Come funziona Stancer, il nuovo servizio per incassare con lo smartphone senza POS

La società del gruppo francese debutta nel mercato italiano con un sistema che trasforma lo smartphone in un terminale per i pagamenti. L'offerta è dedicata a pmi e professionisti senza canoni fissi.

Adv

stancer iliad italia

Stancer, la società fintech del gruppo Iliad, ha lanciato ufficialmente in Italia i suoi servizi di pagamento digitale dedicati a piccole medie imprese e liberi professionisti. L’azienda opera già in Francia come istituto di pagamento autorizzato e punta a semplificare la gestione degli incassi attraverso una tecnologia che non richiede l’utilizzo di un terminale POS fisico, il che permette di abbattere i costi fissi per le attività commerciali.

La società è nata originariamente per gestire i pagamenti della casa madre nel settore delle telecomunicazioni e oggi processa oltre 250.000 transazioni giornaliere, per un volume complessivo che supera 1,7 miliardi di euro all’anno.

hype business

Come funziona il sistema senza hardware

La tecnologia di Stancer si basa su una piattaforma omnicanale, cosa che consente di gestire gli incassi sia sui siti di e-commerce sia nei punti vendita fisici. Per i negozi e gli artigiani che operano in presenza, il servizio sfrutta la tecnologia SoftPOS: si tratta di una applicazione che trasforma un comune smartphone in un lettore di carte senza contatto. In questo modo è possibile accettare pagamenti da carte di credito, portafogli digitali come Google Pay o dispositivi indossabili semplicemente avvicinandoli al telefono dell’esercente.

Oltre ai pagamenti in presenza, il sistema permette di inviare link di pagamento via email o attraverso le applicazioni di messaggistica, e questo facilita gli incassi a distanza. Una funzione specifica è stata sviluppata per l’integrazione con Microsoft Teams, il che risulta utile per i professionisti che offrono consulenze da remoto, come psicologi o insegnanti di lingua. Attraverso questo strumento, il prestatore può richiedere il pagamento della parcella prima di iniziare la sessione video, e questo riduce il rischio di mancati incassi. La piattaforma supporta inoltre l’addebito SEPA, una soluzione pensata per chi gestisce modelli di business basati su abbonamenti ricorrenti.

nordvpn

I costi e le commissioni

Il modello economico scelto da Stancer non prevede il pagamento di un canone mensile per l’utilizzo dell’applicazione, ma si basa esclusivamente su una commissione per ogni transazione effettuata. Per le operazioni effettuate con carte emesse all’interno dello Spazio Economico Europeo, la tariffa prevede un costo fisso di 0,15 euro a cui si aggiunge una quota variabile dello 0,7% sull’importo incassato. Per fare un esempio pratico, su un incasso di 100 euro, la società trattiene una commissione totale di 0,85 euro.

Per quanto riguarda invece gli addebiti diretti SEPA, il costo scende a 0,10 euro fissi più lo 0,25% di commissione variabile. Al momento il servizio supporta i circuiti Visa e Mastercard, ma l’azienda ha confermato di essere in contatto con Bancomat per integrare anche i pagamenti attraverso il circuito nazionale.

Per incentivare l’adozione del servizio, è stata prevista una promozione che azzera completamente le commissioni per chi effettua la registrazione entro il 15 maggio 2026.

finom business

Sicurezza e autorizzazioni

L’attivazione del servizio avviene interamente online e richiede circa due giorni lavorativi per completare le verifiche di conformità, note come procedure KYC (Know Your Customer). Secondo quanto spiegato dal CEO George Owen, queste attività vengono gestite internamente per garantire il rispetto delle normative antiriciclaggio. In Italia la guida della società è stata affidata ad Alberto Rescigno, nel ruolo di General Manager, che avrà il compito di sviluppare partnership con associazioni di categoria e istituti bancari per diffondere la soluzione tra artigiani e micro-attività.

Dal punto di vista normativo, Stancer è autorizzata come istituto di pagamento dalla Banca di Francia e opera in Italia in regime di libera prestazione di servizi, dopo aver notificato l’avvio delle attività alla Banca d’Italia. L’infrastruttura tecnologica è proprietaria e si appoggia ai data center del Gruppo Iliad situati all’interno dell’Unione Europea, cosa che garantisce il rispetto degli standard di sicurezza e della normativa sulla privacy Gdpr. La piattaforma è inoltre conforme alla certificazione PCI-DSS Livello 1, che rappresenta lo standard più elevato per la protezione dei dati relativi alle carte di pagamento.

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.