Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fissato per martedì 17 marzo, presso Palazzo Piacentini, la convocazione del Tavolo nazionale dedicato alle PMI. Durante l’incontro, si discuterà degli interventi di politica economica da attuare per far fronte al caro energia e l’aumento dei costi dopo l’attacco all’Iran da parte di USA e Israele, ma non solo. Il confronto si focalizzerà anche sulla semplificazione burocratica e lo sblocco di nuovi fondi, per aiutare le piccole e medie imprese a rimanere competitive nello scenario complesso in cui sono chiamate a muoversi oggi.
Indice
Tavolo nazionale PMI: l’impatto della crisi in Medio Oriente sulle imprese italiane
Il 17 marzo, il tema dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente sarà affrontato sotto il profilo della sicurezza economica e della continuità operativa delle imprese italiane. Il monitoraggio si concentrerà sull’instabilità nell’area mediorientale e nel Mar Rosso e su come questa incida direttamente sui costi di trasporto e sui tempi di consegna delle materie prime. Per le piccole e medie imprese, che spesso hanno margini ridotti e minore potere contrattuale rispetto ai grandi gruppi, questi ritardi possono tradursi in rallentamenti della produzione.
Inoltre, poiché le crisi geopolitiche tendono a generare volatilità sui prezzi del gas e del petrolio, il tavolo servirà anche a valutare gli impatti diretti sulle bollette energetiche delle imprese e a discutere eventuali contromisure per stabilizzare i costi fissi.
L’obiettivo del ministro è quello di condividere dati aggiornati per fornire alle PMI strumenti di analisi e supporto, evitando che l’incertezza geopolitica freni gli investimenti programmati per l’anno in corso. Il Medio Oriente rappresenta un mercato rilevante per molti distretti produttivi del made in Italy. L’escalation delle tensioni mette a rischio le commesse in corso e la sicurezza degli scambi commerciali per le aziende che esportano in quei territori.
Chi parteciperÃ
L’incontro, previsto per le ore 10:30, vedrà la partecipazione di oltre venticinque sigle rappresentative, tra cui Confindustria, CONFAPI, CNA, Confartigianato e l’Alleanza delle cooperative italiane.
Le semplificazioni burocratiche: Testo unico per imprese transfrontaliere
Il confronto si estenderà poi alle istanze che il MIMIT vuole presentare al Consiglio competitività (COMPET), una delle formazioni in cui si riunisce il Consiglio dell’Unione europea. Tra queste, la proposta di creare un quadro normativo unico e semplificato (il cosiddetto 28° regime) per le imprese che operano a livello transfrontaliero, eliminando le frammentazioni burocratiche tra i diversi Stati membri.
C’è poi un pacchetto di misure volto a snellire le procedure autorizzative e favorire gli investimenti in innovazione, oltre a una nuova definizione del quadro finanziario UE 2028-2034 per prevedere nuovi fondi europei dedicati specificamente alle piccole e medie imprese per il prossimo decennio.
Verso l’attuazione della legge annuale PMI
Sul fronte interno, infine, il tavolo approfondirà lo stato di attuazione della legge annuale sulle piccole e medie imprese, per aggiornare il quadro legislativo alle necessità del mercato e alle normative europee. La legge è stata approvata in Senato il 4 marzo 2026, ma molte norme contenute al suo interno non sono immediatamente operative. Ad esempio, la riforma dell’artigianato o le agevolazioni fiscali per le reti d’impresa necessitano di decreti attuativi. L’incontro promosso da Urso serve quindi a consultare le associazioni di categoria per scrivere queste regole nel modo più utile possibile per le aziende, evitando che rimangano interventi bloccati.











Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it