Il panorama del reclutamento e del pubblico impiego in Italia si appresta a vivere uno snodo fondamentale. Il nuovo DPCM concorsi pubblici, firmato dai ministri della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, autorizza ufficialmente un contingente di 3.742 assunzioni a tempo indeterminato, distribuite trasversalmente su 21 amministrazioni pubbliche per l’anno 2026.
Sbloccando le risorse legate a turn-over e cessazioni di personale registrate nel biennio 2024-2025, il decreto ridefinisce le strategie occupazionali di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Indice
- DPCM concorsi pubblici 2026: turn over 100%, mobilità e validità triennale
- Concorsi pubblici 2026, le quattro modalità di reclutamento
- DPCM concorsi pubblici 2026: gli enti principali che assumuno e
- I profili ricercati: da funzionari e assistenti agli specialisti
- DPCM concorsi 2026: i posti a bando
- Come e quando presentare domanda
- Come prepararsi per superare le prove
DPCM concorsi pubblici 2026: turn over 100%, mobilità e validità triennale
Il nuovo DPCM recepisce le ultime riforme sul pubblico impiego, tracciando un perimetro rigoroso per l’esercizio delle facoltà assunzionali. Le amministrazioni e gli aspiranti candidati devono tenere conto di queste direttrici:
- validità triennale senza proroghe. In base all’art. 35, comma 4 del D.Lgs. 165/2001 (modificato dal D.L. 202/2024), le autorizzazioni assunzionali hanno una validità massima di tre anni dalla data di rilascio e non possono essere prorogate alla scadenza. Le assunzioni di questo decreto andranno quindi completate entro e non oltre le tempistiche previste dalle normative;
- turn-over al 100%. A decorrere dal 2026, per tutte le PA con più di 20 dipendenti stabili, il tasso di sostituzione del personale cessato nell’anno precedente raggiunge la quota piena del 100%, garantendo il reintegro totale delle risorse umane uscenti;
- quota mobilità obbligatoria (e sanzioni). Gli enti con piani da 10 o più assunzioni devono destinare almeno il 15% del budget alle procedure di mobilità volontaria. In caso di mancata attivazione, scatta una penalizzazione pesante: la riduzione del 15% delle facoltà assunzionali per l’anno successivo;
- riserva dirigenti (corso-concorso SNA). Per i posti di dirigenza, almeno il 50% deve essere riservato ai corsi-concorsi della Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA), mentre al personale interno (con almeno 5 anni in area apicale) può essere riservata una quota non superiore al 30% dei posti residui;
- stop al vincolo del 20% per gli idonei. Per accelerare i tempi di reclutamento, alle graduatorie approvate nel biennio 2024-2025 e a quelle relative ai concorsi banditi nel non viene applicato il tetto del 20% per lo scorrimento dei candidati idonei non vincitori (oltre i posti a bando).
Concorsi pubblici 2026, le quattro modalità di reclutamento
Il DPCM non impone un unico canale di ingresso; ogni amministrazione articola il piano in base al fabbisogno del proprio PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) e alle risorse disponibili. Le modalità di selezione del nuovo personale saranno quattro.
- concorso pubblico, modalità ordinaria e prioritaria ai sensi dell’art. 4 del D.L. 25/2025. Salvo diverse disposizioni, le procedure saranno affidate al concorso unico RIPAM gestito dal dipartimento della Funzione pubblica;
- scorrimento di graduatorie. Per coprire rapidamente i posti vacanti, molti enti attingeranno a graduatorie vigenti di concorsi già conclusi. Condizione preliminare per bandire nuovi concorsi è, infatti, l’avvenuta immissione in servizio dei vincitori già collocati nelle proprie graduatorie vigenti, salvo motivate necessità organizzative;
- mobilità volontaria, utilizzata massicciamente per adempiere alla quota obbligatoria del 15% e per inserire profili con esperienza consolidata provenienti da altri enti pubblici;
- progressioni verticali tra le aree, eiservate al personale interno in servizio (ai sensi dell’art. 52, comma 1-bis del D.Lgs. 165/2001) per la valorizzazione delle carriere. Questi posti rientrano nel budget complessivo ma non sono accessibili dall’esterno.
DPCM concorsi pubblici 2026: gli enti principali che assumuno e
Il 69% dei posti totali che saranno messi a bando è concentrato in tre sole amministrazioni
1. Ministero dell’Interno (1.086 posti)
La macchina del Viminale guida la classifica generale con 1.086 ingressi distribuiti su tutte le aree funzionali:
- 2 dirigenti di II fascia (XIII corso-concorso SNA);
- 50 unità in area elevate professionalità (25 da concorso esterno, 25 da progressioni interne);
- 478 funzionari (378 da concorso e 100 da mobilità);
- 547 assistenti (347 da concorso e 200 da mobilità);
- 9 pperatori tramite concorso pubblico.
2. Agenzia delle Entrate (1.022 posti)
Il Fisco conferma un piano di potenziamento organico imponente, atteso da migliaia di professionisti:
- 14 dirigenti di II fascia (XII corso-concorso SNA);
- 500 funzionari (400 con nuovo concorso pubblico, 100 da scorrimento);
- 508 assistenti (335 da concorso pubblico, 173 da mobilità).
3. Ministero della Cultura (482 posti)
Per il patrimonio culturale italiano arriva il via libera a 482 inserimenti:
- 9 dirigenti di II fascia (5 da concorso RIPAM, 1 scorrimento, 3 mobilità);
- 103 funzionari (50 scorrimento graduatorie, 53 mobilità);
- 365 assistenti (350 da scorrimento, 15 mobilità);
- 5 operatori assunti tramite avviamento dai centri per l’impiego (Art. 16, L. 56/1987).
I profili ricercati: da funzionari e assistenti agli specialisti
L’autorizzazione copre trasversalmente l’intera scala gerarchica del pubblico impiego. Funzionari e assistenti rappresentano il cuore del provvedimento, con migliaia di posti per laureati e diplomati tra Entrate, Interno, Dogane (395 funzionari e 52 assistenti), Giustizia minorile (67 funzionari, 71 assistenti) e Lavoro (43 funzionari, 15 assistenti).
Elevate professionalità sono invece ricercate per ricoprire posizioni strategiche di raccordo ad alto contenuto tecnico, presenti principalmente al ministero dell’Interno (50), all’INPS (6) e all’Avvocatura generale dello Stato. Tra i profili specialistici, invece, spiccano le 22 unità di medici di I e II livello all’INPS (reclutati via mobilità), oltre a figure sanitarie, tecnici edilizi e statistici previsti nei piani di fabbisogno dei singoli enti.
DPCM concorsi 2026: i posti a bando
| # | Amministrazione | Posti autorizzati | Riferimento DPCM |
| 1 | Ministero dell’Interno | 1.086 | Tab. 11 |
| 2 | Agenzia delle Entrate | 1.022 | Tab. 18 |
| 3 | Ministero della Cultura | 482 | Tab. 16 |
| 4 | Agenzia delle dogane e dei monopoli | 449 | Tab. 17 |
| 5 | INPS | 145 | Tab. 20 |
| 6 | Min. Giustizia – Dip. Giustizia minorile e di comunità | 144 | Tab. 15 |
| 7 | Min. Affari esteri e Cooperazione internazionale (MAECI) | 66 | Tab. 7 |
| 8 | Avvocatura generale dello Stato | 65 | Tab. 5 |
| 9 | Min. Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste (MASAF) | 65 | Tab. 8-9-10 |
| 10 | Consiglio di Stato | 63 | Tab. 1-2-3 |
| 11 | Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali | 60 | Tab. 12 |
| 12 | Ministero dell’Ambiente e Sicurezza energetica (MASE) | 40 (+50 ricognitivi) | Tab. 13 |
| 13 | Min. Giustizia – Ufficio centrale archivi notarili | 21 | Tab. 14 |
| 14 | Autorità di bacino appennino meridionale | 16 | Tab. 25 |
| 15 | CNEL | 4 | Tab. 6 |
| 16 | Agenzia italiana per la gioventù | 4 | Tab. 19 |
| 17 | Parco naz. Appennino lucano, Val d’Agri Lagonegrese | 2 | Tab. 21 |
| 18 | Parco nazionale della Maiella | 2 | Tab. 22 |
| 19 | Parco nazionale della Val Grande | 2 | Tab. 23 |
| 20 | Parco Nazionale Geominerario della Sardegna | 2 | Tab. 24 |
| 21 | Autorità di bacino del fiume Po | 2 | Tab. 26 |
| TOTALE COMPLESSIVO | 3.742 |
Come e quando presentare domanda
Il DPCM costituisce l’atto di autorizzazione formale per le amministrazioni. I singoli bandi di concorso non sono ancora stati rilasciati, ma verranno pubblicati progressivamente dai vari enti in Gazzetta ufficiale e sul portale del reclutamento.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il portale InPA (il Portale unico del reclutamento). Il consiglio per i candidati è monitorare costantemente la piattaforma per non perdere le scadenze.
Come prepararsi per superare le prove
Il successo nelle moderne selezioni pubbliche richiede una preparazione mirata. Le commissioni esaminatrici testano ormai sia le competenze giuridico-tecniche che le abilità pratiche. Per ottimizzare lo studio è raccomandabile:
- approfondire le materie legate allo specifico profilo, avvalendosi di manuali di riferimento e banche dati rigorosamente aggiornate;
- allenarsi alle prove preselettive e scritte, con simulazioni e quiz a risposta multipla, per acquisire rapidità e familiarizzare con il formato delle prove e il tempo concesso in sede d’esame;
- potenziare inglese e informatica, allenandosi ad affrontare la conversazione in lingua inglese e a padroneggiare i software e gli applicativi informatici più diffusi, competenze che fanno regolarmente la differenza nel punteggio finale delle prove orali.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it