Scadenze fiscali contributi ENPAP 2026: date, calcolo importi e rateizzazione per psicologi

Come funziona il calcolo dei contributi e quali sono le scadenze fiscali per gli psicologi iscritti all'ENPAP nel 2026.

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scadenze fiscali contributi enpap 2026

L’Enpap, ovvero l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi, è la cassa professionale di categoria che gestisce la previdenza e l’assistenza obbligatoria per gli psicologi che esercitano la libera professione in Italia. Questo ente gestisce i contributi versati dagli iscritti e offre servizi di supporto ai professionisti, tra cui indennità di maternità, assistenza sanitaria integrativa tramite EMAPI, borse di studio e accesso al microcredito. Ecco i soggetti che sono obbligati a iscriversi, come funziona il calcolo dei contributi e tutte le scadenze fiscali ENPAP 2026.

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Scadenze contributi Enpap 2026

Tipologia di contributoScadenza
Acconto (pari al 70% dei contributi soggettivo e integrativo dovuti nell’anno precedente)Entro il 1° marzo 2026
Saldo e comunicazione redditualeEntro il 1° ottobre 2026
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Quali sono e chi deve pagare i contributi ENPAP

Tutti gli psicologi che svolgono la propria attività professionale in forma autonoma e sono iscritti all’Albo degli psicologi devono obbligatoriamente iscriversi all’ENPAP, l’ente che raccoglie e gestisce i contributi previdenziali. Questi ultimi possono essere di tre tipologie diverse:

  • contributi soggettivi, che corrispondono al 10% del reddito netto annuale con un minimo di 856 euro;
  • contributi integrativi, che corrispondono al 2% del corrispettivo lordo con un minimo di 66 euro;
  • contributo di maternità, che corrisponde a una quota fissa di 130 euro.

Contributi soggettivi

REDDITO ANNUO NETTOCONTRIBUTO SOGGETTIVO DOVUTO
Iscritto ENPAP
senza riduzioni
Iscritto ENPAP
con riduzioni fino al 50%
Iscritto ENPAP
da non oltre 3 anni
Iscritto ENPAP
con reddito netto inferiore a 1.712 euro
da 0 a 2.860 euro856 euro428 euro286 euro172 euro
da 2.860,01 a 4.280 euro856 euro428 euro10% del
reddito netto
da 4.280,01 a 8.560 euro856 euro10% del
reddito netto
10% del
reddito netto
oltre 8.560 euro10% del
reddito netto
10% del
reddito netto
10% del
reddito netto

I contributi soggettivi hanno un importo minimo di 856 euro, ma possono eventualmente essere ridotti in presenza di determinate condizioni. Al contempo, in occasione della presentazione della comunicazione reddituale, è possibile decidere se elevare la percentuale di contribuzione minima (pari al 10%) fino ad un massimo del 30%, con incrementi di due punti percentuali (12%, 14%, 16%, ecc.).

Contributi integrativi

I contributi integrativi servono per finanziare le spese di funzionamento dell’ENPAP e per garantire alcuni servizi, come l’assistenza sanitaria integrativa e l’indennità di malattia o infortunio. Corrispondono alla quota aggiuntiva obbligatoria del 2% sul corrispettivo lordo.

Contributo di maternità

Solitamente il contributo di maternità corrisponde a una quota fissa (variabile di anno in anno in base all’andamento dell’inflazione) da versare per finanziare le indennità di maternità dovute alle lavoratrici madri.

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Come si calcolano i contributi ENPAP 2026

ContributoBase di calcoloAliquotaRegola accontoImporto
SoggettivoReddito netto professionale10% (5% in casi specifici di pensione ENPAP con decorrenza 2025)70% del contributo dovuto856 euro (salvo riduzioni)
IntegrativoCorrispettivi lordi2%70% del contributo dovuto66 euro
Maternità——Versamento per intero130 euro (da confermare)

La base di partenza per il calcolo dei contributi Enpap è il reddito netto professionale o il corrispettivo lordo. Questi dati si possono facilmente reperire all’interno della dichiarazione dei redditi e devono essere comunicati annualmente all’istituto entro il 1° ottobre.

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Come si pagano i contributi Enpap 2026

L’ENPAP mette a disposizione diversi canali per il versamento dei contributi previdenziali dovuti per l’anno in corso:

  • PagoPA, un sistema sicuro e semplice per effettuare pagamenti elettronici in favore delle amministrazioni aderenti;
  • modello F24, in un’unica soluzione (o in più rate) specificando la causale di versamento, il codice ente e l’anno di competenza;
  • bonifico bancario, indicando nella causale il codice fiscale seguito dalla lettera “R” e dall’anno di riferimento;
  • carta di credito ENPAP, accedendo all’area riservata e selezionando la voce “servizi bancari” e infine “portale PopSo”.

Le scadenze da ricordare sono due (il 1° marzo e il 1° ottobre), ma è possibile effettuare sia l’acconto che il saldo fino a 150 giorni oltre la scadenza (ovvero entro il 30 luglio) con la sola applicazione degli interessi pari allo 0,225% mensile (2,7% annuo), effettuando le diverse tranches di versamenti, con importi a propria scelta.

Le sanzioni per il ritardo dei versamenti

Il mancato versamento dei contributi dovuti per l’anno precedente (entro il 1° marzo) o il pagamento in ritardo comportano l’applicazione di interessi e sanzioni. Sebbene fino a 150 giorni dopo la scadenza si applichino solo gli interessi, oltre tale scadenza scattano anche le sanzioni:

  • dal 3 marzo 2026 al 30 luglio 2026 gli interessi sono pari allo 0,375% per ogni mese o frazione di mese di dilazione;
  • dal 31 luglio 2026 (fuori termine) gli interessi pari allo 0,375% per ogni mese o frazione di mese di dilazione, a cui si aggiunge anche una sanzione pari al 10% del capitale non versato o versato in ritardo.
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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.

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