Redditi finanziari: come cambia la tassazione

I redditi finanziari vengono inclusi nella riforma fiscale: verranno infatti modificate le tasse applicate su queste rendite. Scopri tutte le novità nell'articolo.

di Valeria Oggero

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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Redditi finanziari
  • Con il governo attuale, la Legge di Bilancio 2023 e la riforma fiscale, si assiste ad una revisione generale della tassazione in Italia.
  • Tra le modifiche al sistema fiscale si attende anche quella che riguarda i redditi finanziari.
  • I cambiamenti sui redditi finanziari avverranno principalmente in tre direzioni: si passa dal maturato al realizzato, si vanno a compensare le minusvalenze e si applica un criterio di cassa.

Anche i redditi finanziari sono al centro delle modifiche introdotte quest’anno dal governo Meloni sul piano fiscale, per cui la riforma fiscale in particolare coinvolgerà anche questi tipi di rendite.

Si attende da tempo una imposizione fiscale più equa sulle rendite finanziarie, che tenga conto anche delle perdite (minusvalenze) e dei diversi tipi di redditi.

Con il nuovo disegno di legge del governo Meloni, ovvero la delega fiscale, si mettono in moto i cambiamenti intorno a diverse tasse in Italia, da attuare nel giro di 24 mesi. In attesa dell’applicazione della riforma fiscale, si prospettano diversi tipi di interventi sui redditi finanziari.

Cosa sono i redditi finanziari

Vediamo prima di tutto cosa si intende per redditi finanziari. Si tratta di rendite derivate da un investimento di capitale, che possono variare in base alla gestione finanziaria specifica.

Il reddito finanziario può derivare da diverse fonti, come interessi su prestiti concessi dalla società, titoli, obbligazioni, detenzione di valuta e altri strumenti.

Questi redditi sono normalmente tassati in Italia con un sistema proporzionale e aliquota al 26%. Nello specifico, i redditi da capitale come interessi o dividendi, sono tassati secondo un principio per cassa.

Nel tempo sono state aggiunte diverse agevolazioni fiscali intorno a questa tassazione, tuttavia al momento si parla con la riforma fiscale di un cambiamento strutturale del sistema impositivo.

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Redditi di capitale e redditi diversi

Il primo intervento della riforma sui redditi finanziari prevede l’unificazione tra diversi tipi di redditi, che ad oggi rientrano in diverse categorie, e con l’applicazione del principio di cassa. Ad oggi si distinguono:

  • redditi di capitale: interessi, dividendi e plusvalenze da fondi, rendite periodiche;
  • redditi diversi: plusvalenze che derivano da differenze in positivo tra il prezzo di vendita e quello di acquisto di altri strumenti finanziari.
Tassazione redditi finanziari

L’unificazione permetterà di trattare allo stesso modo i due diversi tipi di redditi. In questo modo entrambi i tipi di redditi accedono al principio di cassa, con maggiori possibilità di compensazione.

La preoccupazione intorno ai fondi da destinare a questo intervento fiscale non è nuova: già diversi governi precedenti infatti avevano posto un freno a questi cambiamenti proprio a causa delle ingenti risorse necessarie.

Tuttavia questo tipo di intervento può garantire una ulteriore semplificazione degli adempimenti fiscali e della burocrazia, fino ad ora complessa sulla gestione di questi tipi di redditi.

Redditi finanziari: passaggio dal maturato al realizzato

Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle Finanze, ha spiegato che l’unificazione tra redditi di capitale e redditi diversi porta anche al passaggio dal maturato al realizzato:

“Noi andiamo all’unificazione di queste due categorie, al superamento di un concetto del secolo scorso: quello del maturato.”

Al momento infatti si vanno a tassare le rendite acquisite a fine anno, se c’è una differenza in positivo, non tenendo conto delle diverse variazioni che avvengono durante tutto l’anno, ma solamente del risultato finale.

Per superare questo concetto, verranno quindi introdotti meccanismi di compensazione tra ciò che è in positivo e le effettive perdite.

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Redditi finanziari e minusvalenze

Con la prossima riforma quindi la tassazione terrà conto anche delle minusvalenze, ovvero le differenze in negativo. La tassazione ad oggi è del 26% sulle rendite finanziarie, tuttavia con la riforma rimarrà la possibilità di accedere ad aliquota agevolata al 12,5% per tutti i redditi derivanti da titoli di Stato (come Bot e Btp) ed equiparati.

Le diverse operazioni sarebbero finalizzate anche a incentivare le persone ad investire in Italia, proprio a fronte di una tassazione vantaggiosa. Intorno a questo obiettivo, il governo intende anche mettere in moto misure per attirare in Italia capitali e investitori stranieri, tramite ad esempio la cooperative compliance.

Si parla di una misura che garantirebbe tramite accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate di accedere ad una flat tax fino a 100.000 euro.

Principio di cassa applicato ai redditi finanziari

Intorno ai redditi finanziari verrà quindi privilegiato il principio di cassa contro il principio di competenza. Diamo qui una definizione generale dei due criteri:

  • principio di competenza: le transazioni vengono registrate nel periodo di imposta a cui sono riferite, indipendentemente dal momento in cui avvengono i pagamenti;
  • principio di cassa: nel calcolo del reddito vengono inclusi solamente costi e ricavi con una effettiva manifestazione finanziaria.

Si può facilmente intuire quale potrebbe essere il vantaggio nell’applicazione del principio di cassa a tutti i redditi di tipo finanziario: solamente i ricavi già incassati e i costi già pagati andranno a far parte del reddito e nel calcolo delle imposte.

Infine, un aspetto importante riguarda la tassazione dei rendimenti dalle attività di forme pensionistiche complementari, con applicazione del principio di cassa anche in questo caso.

Per vedere messe in pratica tutte le ipotesi sulla nuova tassazione dei redditi finanziari, si attende di vedere l’applicazione degli interventi, con realizzazione delle misure specifiche entro 24 mesi.

Redditi finanziari – Domande frequenti

Come cambierà la tassazione dei redditi finanziari?

La tassazione dei redditi finanziari cambierà sulla base di tre direzioni: si passa dal maturato al realizzato, si vanno a compensare le minusvalenze e si applica un criterio di cassa.

Come funziona il principio di cassa?

Con il principio di cassa, nel calcolo del reddito vengono inclusi solamente costi e ricavi con una effettiva manifestazione finanziaria. Questo criterio potrebbe essere presto applicato ai redditi finanziari, ecco come.

Come vengono tassati i redditi finanziari?

I redditi finanziari ad oggi sono tassati al 26%: ecco come potrebbe cambiare la tassazione con la riforma fiscale.

Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 21 Maggio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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