Padiglione Italia 2025: aperte le selezioni per il curatore per la Biennale Architettura

Aprono le selezioni per il curatore del Padiglione Italia 2025 alla Biennale Architettura di Venezia: ecco come candidarsi e requisiti.

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  • La Direzione Generale Creatività Contemporanea ha recentemente comunicato l’apertura delle selezioni per il curatore del Padiglione Italia 2025, in riferimento alla Biennale di Architettura di Venezia.
  • Una Commissione specifica procederà alla scelta tra i candidati, per la cui selezione si prevede una procedura in due fasi.
  • Il 10 maggio 2024 è la data ultima per presentare la propria candidatura come curatore all’interno del portale online dedicato.

Al fine dell’organizzazione della Biennale di Architettura 2025 prevista a Venezia, sono aperte le selezioni per il nuovo curatore del Padiglione Italia.

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura infatti porta avanti tutti i passaggi per consentire la partecipazione del nostro paese alle Esposizioni Internazionali d’Arte e alle Mostre Internazionali di Architettura previste per la Biennale di Venezia.

Si tratta di un’importante mostra che si tiene ogni due anni dal 1975, ospitando gruppi da tutto il mondo, con temi importanti e attuali portati avanti in ambito architettura. Ecco come candidarsi al bando per prendere parte all’evento come curatore del Padiglione Italia.

Selezioni aperte per il Padiglione Italia

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La Biennale Architettura di Venezia ospita in ogni edizione diverse partecipazioni nazionali e internazionali, tra cui il padiglione italiano. Questa particolare mostra internazionale di architettura attira l’attenzione di turisti, professionisti del settore, media e giornalisti, curiosi.

I singoli padiglioni portano avanti le proprie proposte a rappresentazione del paese di appartenenza, con le note caratteristiche dell’architettura del posto. Anche l’Italia partecipa con il proprio padiglione ad ogni edizione, ad esempio nel 2023 aveva portato il suo contributo dal titolo “SPAZIALE: Ognuno appartiene a tutti gli altri” con Fosbury Architecture come curatore.

Recentemente la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha comunicato l’apertura delle selezioni per il curatore del Padiglione Italia per la prossima edizione 2024-2025 della mostra.

In particolare per quest’anno si prevede la selezione di una proposta che porti avanti concetti come l’innovazione e la non convenzionalità dell’architettura italiana attuale. Tale possibilità è aperta al pubblico a livello nazionale.

Di cosa si occupa il curatore del Padiglione

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Il curatore del Padiglione Italia dovrà quindi presentare una proposta in linea con l’area tematica della prossima edizione, prendendosi la responsabilità della gestione del progetto artistico e della selezione degli architetti, o studi di architettura, che vi prenderanno parte.

Il suo ruolo è quello di coordinare il progetto che rappresenta l’Italia interfacciandosi con il Commissario e individuando le risorse necessarie. Il tema del 2025 si concentra come abbiamo visto sull’innovazione e sulla rappresentazione delle tematiche più attuali della società, per cui il curatore dovrà portare avanti la proposta in questi termini.

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Chi può candidarsi come curatore per il Padiglione Italia

Possono presentare le proprie candidature coloro che operano in modo prevalente in Italia, tuttavia può trattarsi di soggetti italiani che operano anche all’estero oppure di soggetti esteri che svolgono la professione sul territorio italiano.

Risulta importante anche che questi soggetti non abbiano mai svolto precedentemente il ruolo di curatore per il Padiglione Italia. Per la prossima edizione è importante anche curare l’aspetto della sostenibilità ambientale, con un’attenzione particolare allo smaltimento dei materiali.

Come avviene la selezione del curatore per il Padiglione Italia

La selezione del curatore viene portata avanti da una Commissione incaricata appositamente, di cui fanno parte:

  • il Commissario del Padiglione e Direttore Generale Creatività Contemporanea;
  • il Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee;
  • tre personalità scelte con alto profilo che si muovono nell’architettura contemporanea.

La selezione del curatore per questa edizione, destinato al Padiglione Italia, prevede due fasi. In un primo momento gli interessati possono candidarsi inviando il proprio curriculum vitae, una lettera di motivazione che contenga un’idea del progetto e una proposta delineata in termini generali (che non superi le 6000 battute). Da qui la Commissione incaricata sceglie 10 candidati.

Nella seconda fase i 10 selezionati devono inviare un dossier di approfondimento specifico che contiene tutti gli aspetti del progetto proposto, inclusa la sostenibilità economica. Da qui viene fatta un’ulteriore scrematura di tre candidati, da cui verrà poi scelto il vincitore dal Ministro.

Il Ministero della Cultura mette a disposizione 800.000 euro di fondi da destinare al Padiglione Italia 2025: tra questi 570.000 euro verranno disposti per realizzare il progetto e per l’allestimento, mentre gli altri 230.000 saranno garantiti per la gestione della sede della mostra.

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Come candidarsi al Padiglione Italia della Biennale Architettura

Per candidarsi come curatore si devono seguire gli step che abbiamo visto prima ed è possibile farlo esclusivamente per via telematica. Risulta possibile quindi presentare il proprio CV seguendo la procedura entro il 10 maggio 2024 alle ore 12:00.

Come abbiamo visto, si comincia con l’invio del CV, della lettera motivazionale e della descrizione generale del progetto, accedendo al sito apposito Portale Bandi. A questa pagina web è possibile l’accesso tramite SPID oppure utilizzando la CIE.

Nel bando ufficiale sono indicati tutti i dettagli su cosa deve contenere la proposta da inviare e per maggiori chiarimenti è possibile scrivere all’indirizzo email [email protected].

Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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