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Cosa fare per diventare geometra libero professionista?

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Per esercitare la professione di geometra bisogna seguire un iter ben preciso. Dal 2015 è necessaria una laurea triennale per accedere all’esame di stato.

Il geometra libero professionista esercita un’attività che ha per oggetto la prestazione d’opera intellettuale, disciplinata dal Codice Civile e dal R.D. 11 febbraio 1929 n. 274 e successive modificazioni ed integrazioni, che abilita il geometra all’espletamento di molteplici competenze tecniche, tra le quali la progettazione e direzione dei lavori di edifici comuni, la misura dei terreni e la stima di beni mobili ed immobili.
Il geometra è tenuto ad espletare il proprio incarico con la massima diligenza e con l’impiego rigoroso di conoscenze scientifiche appropriate per la preordinazione di elaborati ed atti adeguati a conseguire il risultato oggetto dell’incarico.

Ma cosa bisogna fare esattamente per poter esercitare questa professione?
Il titolo di geometra si consegue una volta superato l’esame di maturità, al termine dei cinque anni, del corso di studi di un Istituto Tecnico per Geometri (I.T.G.) statale o parificato. Al termine del quale è necessario effettuare due anni di tirocinio presso lo studio di qualsiasi geometra, architetto o ingegnere civile, purché iscritti allo specifico Albo professionale da almeno cinque anni.
Per esercitare effettivamente tale professione, bisogna superare anche un esame di abilitazione ed iscriversi al Collegio geometri oppure, alternativamente, alla Facoltà universitaria appropriata e conseguire  una laurea breve (ovvero di tre anni), per poter così diventare dei geometri laureati.

I vantaggi del praticantato in confronto alla laurea sono evidenti: il mercato del lavoro odierno in Italia privilegia gli individui che hanno competenze di tipo pratico che spesso i laureati, pur con un curriculum impreziosito da un titolo universitario, non posseggono. Tuttavia, la laurea triennale per geometri offre una più ampia varietà di sbocchi professionali.

L’esame di abilitazione consiste in tre prove, di cui due scritte, che si riferiscono alla redazione di progettazione di un edificio ed alla risoluzione di una problematica e una orale, che si basa, generalmente, su tutte le nozioni di cui un qualunque geometra deve essere in possesso.
Infine, fondamentale, l’apertura della partita Iva entro 30 giorni dall’inizio dell’attività all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate e l’iscrizione all’Inail, contestuale all’inizio dell’attività, ma solo se si assumono lavoratori dipendenti e di conseguenza l’istituzione dei registri contabili all’avvio dell’attività.
Una volta iscritto all’Albo professionale, il geometra ottiene dal Collegio il timbro personale ed il suo nominativo viene comunicato agli enti competenti per il rilascio o il diniego di varie autorizzazioni, quali le Amministrazioni locali (Comuni, Provincia e Regione), Prefettura, Questura e Camera di Commercio.
La riforma del DPR 328/01 e quella della Scuola secondaria (riforma Moratti) porterà ad esaurimento l’accesso alla professione tramite diploma sopra descritto e dopo il 2015 sarà necessario conseguire laurea (triennale) per accedere all’esame di stato.

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