che ha raggiunto un discreto successo. Come si possono avviare delle sponsorizzazioni con i brand?

Per farlo è necessario prendere accordi con le aziende che producono prodotti o erogano servizi che possono essere in linea con i contenuti creati dallo youtuber. Talvolta sono le stesse aziende a cercare influencer e youtuber con un discreto numero di iscritti, per garantire ampia visibilità ai prodotti grazie a questo social.

Questo meccanismo rientra nell’affiliate marketing, un ramo del marketing che si basa sulle affiliazioni, utilizzato dalle aziende per individuare un pubblico di potenziali clienti. L’affiliate marketing permette infatti alle aziende di rivolgersi a nicchie di utenti sul web potenzialmente interessate ai prodotti e ai servizi che propongono, soprattutto attraverso le community che si creano online.

Sono moltissime oggi le aziende che sfruttano le potenzialità dell’affiliate marketing per raggiungere clienti online, con la collaborazione di influencer sul web che utilizzano i social network come veicolo di promozione.

L’affiliato, in questo caso lo youtuber, guadagna in base agli accordi presi con l’azienda, generalmente tramite una percentuale sulle vendite effettuate attraverso il canale. In alcuni casi la cifra può essere fissa, in riferimento per esempio della sottoscrizione di abbonamenti da parte degli utenti. Gli youtuber non ricevono da questo meccanismo solamente denaro: spesso le aziende regalano loro prodotti per la collaborazione, da mostrare nei video o per uso personale.

Guadagnare su YouTube con gli abbonamenti

Su YouTube sono stati introdotti anche gli abbonamenti, come accade già su altre piattaforme. Grazie a questa possibilità, gli utenti possono avere accesso ai contenuti esclusivi dei propri youtubers preferiti. Offrire un abbonamento è un modo per ottenere una maggiore rendita da un lato, e una maggiore fidelizzazione al canale, dall’altro.

Gli abbonamenti permettono infatti allo youtuber di impostare un prezzo su specifici contenuti, e gli utenti ottengono anche particolari vantaggi correlati a questo servizio. Un esempio è la possibilità di accedere in esclusiva ai nuovi video riservati, partecipare a video live privati, oppure a chat esclusive che permettono di parlare direttamente con gli youtuber.

Una parte della quota mensile andrà ai creators, ma per avere accesso alla possibilità di offrire abbonamenti agli utenti, gli youtubers devono rispettare alcuni requisiti:

  • il canale deve avere almeno 1.000 iscritti;
  • lo youtuber deve essere maggiorenne;
  • il canale deve partecipare al Programma Partner di YouTube;
  • il canale non deve essere destinato ai bambini.

YouTube Premium, Superchat e Super Sticker

Uno dei metodi ulteriori per ottenere una rendita per uno youtuber è quello garantito dagli utenti che hanno attivato YouTube Premium, e che guardano i contenuti del canale.

I guadagni provenienti dall’abbonamento a YouTube Premium vengono infatti distribuiti ai creator in base al tempo di visualizzazione ottenuto dai loro contenuti, e vengono corrisposti da YouTube all’inizio di ogni mese. L’unico requisito per accedere a questa modalità è quello di essere iscritti al Programma Partner di YouTube.

Inoltre, i creator guadagnano anche dalle Superchat e dai Super Sticker. Si tratta di funzionalità che consentono agli utenti che visualizzano il contenuto di acquistare messaggi di chat live che si distinguono dagli altri, e di mostrarli in primo piano nella parte superiore della chat.

Con questa funzionalità ai creator viene corrisposto il 70% delle entrate al netto dell’imposta locale e delle tariffe dell’App Store su iOS.

Quanto guadagna uno youtuber con 100.000 iscritti

Come visto fino ad ora, uno youtuber può ricavare una rendita da questa attività in diversi modi. Possiamo quindi dire che con 100.000 iscritti si potrebbe guadagnare una cifra molto variabile. Per fare un esempio, nei casi migliori si possono anche raggiungere più di 80.000 euro all’anno. Tuttavia esiste anche la possibilità di non ricavare alcuna rendita, o comunque non così alta.

Il guadagno medio di uno youtuber può variare molto, perché tutto dipende dal numero di visualizzazioni ottenute, dal numero di video pubblicati e dagli eventuali accordi presi con le aziende sponsorizzate. Per questo motivo è impossibile, senza analizzare il canale specifico, dare una stima valida per tutti di quanto effettivamente si può ottenere con 100.000 iscritti.

Quella dello youtuber è un’attività piuttosto recente, nata insieme all’arrivo dei social network, e che offre buone opportunità solamente a chi riesce a raggiungere un vasto pubblico online. Per fare questo spesso ci vogliono mesi, se non anni, di lavoro.

In un certo senso si può dire che non vi è una certezza matematica che avviando un canale su YouTube si potrà monetizzare presto, ma è opportuno capire quali sono i trend del momento, a quale pubblico ci si rivolge, quali possono essere i contenuti maggiormente interessanti, e provare.

Inoltre va tenuto in considerazione che per poter svolgere questo lavoro e ricavare una rendita nel tempo, è necessario anche spendere per acquistare videocamere, lampade apposite per l’illuminazione, tecnologia e software per l’editing dei video. Si può dire che quella dello youtuber può diventare una vera e propria professione, raggiungendo il pubblico giusto.

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Youtuber e fisco: come si dichiarano i guadagni

YouTube può rappresentare, come abbiamo visto, una vera e propria fonte di rendita, più o meno remunerativa, e viene spontaneo domandarsi se anche gli youtuber sono tenuti a dichiarare i guadagni generati da YouTube.

Occorre chiarire che al momento non esiste in Italia una regolamentazione precisa che definisce quali sono gli obblighi fiscali per gli youtuber. Tuttavia, ci si può basare su altre normative fiscali per capire cosa bisogna dichiarare e in quali casi si pagano le tasse.

YouTube consente ai creators di guadagnare grazie alle pubblicità, e per il fisco questa è considerata come attività economica di tipo abituale. Di conseguenza, si tratta di un’attività che richiede l’apertura della Partita Iva come youtuber.

L’attività di gestione di campagne pubblicitarie online viene considerata come attività di tipo commerciale, quindi è previsto il versamento dei contributi. Stiamo parlando dei contributi fissi all’Inps che ammontano a circa 4.000 euro annui.

Inoltre, gli youtuber sono tenuti a dichiarare al fisco i guadagni generati da questa attività, indipendentemente dal volume annuo dei compensi ottenuti.

Partita Iva per youtuber

L’attività commerciale legata ai banner pubblicitari, come abbiamo visto, non può considerarsi come prestazione occasionale, il che rende necessario aprire la Partita Iva per gli youtuber che guadagnano dalla pubblicità e dalle affiliazioni. Di conseguenza sarà necessario per gli youtuber:

  • aprire la Partita Iva con il corretto Codice ATECO;
  • iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
  • iscriversi alla Gestione commercianti dell’INPS.

È possibile anche scegliere il regime fiscale forfettario in modo tale da usufruire delle agevolazioni fiscali previste, purché si rispettino i requisiti specifici, come ottenere compensi inferiori ai 65.000 euro. In genere lo youtuber, guadagnando dalle sponsorizzazioni e inserzioni pubblicitarie, può utilizzare come codici ATECO:

  • Codice ATECO 73.11.02 (conduzione di campagne pubblicitarie);
  • Codice ATECO 73.12.00 (attività delle concessionarie pubblicitarie).

L’iscrizione al Registro delle Imprese ha un costo di circa 44 euro, a cui bisogna aggiungere tutte le altre spese legate all’apertura della Partita Iva.

Quanto guadagna uno youtuber – Domande frequenti

Quanto paga YouTube in euro?

Come abbiamo visto all’interno dell’articolo, YouTube riconosce ai creators compensi che possono andare da 0,50 a 5 dollari ogni 1.000 visualizzazioni del video. Di conseguenza, ad esempio, per un video con 30.000 visualizzazioni lo youtuber guadagna circa 140 euro.

Quanto guadagna al mese uno youtuber?

Per fare un esempio, nel caso in cui la pubblicità su YouTube valga 2 euro ogni 1.000 visualizzazioni, per un video da 1 milione di visualizzazioni uno youtuber arriva a guadagnare 2.000 dollari, che corrispondono a circa 1.900 euro.

Come funziona il guadagno su YouTube?

YouTube offre cinque modalità diverse per ottenere un profitto: la pubblicità, la sezione merchandising, gli abbonamenti, YouTube Premium, Superchat e Super Sticker. Iscrivendosi al Programma Partner di YouTube, lo youtuber ottiene un guadagno in base alle visualizzazioni dei contenuti, o dalle sponsorizzazioni con aziende.

Fact-Checked
Rosario Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Luglio 2022
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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