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Fideiussione: cos’è e come funziona

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Con il termine fideiussione (o fidejussione) ci si riferisce ad una forma di garanzia che la banca può richiedere quando una persona fisica o una società fa domanda per un prestito o un finanziamento. Oltre al beneficiario, ossia alla banca che eroga il prestito, e al contraente che lo richiede, c’è bisogno di un terzo soggetto, chiamato fideiussore: si tratta di un garante che firma la garanzia di fideiussione impegnandosi a restituire il prestito nel caso in cui il richiedente, alla scadenza del periodo di tempo pattuito, non sia in grado di farlo. La scelta della persona o dell’ente che firmi la garanzia è a discapito del contraente. Esistono inoltre tre possibili tipologie di fideiussione per quanto riguarda la parte del debito di cui il garante si fa responsabile.

Vediamo ora in maggiori dettagli quali sono le varie opzioni disponibili per chi si appresta a richiedere un finanziamento.

Scelta del fideiussore

Il fideiussore viene scelto direttamente dal contraente e può essere un singolo individuo, per esempio un familiare o un amico del richiedente, che abbia un reddito dimostrabile, una o più proprietà immobiliari ed una buona storia creditizia, ossia non deve mai essere stato segnalato come cattivo pagatore. Nel caso in cui non sia possibile coinvolgere famigliari o conoscenti, o non si voglia farlo per evitar loro rischi nel caso in cui non ci si possa più permettere di saldare il debito, si può optare per un diverso fideiussore tra i seguenti

  • un’altra banca (fideiussione bancaria): in questo caso, però, le tempistiche per ottenere la firma della garanzia sono piuttosto lunghe (da diverse settimane a un paio di mesi), così come i costi (solitamente una commissione in percentuale). Inoltre, la banca richiede al contraente alcune garanzie, come ad esempio quella immobiliare o le ultime buste paga, e il congelamento dell’intera somma garantita dalla fideiussione fino al saldo del debito;
  • un’agenzia assicurativa (fideiussione assicurativa): l’iter di questa opzione è decisamente più rapido della precedente, e anche i costi sono inferiori. Non viene chiesto nessun vincolo delle somme garantite dalla fideiussione, permettendo così al contraente di disporre della liquidità;
  • una società finanziaria (fideiussione finanziaria): quest’ultima potrebbe essere la scelta più economica tra quelle che prevedono un ente come garante, ed anche le tempistiche sono relativamente brevi.

Scelta del tipo di fidejussione

Al momento della firma della garanzia, il contraente può scegliere, in accordo con il garante e con il beneficiario, fra tre distinte tipologie di fideiussione:

  • illimitata e solidale, in cui il fideiussore è responsabile del saldo di tutti i debiti che il contraente ha nei confronti della banca in seguito alla concessione del prestito, anche nel caso in cui ne sorgano di nuovi (in termini giuridici si parla, in questo caso, di fideiussione omnibus);
  • con beneficio di escussione, se il garante è tenuto a saldare solo quanto resta del debito dopo l’escussione del contraente;
  • pro-quota, ossia quando l’ammontare del debito viene diviso fin da subito tra due o più garanti, ognuno responsabile esclusivamente per la propria parte.

Per avere un’idea più precisa dei costi ci si può rivolgere direttamente alle banche e alle società che prevedono un servizio di fideiussione e che forniscono preventivi gratuiti. I costi variano molto a seconda della cifra che viene chiesta in prestito, ma anche delle tempistiche, delle motivazioni e della tipologia stessa della fidejussione.

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