Bonus figli e fringe benefit detassato: come funziona

Il bonus figli consiste nella possibilità di detassare i fringe benefit fino a 3.000 euro: ecco chi coinvolge e come funziona.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il governo Meloni ha proposto un bonus figli, in termini di fringe benefit detassato, fino a 3.000 euro per i lavoratori che hanno figli a carico.
  • Il bonus è rivolto ai lavoratori dipendenti, per ogni figlio a carico.
  • Con il Dl Lavoro sono anche arrivate alcune novità per quanto riguarda lo smart working, con una proroga specifica.

Il governo è intervenuto recentemente con diverse misure rivolte al lavoro, con l’apposito Decreto Lavoro e, tra queste novità, alcune riguardano il bonus figli e i fringe benefit detassati. Tra le modifiche al Decreto Lavoro ci sono anche alcuni interventi sul tema dello smart working.

Una importante novità introdotta dal decreto è proprio il bonus figli, che va a garantire un sostegno maggiore, in termini di fringe benefit detassati, per i lavoratori che hanno figli a carico fiscale.

Ma a che punto siamo e quali sono le principali modifiche apportate al decreto? Ecco tutte le novità e come funzione il bonus figli.

Bonus figli e fringe benefit detassato: la novità del Dl Lavoro

Il senatore di Fdi aveva affermato che l’obiettivo delle ultime modifiche al Decreto Lavoro è quello di:

“Contribuire a migliorare un po’ il provvedimento, che è importante e che noi vogliamo lavorare. Qualcosa dell’opposizione verrà recepito, lo spirito è buono”.

Il governo Meloni, insieme alla maggioranza, hanno discusso sulle modifiche sul Decreto Lavoro. Tra le modifiche al Dl Lavoro proposte dal governo, le più importanti per i lavoratori e datori di lavoro riguardano la possibilità di detassazione sui fringe benefit per i lavoratori con figli a carico, oltre alla proroga dello smart working semplificato, la cui scadenza iniziale era fissata al 30 giugno.

Inoltre, recentemente la circolare numero 23 del 1 agosto 2023 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato le modalità in cui viene applicato il bonus figli ai lavoratori dipendenti che possono beneficiarne, chiarendo alcuni aspetti che erano ancora oscuri sia ai lavoratori che ai datori di lavoro.

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Cos’è il bonus figli con fringe benefit detassato

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L’obiettivo dell’esecutivo è stato quello di allargare la platea dei beneficiari della detassazione dei fringe benefit. I fringe benefit sono quei compensi in natura che vengono riconosciti ai lavoratori dipendenti ma non sottoforma di denaro.

Si tratta, quindi, di servizi o beni concessi dal datore di lavoro ai dipendenti. Infatti, l’art. 2099, comma 3, c.c., stabilisce che:

“il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte [con partecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigione o] con prestazioni in natura”.

Di conseguenza, essendo considerati come parte della retribuzione del lavoratore dipendente, i fringe benefit concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Per il 2022 il limite dei fringe benefit detassato era stato portato a 600 euro, mentre con il Decreto Aiuti Quater a 3.000€, fino a gennaio 2023. Al termine di questo periodo, il limite è tornato alla soglia di base, ossia 258 euro.

Tuttavia, con il Decreto Lavoro, il tetto esentasse dei fringe benefit è salito da 258 euro a 3.000 euro, solamente per i dipendenti con figli. La stessa premier aveva dichiarato:

“Vogliamo rendere strutturale il tema dei fringe benefit e la detassazione del contributo del datore di lavoro per i lavoratori ai quali nasca un figlio”.

Come funziona il bonus figli

Il bonus figli, secondo gli ultimi chiarimenti comunicati dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n.23 del 1 agosto 2023, prevede che l’agevolazione venga applicata per ogni lavoratore titolare di reddito da lavoro dipendente o assimilati, con almeno un figlio a carico fiscale.

Nel dettaglio, la circolare chiarisce che il bonus può essere percepito da entrambi i genitori, anche se è presente solamente un figlio a carico, purché questo sia a carico fiscale. Il bonus figli quindi spetta ad entrambi i genitori anche se le detrazioni fiscali si concentrano su un solo genitore.

Il bonus figli quindi consiste in una detassazione IRPEF, e dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività, dei fringe benefit fino a 3.000 euro, che il lavoratore percepisce dal datore di lavoro.

In questo bonus rientrano anche i benefit disposti dai datori di lavoro che riguardano il pagamento di bollette per le utenze domestiche come energia, gas e acqua, su autodichiarazione del lavoratore.

I datori di lavoro devono informare le rappresentanze sindacali, se presenti, per poter erogare questo tipo di benefit, e devono verificare le somme disposte come welfare aziendale per ogni lavoratore.

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Smart working: ultime proroghe

Altro tema caldo delle modifiche al Decreto Lavoro ha riguardato il rifinanziamento dello smart working. Lo smart working, o lavoro agile, in modalità semplificata è stato soggetto a diverse proroghe negli ultimi anni, soprattutto per soggetti fragili e genitori con figli under 14.

Recentemente lo smart working semplificato è stato prorogato fino al 30 settembre 2023, per i lavoratori considerati fragili nel settore privato e in quello pubblico. Infine, viene prorogato ulteriormente fino alla fine dell’anno 2023 per i seguenti soggetti:

  • lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio under 14, se nel nucleo familiare non vi è un altro genitore beneficiario di sostegni al reddito, e se avviene la sospensione o cessazione dell’attività lavorativa. Non vi deve inoltre essere un genitore non lavoratore;
  • lavoratori dipendenti considerati fragili, in base all’età o a particolari condizioni di salute come: immunodepressione, patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita.

Per comunicare queste eventualità, si utilizza il sito servizi.lavoro.gov.it sotto alla categoria “Lavoro Agile”.

Bonus figli e fringe benefit detassato – Domande frequenti

Che cosa è il fringe benefit?

Il fringe benefit è un compenso in natura concesso dal datore di lavoro al lavoratore dipendente sotto forma di beni e servizi, che concorrono al calcolo del reddito percepito.

Come funziona la tassazione dei fringe benefit?

La tassazione dei fringe benefit è applicata al superamento del limite imposto dalla legge. Il limite ordinario è di 258 euro, ma in alcuni casi può arrivare fino a 3.000: si tratta di lavoratori con figli a carico.

Quali sono le proroghe allo smart working per il 2023?

Il governo ha proposto di prorogare lo smart working semplificato anche dopo la scadenza prevista per il 30 giugno. Successivamente, è stato deciso di applicare ulteriori proroghe, a settembre o dicembre 2023, per alcune categorie di lavoratori. Scopri qui tutti i dettagli.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.
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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Agosto 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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