Sciopero trasporti 8 giugno 2026, da Nord a Sud: chi si ferma, dove e orari

Professionisti, imprese e dipendenti dovranno fare i conti con una serie di agitazioni a livello locale che colpiranno il trasporto pubblico in diverse città

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È confermato lo sciopero dei trasporti previsto lunedì 8 giugno 2026. La pianificazione della mobilità aziendale e delle attività professionali per tutta la giornata richiede particolare attenzione. Due distinti fronti di protesta sindacale, rispettivamente nel settore del trasporto pubblico locale e nel comparto della giustizia penale, rischiano di rallentare gli spostamenti e di bloccare le attività giudiziarie. Di seguito, i dettagli su città coinvolte e orari di stop.

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Sciopero trasporti pubblici 8 giugno 2026: le città e gli orari del blocco

Il comparto del trasporto pubblico locale è interessato da una serie di proclamazioni territoriali che coinvolgono sigle sindacali differenti e modalità d’azione che variano dalle 4 alle 24 ore. L’impatto si concentrerà in alcune specifiche aree urbane e provinciali, con forti ripercussioni per i pendolari e per la logistica urbana.

A Messina il personale della società ATM si ferma per 8 ore, dalle 16 alle 24. Nella stessa giornata, sono previsti disagi anche a Catania, dove il servizio gestito da AMTS viene sospeso per 4 ore, dalle 12 alle 16. A Modena, Reggio Emilia e Piacenza, nei bacini in cui opera la società SETA è stato indetto uno sciopero di 24 ore. Mentre a Foggia il personale di ATAF si ferma per 4 ore, dalle 08:30 alle 12:30.

Città / AziendaDurata e orariSindacati coinvolti
Messina
Personale soc. ATM
8 ore: dalle 16 alle 24FILT-CGIL / UILT-UIL / FAISA-CISAL / ORSA TRASPORTI
Catania
Personale soc. AMTS
4 ore: dalle 12 alle 16FILT-CGIL / FIT-CISL / UILT-UIL / FAISA-CISAL e, con distinta proclamazione, ORSA TPL
Modena, Reggio Emilia, Piacenza
Personale soc. SETA Bacini
24 ore: varie modalità territorialiUSB LAVORO PRIVATO
Foggia
Personale soc. ATAF
4 ore: dalle 08:30 alle 12:30FILT-CGIL / FAISA-CISAL

I disagi seguiranno modalità differenti a seconda del bacino provinciale, ma è previsto il rispetto delle fasce di garanzia di legge per la tutela dei lavoratori pendolari nelle ore di punta.

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Blocco delle udienze penali dall’8 al 12 giugno

Le ripercussioni per il mondo professionale non si limitano alla mobilità urbana. L’Unione camere penali italiane (UCPI) ha proclamato l’astensione dalle udienze degli avvocati penalisti a partire dall’8 giugno fino al 12 giugno 2026. L’iniziativa comporterà il rinvio della quasi totalità dei procedimenti penali in corso in tutta Italia, fatti salvi i procedimenti urgenti o con imputati in stato di custodia cautelare secondo i criteri di autoregolamentazione.

Nell’ambito di questa astensione di cinque giorni, è stata indetta una manifestazione nazionale che si terrà proprio a Perugia il prossimo 11 giugno.

Le ragioni della protesta e la manifestazione nazionale

Al centro della protesta dei penalisti vi è la denuncia di una violazione del diritto di difesa, tutelato dall’articolo 24 della Costituzione italiana, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e dal codice di procedura penale. La mobilitazione nasce dai fatti emersi nel carcere di Capanne a Perugia, dove sarebbero stati intercettati per circa sei mesi i colloqui riservati tra i detenuti e i rispettivi legali.

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