Aprire una Srls online in Italia: come fare e quanto costa

Le Srls sono delle società che prevedono alcune semplificazioni rispetto alle Srl: oggi possono essere aperte anche online, ecco come.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Aprire Srls online
  • Aprire una Srls online è una procedura che semplifica e accorcia i tempi per avviare una attività, particolarmente vantaggiosa per i giovani che vogliono diventare imprenditori.
  • Le Srls comportano costi di apertura ridotti rispetto alle Srl ordinarie. 
  • Le Srls non prevedono un capitale sociale minimo per la loro costituzione. 

L’acronimo Srls indica una Società a Responsabilità Limitata Semplificata, una forma societaria che in Italia è stata introdotta con il decreto Liberalizzazioni del 2012, con l’obiettivo di favorire l’iniziativa imprenditoriale da parte dei giovani. 

Si rivolge, infatti, principalmente ai giovani imprenditori che non dispongono di un grosso capitale iniziale. A differenza di quanto avviene per l’apertura di una Srl, infatti, non richiede un capitale minimo iniziale di 10.000 euro. Può essere avviata anche con un solo euro: per questo motivo è anche nota come “impresa a 1 euro”. 

Se nutri ambizioni imprenditoriali, ma non hai budget importanti, potresti dunque puntare sull’apertura di una Srls: vediamo di seguito cosa fare per aprirne una, quanto costa e quanto tempo è necessario.

Aprire una Srls unipersonale

Una Srls può essere aperta con un atto pubblico da parte di soggetti fisici: si deve utilizzare il modello standard previsto dalla legge, che deve essere verificato e confermato da un notaio. 

Su tale modulo si dovranno riportare:

  • la sede aziendale;
  • la tipologia di attività che si intende svolgere;
  • il capitale sociale;
  • il socio (o i soci) al quale si affiderà l’amministrazione dell’azienda. 

Il capitale sociale va da un minimo di 1 euro fino a un massimo di 9.999 euro: dovrà essere versato alla data di costituzione della società. 

Entro 20 giorni di tempo dalla stipula dell’atto, il notaio dovrà depositare il contratto utilizzando ComUnica: si dovranno dunque possedere copie informatiche del contratto, oltre che tutte le eventuali autorizzazioni richieste per lo svolgimento di una determinata attività. Il tempo previsto per l’apertura di una Srls corrisponde, dunque, a circa 20 giorni

costi apertura srls

Quanto costa avviare una Srls?

Quanto costa mantenere una Srl semplificata? In primo luogo, è bene sapere che, a differenza di una Srl tradizionale, per questo genere di società non si dovranno pagare onorari per l’atto notarile

In aggiunta, nel momento in cui ci si iscriverà al Registro delle Imprese, si verrà esonerati dal pagamento del diritto di bollo e di segreteria. 

In generale, dunque, i costi per aprire una Srls sono ridotti e consistono in:

  • 200 euro di imposta di registro;
  • 40 euro di diritto annuale per ogni sede secondaria;
  • 130 euro di diritto annuale;
  • 30 euro per la denuncia di attività alla Camera di Commercio;

Le Srl semplificate dovranno aderire al regime ordinario e avranno l’obbligo di tenere i registri contabili, il libro degli inventari, i registri IVA, le scritture ausiliarie, il registro dei beni ammortizzabili, i libri obbligatori per i dipendenti e le scritture di magazzino. 

A questo proposito, è molto importante scegliere un professionista che possa fornire un supporto adeguato in merito alla gestione contabile

Tra i costi da considerare, ci sono poi anche:

  • 309,87 euro di tassa di vidimazione dei libri sociali;
  • 100 euro per l’acquisto, la vidimazione e la bollatura dei libri sociali. 

Quante tasse si pagano con una Srls?

Anche se i costi di apertura sono circa la metà rispetto a quelli previsti per una Srl e sia sufficiente un euro per aprire un Srls, ci sono degli obblighi fiscali da sostenere

Essendo un soggetto giuridico, la Srls paga direttamente le imposte, ovvero:

  • l’IRES, imposta sul reddito delle società, che prevede un’aliquota del 24%.
  • l’IRAP, imposta regionale sulle attività produttive, che va dall’1,70% al 5,30% in base al tipo di attività.

Nell’ipotesi in cui la Srls dovesse ottenere degli utili da distribuire ai soci, tali somme dovranno essere sottoposte a loro volta a tassazione. In particolare, si applicheranno:

  • l’IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche, che dovrà essere pagata da ogni socio;
  • l’addizionale regionale, da calcolare sulla base imponibile IRPEF, è differente da Regione a Regione, e non può superare l’1,4%.

Secondo queste imposte, ogni singola Srls dovrà provvedere al pagamento periodico di una certa cifra, in relazione a diversi fattori, e a partire dal fatturato annuo.


Contributi INPS Srls

Nel caso dei singoli soci di una Srls, i contributi dipendono dalla tipologia di attività che si svolgerà. Nell’ipotesi in cui non fosse obbligatoria l’iscrizione professionale, che prevede una specifica cassa, l’amministratore si dovrà iscrivere alla gestione separata INPS. 

In caso di società che svolge attività artigiana i soci artigiani dovranno versare i contributi previdenziali alla gestione IVS artigiani e se l’attività e commerciale o di servizi i soci lavoratori si iscriveranno alla gestione IVS commercianti.

In alternativa, sarà possibile trattare i soci come se fossero dipendenti e ricorrere all’opzione busta paga: questi ultimi riceveranno così una retribuzione in busta, sulla quale saranno già calcolati i contributi previdenziali. 

Il versamento dei contributi INPS è un obbligo di legge, per cui nel momento in cui un datore di lavoro assume il ruolo di sostituto di imposta, deve provvedere a versare i contributi anche per i propri dipendenti. In mancanza del versamento, il datore può incorrere in diverse sanzioni.

srls notaio

Si può aprire una Srls senza notaio? 

L’apertura di una Srls senza notaio non è più possibile, anche se si tratta di startup innovative. Questa possibilità è stata ritenuta illegittima recentemente, per cui in ogni caso è necessario che l’atto di apertura sia pubblico. Tuttavia questo non vuol dire che è obbligatorio procedere in presenza.

Dal 14 dicembre 2021, da quando si può costituire anche una Srls online, in videoconferenza, è anche possibile rivolgersi ad un notaio online. Ci sarà quindi comunque la figura del notalio, che si occuperà di:

  • identificare i soci;
  • verificare il versamento del capitale sociale;
  • formalizzare la costituzione della società. 

I soci dovranno essere tutti in possesso di una firma digitale in modo tale da poter sottoscrivere i documenti societari. In sintesi, dunque, non si può aprire una Srls senza un notaio, ma quest’ultimo può prestare il suo lavoro anche online.


Aprire una Srls online

Tra gli strumenti oggi disponibili per l’apertura di una Srls online, troviamo una società che permette di costituirne una in 72 ore, ovvero LexDo.it

Il servizio offerto da questa società permette per esempio di:

Nella pratica, sarà possibile:

  1. creare online lo statuto e l’atto costitutivo della propria Srls, con il supporto legale 100% online di un esperto;
  2. ottenere la firma del notaio direttamente online, necessaria a finalizzare la costituzione della Srls, e completare pratiche e adempimenti di inizio attività;
  3. aprire il conto business Qonto e avere così accesso agli strumenti e alle funzionalità più utili per la gestione contabile e finanziaria di una società
aprire srls

Perché scegliere una Srls: pro e contro

A questo punto, è possibile indicare quali siano i principali vantaggi derivanti dall’apertura di una Srls e quali i possibili svantaggi ai quali si può andare incontro. 

Vantaggi

  • limitazione della responsabilità patrimoniale: in caso di debiti contratti a nome della società, il patrimonio dei soci non viene infatti intaccato (il capitale personale è separato da quello di impresa);
  • si potrà aprire una società a partire da 1 euro;
  • i costi di apertura saranno ridotti;
  • non si dovrà sostenere il costo previsto per l’onorario del notaio, indispensabile per la costituzione della società.

Svantaggi

  • ci sono meno possibilità di ottenere finanziamenti dalle banche dato che il capitale sociale è limitato;
  • gli adempimenti fiscali e contabili sono complessi: è necessario un supporto da parte di un esperto contabile;
  • i costi di mantenimento sono elevati;
  • il modulo standard utilizzato per l’apertura della Srls non potrà essere in alcun modo modificato;
  • il capitale sociale massimo può essere solo di 9.999 euro: per questo motivo spesso molte aziende passano dalla forma di Srl semplificata a quella di Srl ordinaria. 

Aprire una Srls – Domande frequenti

Cosa si rischia con una Srls?

La Srls è una società che presenta alcuni svantaggi, come per esempio la difficoltà nel riuscire a ottenere finanziamenti da parte delle banche. Tuttavia, ci sono anche molti vantaggi che abbiamo raccolto nella nostra guida

Chi può aprire una Srls?

La Srls può essere aperta da una persona fisica: è ideale per i giovani imprenditori in quanto non è previsto, per legge, un capitale minimo iniziale. 

Quanto costa aprire una Srls 2022?

I costi di apertura di una Srls sono inferiori rispetto a quelli previsti per una Srls: leggi qui per conoscerli nel dettaglio. 

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Maria Saia

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Una laurea in Traduzione e un sogno nel cassetto: non vedere più le È con l'apostrofo al posto dell'accento online. La sua più grande passione - scrivere - è anche il suo lavoro: provate a cercarla su Google.

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