CCNL funzioni centrali 2026, lo stipendio aumenta fino a 275 euro al mese e con orario flessibile: le tabelle

Il Presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha espresso grande soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo

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CCNL Funzioni centrali, aumento stipendi statali

È stato raggiunto l’accordo sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il comparto Funzioni centrali delle PA. L’intesa non si limita a definire il nuovo aumento degli stipendi degli statali, ma introduce – per il triennio 2025-2027 – nuove misure di organizzazione del lavoro, tra cui la prima disciplina contrattuale dedicata all’intelligenza artificiale e gli orari flessibili per conciliare meglio i ritmi vita-lavoro.

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CCNL funzioni centrali 2026: gli aumenti per aree e profili professionali

In materia di trattamento economico, l’ipotesi di CCNL riconosce a ciascun dipendente un incremento stipendiale medio pari a circa 162 euro al mese (161,80 euro per la precisione). Le cifre spettanti, però, cambiano a seconda del tipo di inquadramento. Ecco il dettaglio degli aumenti divisi per aree e profili professionali:

Area professionaleDal 01/01/2025Dal 01/01/2026Dal 01/01/2027
Elevate professionalità€ 78,10 € 156,20 € 221
Funzionari€ 57,20 € 114,40 € 161,80
Assistenti€ 47,10 € 94,20 € 133,20
Operatori€ 44,70 € 89,50 € 126,60

Questi aumenti, calcolati su base mensile lorda e corrisposti per 13 mensilità, non sono cumulabili anno dopo anno: la cifra indicata per ciascuno scaglione rappresenta l’importo totale a regime raggiunto a partire da quella specifica data. All’interno delle somme indicate è già inclusa l’eventuale indennità di vacanza contrattuale anticipata con l’ultima legge di Bilancio.

Per i professionisti di II qualifica e gli ispettori specialisti di questi specifici enti (ENAC, ANSFISA, ANSV), sono previsti invece gli incrementi specifici riportati in tabella:

Posizione economica / profiloDal 01/01/2025Dal 01/01/2026Dal 01/01/2027
PII 4 super€ 97,24 € 194,49 € 275,08
PII 4€ 90,63 € 181,26 € 256,37
PII 3€ 80,74 € 161,49 € 228,40
PII 2€ 70,91 € 141,82 € 200,58
PII 1€ 62,13 € 124,26 € 175,75
Ispettore specialista€ 57,20 € 114,40 € 161,80

Anche questi sono già comprensivi dell’anticipazione (indennità di vacanza contrattuale) eventualmente già corrisposta ai sensi della legge di bilancio per il 2025.

Quando scattano gli aumenti in busta paga

Il contratto copre il periodo che va dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, pertanto gli aumenti tabellari sono strutturati in tre step temporali progressivi:

  • il primo aumento ha valenza retroattiva a partire dal 1° gennaio 2025.
  • il secondo aumento ridetermina la cifra precedente con valenza retroattiva dal 1° gennaio 2026.
  • il terzo aumento: fissa la cifra definitiva a regime a partire dal 1° gennaio 2027.

Tuttavia, quella siglata tra ARAN e sindacati è, appunto, un’Ipotesi di accordo. Il testo non è ancora definitivo e deve passare al vaglio del governo (ministero dell’Economia e delle Finanze e dipartimento della Funzione pubblica) per le verifiche di bilancio e ottenere la successiva certificazione da parte della Corte dei Conti. Questo percorso richiede solitamente alcuni mesi.

Una volta superati tutti i controlli formali, dalla sottoscrizione definitiva gli aumenti vengono riconosciuti entro 30 giorni. A questo punto, i dipendenti PA riceveranno anche il pagamento di tutti gli arretrati accumulati, calcolati a partire dal 1° gennaio 2025.

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Anche l’intelligenza artificiale entra nel contratto

L’elemento più innovativo dell’accordo 2025-2027 è però l’introduzione di una specifica disciplina contrattuale interamente dedicata all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è accompagnare la transizione tecnologica della PA garantendo trasparenza e tutelando i lavoratori, mantenendo sempre la centralità della decisione umana.

Nel dettaglio, il nuovo contratto, in linea con l’AI Act europeo, prevede:

  • il diritto all’informazione preventiva sull’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale sul posto di lavoro;
  • il divieto assoluto di decisioni integralmente automatizzate che possano incidere direttamente sul rapporto di lavoro;
  • l’istituzione di specifici percorsi formativi per favorire un utilizzo consapevole e responsabile delle nuove tecnologie.

A questo si affianca un rafforzamento della partecipazione sindacale, estendendo le materie oggetto di confronto anche ai processi di digitalizzazione e all’impiego dell’IA.

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Smart working, congedi e percorsi professionali: cosa cambia

Oltre all’IA e agli aumenti salariali, l’accordo interviene profondamente su flessibilità e welfare aziendale, con l’obiettivo di rendere più efficaci le misure di sostegno alle esigenze dei dipendenti:

Vengono aggiornati diversi istituti, tra cui le progressioni economiche interne, le posizioni organizzative e professionali, l’orario flessibile, i congedi dei genitori e gli strumenti di tutela della salute.

Viene migliorata la disciplina dello smart working per rafforzare la conciliazione tra vita lavorativa e personale. È prevista la possibilità di ampliare le giornate di lavoro a distanza per i dipendenti con particolari esigenze di salute, necessità legate alla genitorialità o che assistono familiari con disabilità grave.

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Chi sono i destinatari del CCNL funzioni centrali

Il contratto si applica a tutto il personale, sia con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che a tempo determinato, dei comparti centrali della PA, ovvero:

  • ministeri dello Stato (es. Interno, Giustizia, Difesa, Economia, ecc.);
  • agenzie fiscali, nello specifico l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • enti pubblici non economici, come ad esempio INPS e INAIL.

All’interno del testo contrattuale e delle relative tabelle finanziarie vengono regolati in modo esplicito anche i dipendenti di:

  • ENAC (Ente nazionale aviazione civile);
  • ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali);
  • ANSV (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo);
  • AGID (Agenzia per l’Italia digitale);
  • CNEL (Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro).

Autore
Nata ad Agrigento, nel 2015 conseguo una laurea in Scienze Politiche e nel 2018 mi abilito come Consulente del Lavoro. Nel frattempo inizio a collaborare con riviste e magazine di settore, soprattutto online, per le quali mi occupo - da allora - di approfondire tematiche legate a Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo alle notizie calde e alle news di attualità.

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