Domanda ISCRO 2026, pubblicate le istruzioni INPS: a chi spetta e come richiedere l’indennità per autonomi

Con il messaggio n. 1987 del 15 giugno 2026, l’Istituto ha fornito le linee guida per accedere al sussidio

Adv

classifica bonus più richiesti
partitaiva.it fonti google

Aggiungi Partitaiva.it

alle tue fonti preferite su Google

È possibile presentare domanda per richiedere l’ISCRO nel 2026, ovvero l’indennità straordinaria riconosciuta dall’INPS ai lavoratori autonomi che hanno registrato un calo dei guadagni. Prima di procedere, però, è fondamentale verificare la propria situazione contributiva e reddituale. L’indennità, infatti, è soggetta a vincoli specifici.

wallester business

A chi spetta l’ISCRO nel 2026

L’ISCRO è un ammortizzatore sociale destinato ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo (ai sensi dell’art. 53, comma 1, del TUIR). La partita IVA deve essere attiva e aperta da almeno 3 anni alla data di presentazione della domanda (e per la stessa attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione Separata). Inoltre, i richiedenti devono risultare in regola con i versamenti dei contributi previdenziali obbligatori.

L’agevolazione non spetta a chi chiude la partita IVA, ma al contrario mira a supportare la continuità dell’attività nei momenti di maggiore difficoltà. A questo proposito, per dimostrare la contrazione dell’attività e fare domanda nel 2026, il reddito da lavoro autonomo prodotto nel 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi conseguiti nel biennio precedente (anni 2023 e 2024) e, in ogni caso, non deve superare la soglia massima di 12 mila euro (calcolato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT).

Nel calcolo si considerano solo i redditi da lavoro autonomo (quadri RE, RH o LM della dichiarazione). Sono esclusi i redditi da lavoro dipendente, parasubordinato o da partecipazione d’impresa.

Cause di esclusione e decadenza

Il diritto all’ISCRO decade o non sorge se il professionista, al momento della domanda o durante l’erogazione, risulta titolare di un trattamento pensionistico diretto, assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie (es. casse professionali ordinistiche) oppure beneficiario dell’assegno di inclusione (ADI).

I beneficiari sono tenuti alla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale. La mancata adesione comporta la decadenza dal beneficio e la conseguente interruzione dell’erogazione delle mensilità residue.

Inoltre, se l’interruzione del percorso formativo avviene senza un giustificato motivo, l’INPS può avviare le procedure per il recupero delle somme già versate a partire dal momento in cui si è verificata l’inadempienza. L’obbligo di partecipazione attiva, monitorato dai centri per l’impiego e dalle Regioni, sottolinea la natura non puramente assistenziale della misura, il cui scopo finale rimane il reinserimento e il rilancio del professionista nel mercato del lavoro.

Requisiti di accesso e incompatibilità

Come specificato nel messaggio INPS del 15 giugno, l’indennità non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione. Di conseguenza, chi ha già beneficiato dell’ISCRO nel 2024 o nel 2025 non può accedere alla prestazione per il 2026. Le domande presentate da questi soggetti saranno automaticamente rigettate.

Possono fare domanda coloro che non hanno mai usufruito della prestazione nelle annualità 2024/2025, oppure chi, pur avendone fatto richiesta in passato, ha visto la domanda respinta o la prestazione revocata dall’origine.

wallester business

Come presentare la domanda

La procedura di invio è esclusivamente telematica. Gli interessati devono accedere al portale INPS seguendo il percorso “sostegni, sussidi e indennità > esplora sostegni, sussidi e indennità > vedi tutti (sezione strumenti) > punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche

Una volta autenticati tramite SPID (livello 2 o superiore), CIE (livello 3), CNS o eIDAS, sarà necessario selezionare la voce “indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO)”.

Oltre al canale web, è possibile inoltrare la domanda tramite il contact center multicanale INPS, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164164 (da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa del proprio operatore).

Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo di valutazione della domanda è fissato in 30 giorni.

wallester business

Durata e importi ISCRO 2026

L’indennità viene erogata per 6 mensilità, a partire dal giorno successivo alla data di invio della domanda ed è pari al 25% su base semestrale della media dei redditi da lavoro autonomo dei due anni precedenti all’anno antecedente la domanda (quindi la media dei redditi va prima divisa per due e poi calcolato il 25%). L’importo mensile è compreso tra un minimo di 250 euro e un massimo di 800 euro.

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.