Se il governo italiano non proroga ulteriormente il taglio delle accise sui carburanti, in scadenza il 1ยฐ maggio, i prezzi di benzina e diesel registreranno una nuova impennata giร dal giorno successivo. La crisi in Medio Oriente, infatti, non sembra destinata a rientrare nel breve termine, e poichรฉ l’incertezza continua a contraddistinguere i mercati petroliferi internazionali, il ritorno alla tassazione piena (sommato a questa instabilitร generale) rischia di far salire ancora di piรน i costi rispetto ai valori attuali.
Prezzi carburanti: gli aumenti dal 2 maggio
Con il ripristino delle aliquote ordinarie delle accise, benzina e diesel in Italia costeranno 24,4 centesimi al litro in piรน (IVA inclusa). Applicando questo rincaro fiscale ai prezzi medi rilevati dall’Osservatorio del MIMIT il 28 aprile 2026, i nuovi listini raggiungerebbero le cifre riportate in tabella.
| Carburante (Self) | Prezzo al 28/04 (con sconto) | Prezzo stimato dal 02/05 |
| Benzina | 1,740 โฌ/l | 1,984 โฌ/l |
| Gasolio | 2,058 โฌ/l | 2,302 โฌ/l |
| Benzina (Autostrada) | 1,793 โฌ/l | 2,037 โฌ/l |
| Gasolio (Autostrada) | 2,118 โฌ/l | 2,362 โฌ/l |
L’Italia, quindi, si prepara a diventare il Paese con il diesel piรน caro dโEuropa, con pesanti ripercussioni sui costi della logistica e delle imprese. Con il gasolio sopra i 2,30 โฌ/l, supererebbe i Paesi Bassi, la Francia e la Germania. Per le imprese, un pieno da 50 litri comporterebbe una spesa extra di oltre 12 euro.
Come funziona il taglio delle accise
La riduzione delle accise รจ stata decisa il 18 marzo 2026, con l’approvazione del decreto carburanti, come risposta all’escalation dei prezzi energetici causata dai conflitti internazionali. Con questo provvedimento il governo ha stanziato le risorse per ridurre la quota fissa fiscale applicata su benzina, diesel e GPL, assicurando cosรฌ la conseguente riduzione dei costi ai distributori.
Fino a quando dura
Dopo una prima proroga decisa in aprile, il termine ultimo di questo sconto รจ stato fissato al 1ยฐ maggio. La scadenza quindi si avvicina, ma sebbene le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nel Golfo Persico non siano rientrate, l’esecutivo รจ attualmente impegnato in una valutazione complessa. Il ministro del MIMIT, Adolfo Urso, ha sottolineato come la decisione dipenda anche dal supporto europeo e dall’evoluzione dello scenario internazionale, in particolare dai negoziati tra Iran e Stati Uniti.
Di un ulteriore taglio delle accise si deciderร nelle prossime due riunioni del Consiglio dei ministri, tra il 29 e il 30 aprile. In quella sede si capirร se verrร approvato un terzo decreto carburanti o se le imprese dovranno fare i conti con un ritorno ai prezzi pieni proprio nel cuore della crisi energetica.
Finora l’intervento รจ costato alle casse dello Stato circa 1,2 miliardi di euro, finanziati attraverso tagli alla spesa ministeriale. E l’attuale contesto di bilancio, condizionato dai vincoli del Patto di stabilitร europeo, rende estremamente difficile reperire le coperture necessarie (oltre 500 milioni di euro al mese) per una nuova estensione. Inoltre, ad oggi resta fuori dal tavolo l’ipotesi di ricorrere alle cosiddette accise mobili.










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it