La Cassa Forense è l’ente previdenziale autonomo degli avvocati che svolgono la propria attività in Italia: l’ente gestisce e raccoglie i contributi per la pensione (vecchiaia, invalidità, superstiti) relativi a questa categoria professionale. La cassa professionale prevede una serie di scadenze fiscali per il versamento di contributi minimi obbligatori (soggettivo, integrativo e di maternità) e percentuali sul reddito eccedente. Ma come si calcolano i contributi della Cassa forense? Quali sono gli importi 2026 e come occorre pagare? Ecco una guida completa.
Indice
Scadenze contributi Cassa forense 2026
| Tipologia di contributo | Scadenza |
|---|---|
| Contributi minimi prima rata | Entro il 28 febbraio 2026 |
| Contributi minimi seconda rata | Entro il 30 aprile 2026 |
| Contributi minimi terza rata | Entro il 30 giugno 2026 |
| Contributi minimi quarta rata | Entro il 30 settembre 2026 |
| Autoliquidazione (Mod. 5/2026) | Entro il 30 settembre 2026 (prima rata) Entro il 31 dicembre 2026 (seconda rata) |
Quali sono e chi deve pagare i contributi alla Cassa forense
L’iscrizione alla Cassa Forense è obbligatoria per tutti gli avvocati iscritti agli albi professionali forensi, inclusi gli iscritti anche ad altri albi professionali e i magistrati onorari. L’iscrizione è automatica con la registrazione all’ordine degli avvocati. Per i praticanti è invece facoltativa.
Ciascun contribuente iscritto alla Cassa forense è tenuto a versare tre tipologie di contributi previdenziali:
- contributo soggettivo, calcolato sul reddito professionale netto prodotto nell’anno precedente;
- contributo integrativo, calcolato sul fatturato lordo e normalmente ripetibile nei confronti del cliente;
- contributo di maternità, con un importo fisso obbligatorio sia per gli uomini sia per le donne.
Sono previste delle agevolazioni sui contributi previdenziali per i giovani avvocati con meno di 35 anni per i primi 6 anni di iscrizione alla cassa. Per chi supera le soglie minime di reddito, invece, sono previste aliquote ridotte. I contributi minimi 2026 sono stati stabiliti ogni anno dal consiglio di amministrazione.
Come si calcolano i contributi per gli avvocati
| Tipologia contributo | Importo o aliquota | Riduzioni e agevolazioni |
|---|---|---|
| Soggettivo | 16% del reddito netto | -50% per i primi 6 anni di iscrizione (se under 35). |
| Minimo soggettivo | € 2.790 (fisso) | -50% (€ 1.625) per i primi 6 anni (se under 35). |
| Integrativo | 4% del volume d’affari | Non dovuto dai praticanti; nessuna riduzione per gli altri. |
| Minimo integrativo | € 355 (fisso) | € 177,50 per i primi 6 anni di iscrizione. |
| Maternità | € 96,76 (nel 2025) | Nessuna (dovuto da tutti gli iscritti). |
Contributo minimo soggettivo 2026
I contributi soggettivi si calcolano applicando la percentuale del 16% al reddito imponibile. Indipendentemente dal reddito conseguito, è obbligatorio versare il contributo minimo soggettivo, i cui importi possono variare ogni anno in base all’andamento dell’inflazione. Per il 2026 sono previsti i seguenti importi:
- 2.790 euro per il contributo minimo soggettivo intero;
- 1.395 euro per il contributo minimo soggettivo ridotto.
La riduzione del contributo minimo si applica solo per i primi sei anni di iscrizione, qualora il contribuente abbia un’età inferiore a 35 anni. Nonostante la riduzione del contributo, viene riconosciuta un’anzianità contributiva pari a 12 mesi.
Contributo minimo integrativo 2026
Il contributo integrativo corrisponde al 4% dei compensi percepiti e solitamente viene inserito direttamente nella fattura del cliente. Il contributo minimo integrativo per l’anno 2026 è riconosciuto in:
- 355 euro per il contributo minimo integrativo intero;
- 177,50 euro per il contributo minimo integrativo ridotto.
Contributo di maternità
Il contributo di maternità viene riscosso in unica soluzione unitamente alla quarta rata, prevista per il pagamento della contribuzione minima obbligatoria annuale (30 settembre). Lo devono versare sia gli uomini sia le donne. L’importo 2026 non è ancora stato definito, mentre lo scorso anno ammontava a 96,76 euro.
Come pagare i contributi alla Cassa forense 2026
I pagamenti dei contributi previdenziali per gli avvocati si possono effettuare attraverso il sistema PagoPA oppure mediante modello F24. La scelta tra avvisi telematici PagoPA e moduli F24 si applica a tutte e quattro le rate dei contributi minimi 2026 ed è irrevocabile.
Coloro che optano per il modello F24 sono tenuti a inserire:
- il codice ente (Cassa forense) 0013;
- i codici tributo attivi (che vengono comunque precompilati e resi disponibili nella propria area riservata).
Nel caso si opti per il pagamento con F24 in compensazione dei crediti maturati è necessario accedere ai canali Entratel o Fisconline e compilare telematicamente l’F24WEB, indicando nella sezione “Erario” il codice tributo e l’importo del credito che si intende compensare.
Le sanzioni per il ritardo dei versamenti
Il sistema sanzionatorio della Cassa forense prevede diverse conseguenze in base al tipo di inadempimento (ritardo o omissione) e alla tempestività della regolarizzazione. Per quanto riguarda il ritardo nel pagamento o l’omissione del versamento dei contributi, si applicano le seguenti sanzioni:
- 24% per l’omissione totale dei versamenti;
- 12% per l’omissione parziale dei versamenti (non inferiore al 20% dell’importo dovuto);
- 4% per i versamenti effettuati dal 9° al 30° giorno dopo la scadenza;
- 6% per i versamenti effettuati dal 31° al 150° giorno dopo la scadenza;
- 10% per i versamenti effettuati oltre il 150° giorno dopo la scadenza dei termini.
Per i ritardi fino a 8 giorni dopo la scadenza fiscale è prevista l’applicazione del solo interesse di morta.













Laura Pellegrini
Giornalista e content editor