La classifica delle città italiane dove si risparmia di più: Biella in testa

Il Nord guida la classifica Unioncamere - Tagliacarne, ma cresce la prudenza in alcune province del Sud. A Milano, Roma e Torino il 25% del risparmio nazionale.

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Per il quinto anno consecutivo Biella si conferma la provincia italiana con la maggiore propensione al risparmio. È quanto emerge da uno studio realizzato da Unioncamere e dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne1, che ha analizzato i dati 2023 sul comportamento delle famiglie nelle 107 province italiane.

Nel 2023 le famiglie biellesi hanno accantonato in media il 15,51% del loro reddito disponibile. Un valore quasi doppio rispetto alla media nazionale, pari all’8,3%. Il podio è tutto piemontese: subito dopo si piazzano Asti, con il 13,64%, e Vercelli, con il 13,62%. Non solo, c’è tanto Piemonte anche nelle prime dieci posizioni (cinque in totale).

Oltre a Biella, Asti e Vercelli, anche Alessandria (quinta) e Novara (decima). A livello regionale, il Piemonte guida con un tasso medio di risparmio dell’11,2%, davanti a Lombardia (10,9%), Emilia-Romagna e Liguria (entrambe al 10,3%).

Province con più propensione al risparmio: la classifica

CLASSIFICA PROVINCIA PROPENSIONE AL RISPARMIO VAR CLASSIFICA YY
1 Biella 15,5 0
2 Asti 13,6 4
3 Vercelli 13,6 -1
4 Modena 12,6 4
5 Alessandria 12,4 -2
6 Varese 12,1 3
7 Piacenza 12 0
8 Pavia 12 -3
9 Cremona 11,9 -5
10 Novara 11,8 0
11 Cuneo 11,5 5
12 Milano 11,5 1
13 Genova 11,3 -1
14 Como 11,3 1
15 Reggio nell'Emilia 11,2 2
16 Lecco 11,1 -2
17 Lodi 10,8 -6
18 Bologna 10,7 2
19 Torino 10,7 0
20 Brescia 10,4 4
21 Avellino 10,4 -3
22 Bergamo 10,4 0
23 Parma 9,8 7
24 Ravenna 9,8 5
25 Potenza 9,7 -2
26 Imperia 9,5 -1
27 Mantova 9,5 -1
28 Belluno 9,5 5
29 Benevento 9,4 3
30 Sondrio 9,4 4
31 Monza e della Brianza 9,3 -3
32 Isernia 9,3 -11
33 Savona 9,2 -6
34 Verbano-Cusio-Ossola 9 -3
35 Firenze 8,9 6
36 Lucca 8,8 12
37 Rimini 8,8 6
38 Ferrara 8,8 -1
39 Ancona 8,7 3
40 Verona 8,6 0
41 L'Aquila 8,5 -6
42 La Spezia 8,4 -6
43 Campobasso 8,4 -4
44 Vicenza 8,4 5
45 Frosinone 8,4 -7
46 Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste 8,3 -2
47 Siena 8,2 -1
48 Udine 8,2 12
49 Treviso 8,2 3
50 Trieste 8,1 12
51 Rovigo 8 -6
52 Forlì-Cesena 8 -1
53 Pisa 8 -3
54 Pistoia 8 -7
55 Padova 8 0
56 Arezzo 7,9 2
57 Trento 7,8 2
58 Gorizia 7,8 14
59 Foggia 7,8 -2
60 Roma 7,7 4
61 Vibo Valentia 7,7 -8
62 Pesaro e Urbino 7,6 3
63 Massa-Carrara 7,5 -9
64 Macerata 7,5 -1
65 Caserta 7,4 -9
66 Rieti 7,3 -5
67 Pordenone 7,3 7
68 Venezia 7,3 2
69 Prato 7,2 -2
70 Bolzano / Bozen 7,1 -2
71 Lecce 7,1 -2
72 Ascoli Piceno 7 6
73 Terni 6,9 4
74 Salerno 6,9 -3
75 Chieti 6,9 -9
76 Grosseto 6,9 -3
77 Fermo 6,9 -2
78 Matera 6,8 8
79 Napoli 6,7 2
80 Taranto 6,7 4
81 Cosenza 6,5 -1
82 Perugia 6,5 5
83 Oristano 6,4 12
84 Livorno 6,4 8
85 Latina 6,4 8
86 Enna 6,4 -10
87 Viterbo 6,4 -2
88 Barletta-Andria-Trani 6,4 6
89 Nuoro 6,4 7
90 Agrigento 6,3 -8
91 Pescara 6,3 -2
92 Reggio Calabria 6,3 -9
93 Bari 6,3 4
94 Brindisi 6,2 4
95 Caltanissetta 6,2 -16
96 Catanzaro 6,2 -6
97 Teramo 6,1 -6
98 Messina 6,1 -10
99 Sud Sardegna 5,6 0
100 Sassari 5,4 3
101 Cagliari 5,3 1
102 Palermo 5,2 -2
103 Catania 5 -2
104 Ragusa 4,9 3
105 Trapani 4,8 0
106 Siracusa 4,7 0
107 Crotone 4,6 -3

Guardando invece all’ammontare assoluto, il 25% del risparmio complessivo degli italiani si concentra in tre grandi città: Milano (11,55%), Roma (7,50%) e Torino (5,52%). Si tratta in larga parte di aree metropolitane, che per dimensione demografica e volume di redditi assorbono quote rilevanti della ricchezza prodotta. Milano guida la classifica anche per importo assoluto risparmiato, con oltre 12,5 miliardi di euro.

La propensione a risparmiare però non segue sempre il livello del reddito. In almeno quindici province, in maggioranza nel Triveneto, la capacità di mettere da parte è inferiore alla media nonostante un reddito disponibile pro-capite più alto.

Roma, ad esempio, registra un reddito superiore del 14,1% alla media nazionale, ma una propensione al risparmio inferiore del 6,3%. Situazione simile a Bolzano, che abbina un +39% di reddito a un -14% nella propensione.

Dall’altra parte, 18 province italiane riescono a risparmiare più della media pur avendo meno risorse. In sei casi su diciotto si tratta di province del Sud.

Ad Asti, la propensione al risparmio supera del 65% la media nazionale, con un reddito inferiore del 7%. Alessandria fa meglio del 49% rispetto alla media, nonostante un reddito leggermente più basso. Caso emblematico anche quello di Avellino: con un reddito inferiore del 29%, la provincia campana registra una propensione superiore del 26%.

La situazione dei risparmi degli italiani

Il quadro generale segnala una crescita diffusa del risparmio rispetto al periodo pre-Covid. Rispetto al 2019, la propensione media delle famiglie italiane è salita dallo 7,5% all’8,3%. In 103 province su 107 si registra un miglioramento, con Isernia, Pavia, Cremona e Lodi uniche eccezioni.

Rispetto all’anno passato, Gorizia guadagna 14 posizioni rispetto al 2019 e si piazza al 58° posto. Lucca, Udine e Trieste salgono di 12 posizioni. Perdono invece Caltanissetta (-16), Isernia (-11), Enna e Messina (-10).

A livello territoriale, il Nord Italia si conferma l’area che più riesce a mettere da parte. Il Nord-Ovest catalizza da solo oltre il 41% del risparmio totale, seguito dal Nord-Est (23,6%), dal Centro (18,5%) e dal Mezzogiorno con le Isole (16,3%). La sola Lombardia rappresenta il 27,1% del totale nazionale. La top ten delle province per ammontare assoluto vede quasi esclusivamente realtà del Nord, con due sole eccezioni: Roma e Napoli.

  1. Propensione al risparmio, piemontesi campioni d’Italia: Biella, Asti e Vercelli sul podio ↩︎
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