Codice tributo 4033

  • Il codice tributo 4033 si riferisce all’acconto della prima rata dell’IRPEF, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche.
  • Con il codice 4033 il contribuente versa il 40% dell’imposta entro il 30 giugno, mentre il 60% sarà poi versato con il codice 4034 entro il 30 novembre.
  • Per versare la prima rata dell’acconto IRPEF bisogna compilare il modello F24 nella sezione Erario.

I contribuenti versano l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, o IRPEF, suddividendo l’importo tra acconto e saldo. L’acconto dell’IRPEF viene versato utilizzando due codici tributo: il codice tributo 4033 serve a versare la prima rata dell’acconto mentre il codice tributo 4034 a versare la seconda rata, o in alternativa l’acconto in un’unica soluzione.

Il pagamento dell’imposta deve essere fatto entro la scadenza del 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione o nei 30 giorni successivi, pagando una maggiorazione dello 0,40%.

Il versamento, come per altre tipologie di tributi, deve essere fatto dal contribuente con il modello F24 compilato nella sezione Erario. Di seguito la guida alla compilazione del modello e al procedimento per il ravvedimento operoso.

Codice tributo 4033: cos’è e a cosa fa riferimento

L’IRPEF, o Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, è un tributo che i contribuenti sono tenuti a versare all’Erario. Si tratta di un’imposta diretta, personale, progressiva e generale che colpisce tutti i contribuenti che generano un reddito da specifiche categorie (es. fondiari, di capitale, di lavoro dipendente o autonomo).

Nel caso dei lavoratori dipendenti, sarà il datore di lavoro a versare per conto del lavoratore l’IRPEF in quanto sostituto d’imposta. Invece, i lavoratori autonomi versano in autonomia il contributo. In entrambi i casi, il versamento si effettua con il modello F24.

Il codice tributo 4033 si utilizza per versare il primo acconto IRPEF, che deve essere pagato solamente nel caso in cui nel modello Redditi PF riferito all’anno precedente il contribuente dichiari un’imposta superiore a 51,65 euro una volta sottratte le detrazioni, i crediti d’imposta, le ritenute e le eccedenze.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate stabilisce che l’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno, oppure dell’imposta inferiore che il contribuente prevede di dover versare per l’anno successivo.

La divisione in due rate dell’acconto IRPEF è, inoltre, previsto solamente se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro. Se, al contrario, l’importo dell’acconto da versare è inferiore, si procede con un unico versamento utilizzando il codice tributo 4034.

La prima rata dell’acconto da versare ammonta al 40% dell’importo totale mentre il restante 60% verrà versato con la seconda rata.

soldo business

Codice tributo 4033: compilazione modello F24

L’acconto IRPEF deve essere versato con il modello F24 telematico per chi ha la Partita Iva. Per non commettere errori, i contribuenti possono affidarsi ad un commercialista.

Il versamento si può effettuare in tre modalità:

  • in modo diretto dall’Agenzia delle Entrate utilizzando i servizi:
    • F24 web;
    • F24 online;
    • canali telematici Fisconline;
    • canali telematici Entratel;
  • con servizi di internet banking;
  • tramite intermediari finanziari abilitati.

Il modello F24 deve essere compilato nella sezione Erario inserendo le seguenti informazioni:

  • codice tributo: indicare 4033;
  • rateazione/regione/prov/mese rif: rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), ad esempio se si sta pagando la seconda rata di sei si scrive 0206, invece per pagare in un’unica soluzione si inserisce la cifra 0101;
  • anno di riferimento: anno d’imposta per cui si effettua il pagamento;
  • importi a debito versati: indicare l’importo a debito;
  • importi a credito compensati: da non compilare;
  • TOTALE A: la somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario;
  • TOTALE B: la somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito;
  • SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B);
  • codice ufficio: da non compilare;
  • codice atto: da non compilare.
Modello F24

Codice tributo 4033: scadenze

Come abbiamo visto, se l’importo da versare in acconto è superiore a 257,52 euro, si procede con la divisione dell’acconto in due rate da versare entro le seguenti scadenze:

  • 30 giugno: prima rata con codice tributo 4033;
  • 30 novembre: seconda rata con codice tributo 4034.

Di conseguenza, il codice 4033 deve essere utilizzato per il pagamento al fisco entro il 30 del mese di giugno, o entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

Altri codici tributo IRPEF

Per i versamenti dell’IRPEF, gli altri codici tributo da ricordare sono:

  • codice tributo 1989: Interessi sul ravvedimento IRPEF – art. 13 d. lgs. n. 472 del 18/12/1997, ris. n. 109e del 22/05/2007;
  • codice tributo 4001: Irpef saldo;
  • codice tributo 4033: Irpef acconto prima rata;
  • codice tributo 4034: Irpef acconto seconda rata o acconto in unica soluzione;
  • codice tributo 8901: sanzione pecuniaria con ravvedimento operoso Irpef.
finom business

Codice tributo 4033: ravvedimento operoso

Non effettuare il versamento entro la scadenza può portare a conseguenze spiacevoli, come sanzioni e segnalazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per correggere la propria posizione fiscale e rimediare agli errori, il contribuente può ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso. Questo consiste nel versamento, tramite modello F24, dei tributi sommati agli interessi e alle sanzioni ridotte.

Il ravvedimento operoso, tuttavia, è consentito prima dell’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per procedere con il ravvedimento operoso bisogna inserire nel modello F24 i seguenti codici tributo:

  • codice tributo 4033: per versare la cifra relativa all’imposta non pagata;
  • codice tributo 8901: per versare la sanzione per il ritardo nel versamento;
  • codice tributo 1989: per versare gli interessi per il ritardo nel pagamento.

Per calcolare il ravvedimento operoso bisogna considerare che la sanzione ridotta varia in base al ritardo con cui si effettua il versamento.

La sanzione ridotta è pari:

  • a 1/10 se il versamento avviene entro trenta giorni dalla data di scadenza;
  • a 1/9 se il versamento avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure entro novanta giorni dall’omissione o dall’errore;
  • a 1/8 se il versamento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure entro un anno dall’omissione o dall’errore;
  • a 1/7 del minimo se il versamento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure entro due anni dall’omissione o dall’errore;
  • a 1/6 del minimo se il versamento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure oltre due anni dall’omissione o dall’errore;
  • a 1/5 se il versamento avviene dopo la constatazione della violazione.

Codice tributo 4033 – Domande frequenti

Che cos’è il tributo 4033?

Il codice tributo 4033 è stato istituito dall’Agenzia delle Entrate e il contribuente lo deve inserire nel modello F24 per pagare la prima rata dell’acconto dell’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche (IRPEF).

Come compilare il modello F24 con codice tributo 4033?

Bisogna inserire il codice tributo 4033 nel modello F24 oltre al numero della rata che si sta versando e l’importo da pagare. Ecco tutti i passaggi.

Quando si versano le somme con il codice tributo 4033?

Se l’acconto IRPEF è superiore a 257,52 euro il pagamento si divide in due rate. Il codice tributo 4033 relativo alla prima rata deve essere versato entro il 30 giugno o entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 15 Novembre 2022
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

Lascia un commento

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di PartitaIva, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.