La fintech francese Qonto ha introdotto nel mercato italiano Starter, un conto aziendale senza canone mensile pensato per i lavoratori autonomi e le ditte individuali. La nuova soluzione fissa il costo base a 0 euro senza limiti di tempo, un cambio di passo per la società, che finora non aveva mai proposto un piano completamente gratuito per i propri clienti.
Il piano Starter è disponibile per i nuovi clienti o chiedendo un downgrade a Qonto, ma solo se in possesso di alcuni criteri di eligibilità. Per Qonto, fondata in Francia nel 2017 e scelta da oltre 600.000 clienti in otto Paesi europei, il nuovo conto business gratuito servirà per intercettare nuovi lavoratori autonomi che ricevono i propri compensi tramite bonifico, effettuano poche spese mensili ricorrenti e operano prevalentemente con fornitori italiani o europei (in valuta locale).
Cinque bonifici e carta virtuale
Il piano include un IBAN italiano e una serie di strumenti amministrativi come l’incasso dei pagamenti, il saldo degli F24 e la gestione delle ricevute. Ogni mese la formula comprende cinque bonifici SEPA o addebiti diretti in uscita; dal sesto movimento in poi ciascuna operazione ha un costo di 0,20 euro. Si tratta di una novità rilevante rispetto al piano Basic, finora il profilo d’ingresso a partire da 9 euro al mese più IVA (fatturazione annuale), che include invece 30 transazioni mensili.
Nel pacchetto è compresa anche una carta virtuale, che si può collegare ai servizi Apple Pay e Google Pay per effettuare acquisti e pagamenti nei negozi fisici. Chi ha bisogno di un supporto plastico tradizionale deve invece aggiungere la Carta One, con un canone supplementare di 5 euro al mese, mentre per i prelievi di contante allo sportello si applica una commissione fissa di 2 euro per ogni operazione.
Fatturazione elettronica e servizi digitali
Sul fronte della gestione contabile, la proposta offre la gestione di fatture elettroniche, preventivi e documenti proforma senza limiti, insieme all’invio diretto tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Gli utenti possono digitalizzare le ricevute di spesa e abbinarle alle transazioni, oltre a programmare o saldare gli F24 dal conto. Restano invece riservate ai profili superiori funzioni più strutturate come l’accesso dedicato per il commercialista e gli strumenti previsionali per la stima dell’IVA.
Per chi incassa pagamenti in presenza tramite POS o con la funzione Tap to Pay, la commissione sulle carte europee è dell’1,2% per transazione, contro lo 0,8% previsto dai piani a pagamento, mentre sale al 2,6% per le carte aziendali ed extra-UE. Anche i trasferimenti internazionali prevedono commissioni dedicate, pari all’1,2% sulle valute principali con un minimo di 5 euro più IVA, e al 2% per le oltre 30 valute non standard. I pagamenti verso la pubblica amministrazione tramite pagoPA costano invece 1 euro ciascuno, e la soluzione non concede fidi né la remunerazione del saldo.

- IBAN: Italiano
- F24: Disponibile
- Carta: debito, credito, virtuale
- Conto a canone zero per sempre
- Assistenza: Chat, email










Jacopo Curletto
Giornalista e content manager