Detrazioni startup e PMI innovative: quali sono, come richiederle e come si inseriscono nella dichiarazione

Investire in startup e PMI innovative permette di avere accesso ad agevolazioni fiscali che arrivano fino al 50% dell'investimento. Leggi la guida alle agevolazioni fiscali per sapere come richiederle.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Detrazioni startup e PMI innovative
  • Startup e PMI innovative prevedono agevolazioni fiscali se rispettano i requisiti stabiliti dalle singole normative.
  • Con la misura “Incentivi fiscali per investimenti in PMI e Startup innovative” il Mise prevede una detrazione fino 50% dell’IRPEF per gli investitori in startup.
  • Tali incentivi sono volti a sostenere lo sviluppo e la crescita sostenibile dell’imprenditoria e dell’occupazione.

Per favorire la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità e dell’occupazione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle detrazioni fiscali dedicate a startup e PMI innovative.

Tali detrazioni sono un incentivo volto a favorire la realizzazione di programmi ad alto contenuto tecnologico. Per poter avere accesso a tali incentivi, startup e PMI innovative devono rispettare alcuni requisiti stabiliti dalla normativa.

Sono disponibili agevolazioni fiscali per chi investe in queste realtà al 30% dell’investimento, ma non solo, perché in alcuni casi è anche possibile richiederle al 50%. In questa guida vedremo quali sono i requisiti, come funzionano le detrazioni e come inserirle nella dichiarazione dei redditi.

Detrazioni startup e PMI innovative: quali sono

Le startup e le PMI innovative sono imprese che hanno come scopo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico. Queste imprese vengono iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese e godono di particolari vantaggi. 

Lo stesso vale anche per gli investitori che decidono, appunto, di investire nelle startup e nelle PMI innovative. Infatti, anche loro godono di specifiche agevolazioni fiscali, a regime o temporanee.

Tali agevolazioni consistono generalmente in detrazioni dall’Irpef, deduzioni dall’Ires o nell’esenzione dalla tassazione sulle plusvalenze realizzate. Per usufruire di tali agevolazioni, il contribuente è tenuto a compilare la dichiarazione annuale dei redditi.

Le misure previste per l’agevolazione fiscale sono due:

  • detrazione fiscale del 30% per i soggetti che investono in startup e PMI innovative;
  • detrazione fiscale del 50% per investimenti nel capitale di rischio delle startup.

Ma vediamo nel dettaglio come funzionano le detrazioni per startup e PMI innovative.

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Detrazione fiscale del 30%: a chi spetta

La prima detrazione fiscale prevista per i soggetti che investono nelle startup e nelle PMI innovative è stata introdotta con il decreto n°179/2012. Tale misura prevede le seguenti detrazioni:

  • per le persone fisiche, una detrazione IRPEF del 30% della somma investita nel capitale sociale, fino ad un investimento massimo di 1.000.000 di euro annui;
  • per le persone giuridiche, una deduzione IRES del 30% del totale investito, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1.800.000 euro.

Tali agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili fino a 15 milioni di euro per startup innovativa.

Sono agevolabili sia gli investimenti diretti sia quelli indiretti effettuati attraverso “intermediari qualificati”, vale a dire con organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) o società di capitali che investono in startup e PMI innovative.

Per usufruire di questa agevolazione non è prevista la presentazione di istanze, al contrario della detrazione del 50%.

Detrazione fiscale del 50% in regime “de minimis”

Gli incentivi all’investimento nel capitale di rischio di startup innovative prevedono una detrazione IRPEF del 50% dedicata alle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative. Questo incentivo è stato introdotto con il Decreto Rilancio, dal decreto legge n°34/2020.

Tuttavia, vi sono alcuni limiti alla detrazione, alla deduzione e al capitale investito per poter accedere a questa agevolazione:

  • per le persone fisiche l’investimento massimo che può essere detratto dagli investitori non può essere superiore a 100.000 euro; ogni anno, quindi, è possibile detrarre al massimo 50.000 euro;
  • per le persone giuridiche l’investimento massimo detraibile per periodo d’imposta è 300.000 euro, con la possibilità di detrarre fino ad un massimo di 150.000 euro.

Le agevolazioni sono previste dal Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013) e dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, art. 38, commi 7 e 8).

Le modalità di accesso alle agevolazioni sono stabilite dal Decreto interministeriale 28 dicembre 2020. Secondo tali normative, gli aiuti concessi da uno Stato membro ad un’impresa non possono essere superiori a 200.000 euro nell’arco di tre esercizi.

Specifichiamo, inoltre, che la detrazione in regime “de minimis” non si somma a quella del 30% precedentemente analizzata. Infatti, solamente sulla parte eccedente i 100.000 euro per le startup e 300.000 euro per le PMI innovative verrà applicata la detrazione ordinaria del 30%.

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Come richiedere la detrazione al 50%

Per usufruire dell’incentivo, prima dell’effettuazione dell’investimento il legale rappresentante della startup innovativa o della PMI innovativa deve presentare l’istanza sulla piattaforma informatica “Incentivi fiscali in regime “de minimis” per investimenti in start-up e PMI innovative” di Invitalia.

La presentazione dell’istanza è un’operazione molto semplice: bisogna andare sulla piattaforma del Mise e specificare gli investimenti che si andranno ad effettuare. I dati da inserire sono:

  • dati della società attraverso le credenziali come lo SPID;
  • dati dell’investimento;
  • ulteriori dichiarazioni.

La domanda dovrà, poi, essere stampata e firmata dal legale rappresentante che provvederà a ricaricarla sul portale. Per effettuare la richiesta della detrazione è, quindi, necessario essere in possesso di:

  • SPID del legale rappresentante;
  • indirizzo PEC valido dell’impresa beneficiaria;
  • indirizzo PEC valido del soggetto investitore;
  • firma digitale del legale rappresentante.

Detrazioni startup e PMI innovative: come si inseriscono

Per avere accesso alle agevolazioni per gli investimenti in start up o Pmi innovative effettuati dalle persone fisiche, questi vanno indicati nel modello dichiarativo Redditi 2022 PF. Nello specifico, andrà compilata la sezione VI del quadro RP, al rigo RP80 compilando un rigo per ciascun investimento.

Va presente che l’investimento nelle startup innovative, per rientrare negli incentivi fiscali de minimis deve essere portato avanti per almeno tre anni, direttamente o tramite organismi OICR che investono prevalentemente in queste realtà.

Nel video troverai una guida alla compilazione del modello dichiarativo Redditi per ogni detrazione.

Detrazioni startup e PMI innovative – Domande frequenti

Qual è la durata minima di un investimento in startup e PMI innovative per ottenere incentivi fiscali?

Il requisito principale per avere accesso ai benefici fiscali è la durata dell’investimento. Questo deve essere mantenuto per un minimo di 3 anni, ma può essere sia diretto che indiretto tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio.

Quando bisogna fare richiesta delle agevolazioni al 50% per startup innovative?

Per accedere alle agevolazioni previste dal regime “de minimis” bisogna presentare un’istanza sul portale di Invitalia PA Digitale.

Qual è l’importo massimo che le persone giuridiche possono investire in startup e PMI innovative per accedere alle deduzioni al 30%?

Le persone giuridiche possono dedurre l’IRES al 30% dell’investimento effettuato in startup e PMI innovative, purché l’investimento non superi i 1.800.000 euro. Scopri qui i dettagli.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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