Cantiniere, stipendi fino a 2.500 euro al mese: come diventarlo e gli errori da evitare

Sempre più giovani sognano di diventare cantinieri. Il comparto genera un giro d'affari complessivo di 12 miliardi e assorbe sempre più under 40.

Adv

stipendi cantiniere

L’enoturismo continua a crescere in Italia, attirando non soltanto turisti stranieri ma anche italiani alla ricerca di gusto e relax. In questo contesto, chi è alla ricerca di un’occupazione o desidera investire risorse per la formazione professionale può certamente valutare l’opportunità di diventare cantiniere. Unendo terra, scienza, marketing e accoglienza – oltre a una buona dose di attività di cura – è possibile non soltanto farne un’arte, ma fare in modo che questa sia riconosciuta. Questo è ciò che è successo ad Antonio Troisi, di Raspanti, a cui è andata la ventiduesima edizione del Premio cantiniere dell’anno, il riconoscimento promosso dal Consorzio del vino nobile di Montepulciano.

wallester business

Cosa fa il cantiniere?

Il cantiniere cura l’intero processo di vinificazione, dalla ricezione delle uve alla fermentazione, fino all’imbottigliamento e alla conservazione nelle botti. “Valorizzare la figura del cantiniere, così come quella di tutte le maestranze che operano nel mondo del vino a Montepulciano, è fondamentale per preservare la nostra tradizione e garantire il futuro del settore”, ha detto Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del vino nobile di Montepulciano, durante la consegna del premio ad Antonio Troisi.

“Ogni bottiglia – ha aggiunto – racchiude infatti il lavoro, la passione e la competenza di persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono con professionalità e dedizione alla nostra eccellenza e premiare il loro impegno significa anche stimolare il ricambio generazionale e l’occupazione del comparto”.  

wallester business

Come diventarlo

Come si diventa cantiniere? Le conoscenze di base sono quelle della chimica, della microbiologia, l’utilizzo dei macchinari di cantina e attitudine al lavoro fisico e manuale. Ma c’è di più. Il cantiniere, di fatto, è una delle figure più significative nel processo produttivo del vino. “Per il semplice motivo che diventa il custode del vino – risponde Troisi – che è ‘vivo’ e ha bisogno di essere seguito ed accudito quotidianamente. Tutto il lavoro fatto durante l’anno in vigna viene ‘premiato’ con la vendemmia e il prodotto finale di questo lavoro, cioè il vino, diventa una grande contentezza”.

Antonio Troisi

Per quanto riguarda i titoli, servono innanzitutto un diploma in agraria (indirizzo viticoltura ed enologia) oppure attestati di corsi professionali enologici, abbinati a tanta pratica in azienda. Esattamente questo è stato il percorso di Antonio Troisi, originario di Calvi (Benevento), il quale ha cominciato a lavorare nell’azienda agricola di famiglia che produceva principalmente tabacco, ma che aveva anche un piccolo vigneto e proprio da qui ha appreso i primi rudimenti di viticoltura, lavorandovi fino al raggiungimento della maggiore età. 

Nel 2003, trasferitosi con la famiglia in Toscana ha iniziato a lavorare nell’azienda Raspanti. Qui ricopre varie mansioni e in particolar modo affianca Antonino Raspanti, il maggiore dei fratelli, nel lavoro di cantina, approfondendo e affinando quelle conoscenze in campo vitivinicolo, con cui si era cimentato fin da ragazzo nell’ azienda di famiglia e che oggi sono state suggellate dal riconoscimento assegnatogli dal Consorzio del vino nobile di Montepulciano.

wallester business

Cantiniere, stipendio fino a 2.500 euro al mese: quanto si guadagna

Quanto guadagna un cantiniere? Secondo Indeed, tra i 1.300 e i 1.600 euro netti al mese (circa 21.000-22.000 euro lordi annui). La cifra varia in base all’esperienza, al livello di inquadramento e alla grandezza dell’azienda vinicola. Si possono distinguere tre fasce:

  • il livello iniziale/operaio generico, che guadagna 1.200 euro-1.300 euro al mese;
  • il cantiniere con esperienza, con stipendi da 1.500 euro-1.700 euro al mese;
  • i profili specializzati (es. enologo/cantiniere qualificato), con stipendi da 1.800 a oltre 2.500 euro al mese, a seconda delle responsabilità di gestione. 

I fattori che influenzano la retribuzione

Non è solo l’esperienza a determinare l’importo dello stipendio del cantiniere. Secondo SimplyHired, esistono altri fattori che influiscono:

  • il contratto applicato. Gli accordi di settore (come il CCNL agricoltura) determinano i minimi salariali e le eventuali maggiorazioni (es. per lavoro straordinario durante il periodo di vendemmia);
  • la zona geografica. Le cantine situate in zone ad alta vocazione vinicola (come Piemonte, Toscana, Trentino o Friuli-Venezia Giulia) offrono spesso compensi più allineati alle fasce superiori e contratti continuativi;
  • le mansioni accessorie. Competenze extra come la cura della barricaia, la manutenzione dei macchinari, il diploma di sommelier o il patentino per il muletto aumentano il valore del profilo sul mercato del lavoro. 
wallester business

Professione cantiniere, sempre più giovani la scelgono: consigli ed errori da non fare

Quella del cantiniere è una figura professionale che attrae particolarmente le giovani generazioni. A confermarlo è proprio Troisi che però avverte: “Sì, il mestiere mantiene ancora un certo gradi di attrattività fra i giovani ma ci vuole anche tanta passione perché richiede un’attenzione costante”. Anche se “dietro le quinte” richiede tanta dedizione, quella del cantiniere resta una professione ricercata, ambita. Qual è il segreto? “Penso che piaccia perché unisce il lavoro pratico e la tradizione ad una continua ricerca della qualità”, spiega Troisi.

Ma cosa consigliare ai giovani aspiranti? “Senza dubbio – risponde il Cantiniere dell’anno – è indispensabile seguire l’insegnamento di coloro che hanno già esperienza nel settore e che proprio per questo motivo possono aiutare a capire e svolgere al meglio questo delicato lavoro. Alla capacità di ascolto e alla voglia di imparare bisogna poi aggiungere pazienza e costanza”.

Quali gli errori da non commettere? “Non dare mai nulla per scontato e mettersi sempre in discussione – ammonisce – e ovviamente, confrontarsi con le altre figure professionali di competenza, come ad esempio l’enologo. Infine, una raccomandazione: non avere fretta perché il vino ha i suoi tempi e soprattutto, pensare che sia un lavoro leggero e senza sacrifici è uno sbaglio grande”.

wallester business

Filiera del vino in Italia, giro d’affari da 12 miliardi di euro: i numeri di Montepulciano

Quella di Troisi non è stata solo una scelta professionale, ma una passione che è nata grazie alla sua famiglia, quando si è trasferito a Montepulciano. Una scelta lungimirante, visto che oggi, proprio nella sola Montepulciano, vi sono oltre 250 viticoltori a oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Oltre il 45% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 45 anni). 

Un dato ancora più significativo è che il 60% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono proprio quelli di enotecnico e cantiniere, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni. 

L’Italia, nel suo complesso, conta circa 310.000 aziende agricole e vitivinicole attive nella produzione di vino. Il mercato è strutturato in modo molto eterogeneo, spaziando da piccole realtà a veri e propri colossi industriali. Il comparto genera un giro d’affari complessivo di oltre 12 miliardi di euro considerando l’intera filiera (che comprende circa 250 grandi società di capitali). 

Autore
Foto dell'autore

Patrizia Penna

Giornalista professionista

Sono nata a Catania, mi sono laureata con lode in Lingue e Culture europee all'Università di Catania. Ho lavorato per quasi vent'anni come redattore al Quotidiano di Sicilia, ho curato contenuti ma anche grafica e impaginazione. Oggi sono una libera professionista. Mi occupo di informazione, uffici stampa e curo sui social media la comunicazione di aziende, anche straniere.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.