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Startup

Continuiamo il nostro viaggio fra le opportunità e le (molte) difficoltà che leggi, fisco e burocrazia mettono davanti a chi vuole iniziare a fare sul serio con il proprio progetto di azienda innovativa.

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Nei giorni scorsi vi abbiamo accennato ai passi iniziali da compiere per aprire una startup. Abbiamo parlato delle novità del nuovo regime dei minimi per chi vuole aprire una impresa innovativa e di come l’introduzione delle Srl semplificate abbiano favorito la nascita delle startup.

Oggi parliamo di quanto costa aprire una startup, indagando tra le varie forme di impresa e le varie voci di spesa cui tenere conto, seguendo una indagine condotta da EconomyUp, che ha calcolato costi ed onorari. Per ottenere un quadro quanto più possibile corretto, occorre fare una serie di distinzioni.

Innanzitutto, è necessario distinguere tra costi fissi derivanti dalle imposte e diritti e costi variabili derivanti dall’onorario del notaio, non esattamente economico. 

Inoltre, va fatta una differenza tra srl “classica” e srl registrata come “startup innovativa”. A questa distinzione va aggiunta la categoria delle srl semplificate, che possono essere registrate sia come innovative che no. Avremo quindi quattro possibili tipi di società. La srl innovativa, la srl innovativa semplificata, la srls semplice e la srl “classica”.

Inutile dire che la srl classica, non godendo di alcun regime speciale (leggasi: agevolazioni) sarà in assoluto quella più onerosa.

Andiamo nel dettaglio, prendendo ad esempio una ipotetica startup con un capitale di 10.000 euro.

Costi base

Per prima cosa, qualsiasi sia la forma di società scelta, dovremo comunque pagare 200 euro di imposta di registro e 309,87 euro per la tassa di concessione governativa per vidimazione libri sociali, alla quale va aggiunta una marca da bollo da sedici euro: 525,87 euro complessivi,  a prescindere dalla forma di società scelta per registrare la nostra startup.

Srl “classica”

A questa cifra iniziale vanno aggiunte, nel caso dovessimo scegliere la Srl classica, 156 € di imposta di bollo, altrettante di imposta di bollo forfettaria, 130 di diritto camerale, 90 di diritto segreteria per Registro Imprese. Sono altri 532 euro, che sommandosi ai 525,87 uguali per tutte le tipologie di società, fanno 1057,87. Salasso finito? Purtroppo no, dobbiamo fare ancora i conti con l’oste o meglio, il notaio. Il suo onorario infatti costituisce la parte più consistente del costo complessivo, che varia dai 900 ai 1.500 euro, dagli 800 ai 1300 euro al sud. Al tutto ovviamente va poi aggiunto il 22% di IVA. 

La forbice dei costi quindi andrà, per una srl classica, dai 2.155,87 ai 2.887,87 euro per una startup del nord; dai 2.033,87 ai 2643,87 al sud. Si tratta di costi medi, infatti il decreto liberalizzazioni del 2012 non esistono più tariffe regolamentate dai singoli ordini. I costi quindi variano da città a città, e spesso anche da caso a caso.

Srl registrata come “startup innovativa”

In questo caso i costi si riducono, ma non di molto. Ai costi base non vanno infatti aggiunti i costi propri della srl classica, ma rimane però l’onorario del notaio che in questo caso è leggermente più alto al nord. Si va infatti dai 1.000 ai 1.700 euro più IVA; nessuna variazione per quanto riguarda il Mezzogiorno.

Dovremo sborsare quindi dai 1.745,87 ai 2599,87 euro al nord; dai 1.501,87 ai 2.111,87 euro al sud.

Se volete saperne di più sui requisiti richiesti perché una società possa essere registrata come startup innovativa vi rimandiamo al nostro articolo dedicato.

Srl semplificate

Qui i costi si riducono sensibilmente, perché si è esentati dal pagamento dell’onorario del notaio.

Per la nostra Srls, ai costi base vanno aggiunti infatti solamente i 130 euro di diritto camerale e altri 30 di “Diritto di segreteria alla Camera di commercio per inizio attività” (la Srls non è subito operativa, quindi va comunicato l’inizio dell’attività). 160 euro che, aggiunti ai costi base, restituiscono la tutto sommato modica (paragonata a quelle già descritte) cifra di 685,87 euro.

Ancora meno dovrete pagare se la vostra Srls è registrata come “startup innovativa”. Quest’ultima è infatti esentata da qualsiasi spesa aggiuntiva. Si dovranno quindi sostenere esclusivamente i costi base, che ammontano come già detto a 525,87 euro. Diventa così facile capire perché l’introduzione delle srl semplificate è coincisa con l’incremento demografico delle startup.

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