Quadro RP, Modello Redditi PF: cos’è, cosa indica e come si compila

Cos'è il Quadro RP del Modello Redditi PF, e come accedere alle detrazioni e alle deduzioni per ogni voce di spesa.

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  • Il Quadro RP del Modello Redditi PF serve ad indicare quali sono le spese deducibili o detraibili, ovvero gli oneri che possono essere fatti valere in dichiarazione.
  • Tramite dichiarazione dei redditi, con Modello Redditi PF o in alternativa con il Modello 730, è possibile accedere a specifiche agevolazioni fiscali sulle spese sostenute l’anno precedente.
  • Il Quadro RP del Modello Redditi PF prevede degli appositi spazi dove indicare le spese sostenute dal contribuente da portare in deduzione o detrazione.

Il Quadro RP del Modello Redditi PF è una parte del documento per la dichiarazione dei redditi in cui possono essere inseriti gli oneri sostenuti durante l’anno precedente, che possono essere portati in deduzione o in detrazione.

Gli oneri detraibili fanno riferimento alla possibilità di detrarre dalle tasse una percentuale della spesa effettivamente sostenuta. Gli oneri deducibili invece vanno a diminuire il reddito imponibile, ovvero la base reddituale da cui viene poi calcolata l’imposta.

Compilare il Quadro RP del Modello Redditi PF è importante per poter dimostrare tutte le spese sostenute durante l’anno, da cui si può poi accedere ad una agevolazione di tipo fiscale, ovvero sulle tasse da versare allo stato.

Cos’è il Quadro RP

Il Quadro RP è quindi composto da una parte dedicata alle spese per cui spetta una specifica deduzione e una per cui spetta una detrazione. Il contribuente deve compilare le varie sezioni con le spese sostenute durante l’anno di imposta di riferimento.

Il Quadro RP del Modello Redditi PF si compone di queste sezioni:

  • Sezione I, spese per le quali spetta la detrazione del 19%, del 26%, del 30% e del 35% e del 90% (quest’ultima percentuale si applica ai premi relativi ad assicurazioni per il rischio sismico stipulate con la cessione all’impresa assicurativa della detrazione al 110 per cento);
  • Sezione II, spese e oneri per cui spetta la deduzione dal reddito complessivo;
  • Sezione III A e B, spese per cui spetta la detrazione d’imposta, come gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche, bonus verde e bonus facciate;
  • Sezione III C, detrazione del 50% per la “pace contributiva” e del 50% e del 110% per l’installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, per l’acquisto di mobili relativi a immobili ristrutturati, o per giovani coppie per acquisto con IVA dell’abitazione di classe A o B ;
  • Sezione IV, spese per la detrazione per lavori di risparmio energetico;
  • Sezione V, detrazioni per canoni di locazione e di canoni di affitto di terreni agricoli a giovani agricoltori;
  • Sezione VI, dati per altre detrazioni, come le spese per investimenti in start up, spese per il mantenimento dei cani guida, per borse di studio e così via.
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Come compilare il Quadro RP

Per compilare il Quadro RP, va fatta una distinzione tra le diverse voci di spesa. Va ricordato che per poter accedere alle detrazioni e alle deduzioni è necessario avere con sé tutta la documentazione delle spese sostenute, sia per la compilazione che per successivi controlli.

All’interno del Quadro RP vanno indicate sia le spese sostenute per il proprio interesse che per persone fiscalmente a carico. Vediamo qui di seguito un elenco delle spese ammesse con la relativa detrazione fiscale spettante.

1. Spese con detrazione al 19% per sé e per familiari a carico

Le seguenti spese possono essere indicate nel Quadro RP in riferimento a costi sostenuti per sé o per i familiari a carico, con detrazione al 19%:

  • spese sanitarie;
  • spese per i mezzi per l’accompagnamento, la deambulazione, e similari per disabili;
  • spese per l’acquisto e la riparazione di veicoli per disabili;
  • spese per l’acquisto di cani guida;
  • spese di istruzione per scuole d’infanzia, scuola primaria e secondaria;
  • spese per l’istruzione universitaria;
  • spese per attività sportive praticate da ragazzi;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici;
  • spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
  • spese per minori o di maggiorenni con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA);

La detrazione fiscale riguarda anche situazioni particolari, come le spese per addetti all’assistenza personale, o per le assicurazioni sulla vita.

2. Altre spese con detrazione al 19%

Vi sono poi altre voci di costo che si possono inserire, relativamente a spese effettuate per sé, e indichiamo qui di seguito le principali:

  • spese sanitarie sostenute dal contribuente affetto da patologie con diritto all’esenzione dalla spesa sanitaria pubblica;
  • interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, di altri immobili o spese per il recupero edilizio;
  • spese funebri;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • erogazioni liberali per attività culturali e artistiche, enti dello spettacolo e fondazioni nel settore musicale;
  • spese veterinarie;
  • spese per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi;
  • spese per canoni di leasing.

Ogni voce di costo va inserita nel rigo opportuno, facendo distinzione tra le varie voci nel caso di stipula di un mutuo, e per le erogazioni liberali.

3. Spese con detrazione al 26%

Rientrano tra i costi con cui è possibile beneficiare della detrazione fiscale al 26% le erogazioni liberali destinate alle Onlus, e le erogazioni liberali per i partiti politici. Anche in questo caso le indicazioni vanno indicate negli appositi spazi ((righi da RP8 a RP13, codice 61 e righi da RP8 a RP13, codice 62).

4. Spese con detrazione al 30% e al 35%

Ci sono alcune voci di spesa per cui è possibile anche accedere ad una detrazione fiscale superiore, ovvero del 30%. Si tratta delle erogazioni liberali in denaro, o in natura, a favore delle ONLUS o APS (Associazioni di Promozione Sociale) e ETS (Enti del Terzo Settore). In questo caso bisogna compilare i righi da RP8 a RP13, con codice 71.

Tra le spese con detrazione al 35% vi sono le erogazioni liberali in denaro, o in natura, verso organizzazioni di volontariato OV e gli Enti del Terzo Settore ETS, da indicare nei righi da RP8 a RP13, con codice 76.

5. Spese con detrazione al 90% e superiore

Alcune spese possono portare ad una detrazione del 90% o superiore. Si tratta, per l’agevolazione al 90%, dei premi per rischio di eventi calamitosi, ovvero per le assicurazioni stipulate con la cessione del credito d’imposta sul sisma bonus al 110% ad un’assicurazione.

Nel documento si vanno ad indicare quindi tutte le spese sostenute per svolgere lavori di tipo edilizio, con accesso ai diversi bonus e agevolazioni fiscali previsti. Vanno quindi indicati tutti i dati relativi agli immobili, alle spese sostenute per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione l’installazione di pannelli solari e così via.

In una apposita sezione vanno inserite anche le detrazioni per inquilini con contratto di locazione, e altri tipi di detrazioni, come quelle spettanti per investimenti in startup.

6. Spese deducibili

Oltre alle detrazioni, è possibile anche accedere ad una serie di deduzioni fiscali. Elenchiamo qui le principali voci di spesa che danno diritto ad una deduzione:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
  • contributi versati dai pensionati, anche per i familiari non a carico, a casse di assistenza sanitaria con scopi assistenziali secondo gli accordi collettivi;
  • contributi per forme pensionistiche complementari e individuali;
  • spese mediche e di assistenza specifica per persone con disabilità per i familiari, anche se non a carico fiscalmente;
  • assegni periodici al coniuge;
  • contributi previdenziali e assistenziali per gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, organizzazioni non governative, non lucrative di utilità sociale, di promozione sociale e associazioni riconosciute, verso università, enti di ricerca, trust o fondi speciali;
  • rendite, vitalizi, assegni alimentari;
  • spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione;
  • somme restituite al soggetto erogatore;
  • investimenti in start-up;
  • erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS.

Le diverse voci di costo vanno inserite all’interno degli spazi appositi, secondo i codici comunicati dall’Agenzia delle Entrate sul portale ufficiale. Per non commettere errori si consiglia l’assistenza di un commercialista o intermediario esperto.

Quadro RP – Domande frequenti

Cos’è il Quadro RP del Modello Redditi PF?

Questo Quadro serve ad indicare le voci di spesa sui costi sostenuti l’anno di imposta di riferimento, per accedere a detrazioni e deduzioni fiscali.

Come si compila il Quadro RP?

Il Quadro RP si compila inserendo negli appositi spazi tutte le voci di costo, anche con l’assistenza di un commercialista.

Come accedere alle detrazioni e deduzioni fiscali?

Si compila, nel caso del Modello Redditi PF, il Quadro RP con tutte le indicazioni sui costi sostenuti durante l’anno. Ecco come fare.

Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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