Finom, arriva Conto Interessi: 5% sulla liquidità ferma sul conto

Finom lancia un prodotto remunerato per ridare valore alla liquidità ferma di freelance e PMI. Dopo cinque mesi al 5%, il tasso scende ma resta competitivo rispetto ai conti correnti tradizionali.

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Ogni anno, professionisti, ditte e piccole e medie imprese lasciano dormire miliardi di euro sui propri conti correnti. Non per scelta, ma per mancanza di alternative concrete: le banche riconoscono interessi minimi, o nulli, su quei saldi, mentre il tasso di riferimento della BCE è oggi al 2%.

La neobank olandese Finom, con un’offerta esclusivamente rivolta a partite IVA e imprese europee, ha deciso di affrontare il problema lanciando il Conto Interessi: un prodotto che consente ai clienti business di far rendere la liquidità aziendale in euro, con interessi che maturano ogni giorno e fondi sempre accessibili.

5% annuo, per 5 mesi

Per il lancio di Conto Interessi Finom fissa un tasso di partenza promozionale pari al 5% annualizzato, fisso per i primi cinque mesi dall’attivazione. Finom lo presenta come il più alto disponibile in Europa per i conti aziendali: ed effettivamente, confrontandolo con altri conti remunerati o conti deposito per aziende simili, lo è (anche se per poco tempo).

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Grafico di confronto basato sui prodotti di rendimento sulla liquidità aziendale in euro al 4/03/36 (fornitori selezionati). I tassi e le offerte possono variare. Fonte: Finom

Dopo il periodo promozionale, il rendimento su Conto Interessi si riduce e si differenzia in base al piano sottoscritto: dallo 0,1% per i freelance, fino all’1,75% per le imprese di dimensioni maggiori (i dettagli sono disponibili qui).

La caratteristica che distingue il prodotto Finom dai classici depositi vincolati è la liquidità totale. I fondi non sono mai bloccati e gli interessi vengono calcolati quotidianamente e aggiunti automaticamente al saldo investito. Il prelievo è disponibile in qualsiasi momento, in tempo reale e senza commissioni. Non esiste un deposito minimo per iniziare e non sono previsti costi né di apertura né di gestione.

Mai più soldi fermi

Uno degli utilizzi più immediati del Conto Interessi sono i fondi che le imprese e le partite IVA riservano alle scadenze fiscali o alle retribuzioni, liquidità che deve restare prontamente disponibile ma che, nel frattempo, giace inattiva sul conto (che non rende nulla).

Finom ora consente di tenerla separata dalla liquidità operativa e di farla lavorare, con la garanzia di poterla recuperare istantaneamente quando serve. “La maggior parte dei servizi bancari aziendali considera il denaro inutilizzato come un elemento secondario, il nostro conto interessi ribalta questa visione – ha commentato il CEO e cofondatore di Finom, Andrew Petrov – I fondi devono essere accessibili, i rendimenti devono essere prevedibili e il tutto deve funzionare senza sforzi aggiuntivi da parte del titolare.”

Anche altre neobank europee hanno colto questa esigenza, e lavorando nella stessa direzione di fornire un prodotto remunerato che offra un incentivo ai possessori di un conto business per tenere il denaro sul conto, e farlo lavorare almeno un po’.

Come funziona l’investimento

Il meccanismo che rende possibile il rendimento del Conto Interessi è una partnership con Aksys Global Markets Europe Ltd, società di investimento regolamentata dalla CySEC (licenza n. 456/25). I capitali trasferiti sul Conto Interessi vengono investiti in Qualifying Money Market Funds (QMMF) di classe istituzionale, strumenti composti principalmente da debito pubblico dell’Unione Europea e considerati tra i più sicuri sul mercato.

“Vogliamo rendere semplice per piccole imprese e freelance mettere a frutto il proprio capitale circolante all’interno di una struttura regolamentata e a basso rischio, senza la necessità di competenze finanziarie specifiche”, sostiene Imad Assio, Executive Director di Aksys, spiegando la logica della partnership.

La struttura dell’investimento è interamente regolamentata secondo MiFID II: i fondi dei clienti vengono detenuti in conti separati (ring-fenced) e non entrano mai nel bilancio di Aksys. Sono protetti da eventuali rivendicazioni di terze parti, indipendentemente da ciò che accade alla società che li gestisce.

Un prodotto completo

Conto Interessi è solo l’ultimo tassello di un’offerta Finom che cresce continuamente. La società si sta ritagliando la propria fetta di mercato in Italia, specialmente dopo il lancio dell’IBAN italiano e l’introduzione degli F24 per i pagamenti di contributi e imposte.

Oltre al conto aziendale online, disponibile anche senza canone, Finom offre anche carte di debito fisiche e virtuali che offrono un cashback sulle spese (non previsto sul piano a canone zero). Per imprese e professionisti con esigenze di spesa superiore o abituati a viaggiare, Finom offre anche una carta di credito aziendale (Finom Prime) con cashback, 0% commissioni sul cambio e altri vantaggi.

La piattaforma digitale a cui si accede alla gestione del conto offre anche strumenti di fatturazione elettronica, un gestionale per le spese personali o dei dipendenti e altri tool di contabilità aziendale pensati per autonomi o per medie grandi imprese che guardano al digitale come nuova frontiera.

Finom rimane una scelta valida in un mercato, quello dei conti aziendali per partite IVA e PMI italiane, sempre più trafficato. In nostro è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di piccoli autonomi e microimprese, clienti spesso dimenticati dalle banche tradizionali e dai loro conti business con commissioni elevate e un’offerta poco adatta.

L’arrivo dei conti aziendali online, offerti da banche e finetch europee, ma anche italiane, ha cambiato il panorama e offerto nuove possibilità per chi ha una partita IVA in Italia e cerca il giusto mix tra funzionalità e costi contenuti.

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Jacopo Curletto

Giornalista e content manager

Giornalista e copywriter, laurea in Economia e statistica. Curo contenuti di economia, fintech, finanza personale e investimenti dal 2019.

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