Investimenti sostenibili 4.0 per PMI al Sud, al via i contributi a fondo perduto: quanto spetta, requisiti e click day

Firmato il decreto Mimit per le imprese, al via il nuovo bando

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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto che sblocca 448 milioni di euro per il bando investimenti sostenibili 4.0. La misura è destinata alle PMI del Sud che investono in trasformazione tecnologica, digitale e in efficienza. Le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili, combinando un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero.

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Bando investimenti sostenibili PMI del Sud, chi può fare domanda

Il bando MIMIT si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano nel Sud Italia. Il 25% dei fondi totali è però riservato esclusivamente a garantire il supporto alle realtà di dimensioni minori (micro e piccole imprese). In ogni caso, a prescindere dalla sede, per poter beneficiare delle agevolazioni l’investimento deve riguardare unità produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Inoltre, le attività devono risultare regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese. È necessaria la piena operatività (poiché sono escluse le realtà in liquidazione o coinvolte in procedure concorsuali) ed è richiesta:

  • l’adozione del regime di contabilità ordinaria. Le imprese devono cioè aver già depositato almeno due bilanci o, nel caso di società di persone e ditte individuali, presentato due dichiarazioni dei redditi;
  • la regolarità dei contributi previdenziali (DURC);
  • la sottoscrizione di polizze assicurative contro i danni da calamità naturali, in linea con le recenti disposizioni della legge di bilancio 2026.

Vincoli di localizzazione

Il bando impone il divieto di delocalizzazione. L’impresa non deve aver trasferito l’attività da un altro sito verso l’unità oggetto del bando nei due anni precedenti e deve impegnarsi a mantenere la continuità territoriale fino a due anni successivi alla chiusura del progetto. Mentre i beni stessi e l’attività nella regione vanno mantenuti per almeno tre anni dalla data di erogazione del saldo (o dall’installazione dell’ultimo bene).

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Requisiti progetti

Il bando finanzia programmi di investimento innovativi e sostenibili compresi tra un minimo di 750.000 euro e un massimo di 5 milioni di euro. I progetti non possono superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio e devono essere ultimati entro 18 mesi dalla concessione. I programmi devono integrare le tecnologie del piano Transizione 4.0, tra le quali rientrano:

  • advanced manufacturing solutions e additive manufacturing;
  • realtà aumentata, simulation e digital twin;
  • integrazione orizzontale e verticale;
  • internet of things (IoT) e industrial internet ;
  • cloud, cybersecurity, blockchain, big data e analytics;
  • intelligenza artificiale.

Inoltre, per i progetti orientati alla transizione ecologica, il bando assegna punteggi aggiuntivi in graduatoria se si tratta di:

  • interventi che garantiscono un risparmio energetico non inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente;
  • soluzioni per l’uso efficiente delle risorse, riciclo di materiali, simbiosi industriale e smart packaging.

Spese ammesse

Sono agevolabili l’acquisto di:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica;
  • opere murarie (massimo 40% del totale);
  • programmi informatici e licenze;
  • certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica ed energetica (entro limiti percentuali stabiliti).
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Quanto spetta

Il bando copre fino al 75% delle spese ammissibili attraverso una combinazione di due diverse tipologie di supporto.

La prima componente consiste in un contributo in conto impianti (fondo perduto), che copre il 35% dei costi e non prevede alcun obbligo di restituzione. La seconda parte del pacchetto è rappresentata da un finanziamento agevolato che copre il restante 40% delle spese. Quest’ultimo viene erogato a tasso zero e senza la necessità di presentare garanzie; la restituzione deve avvenire entro un periodo massimo di 7 anni, con un piano di ammortamento basato su rate semestrali.

La quota residua del progetto, pari al 25% dell’investimento totale, rimane invece a carico della società beneficiaria. Tale importo deve essere coperto mediante risorse proprie o attraverso finanziamenti esterni, a condizione che questi non prevedano alcun tipo di sostegno pubblico aggiuntivo.

Tipo di agevolazionePercentuale copertaDettagli e condizioni
Contributo in conto impianti
(Fondo Perduto)
35% delle spese ammissibiliNon è previsto alcun obbligo di restituzione.
Finanziamento agevolato40% delle spese ammissibiliErogato a tasso zero e senza richiesta di garanzie. Il rimborso deve avvenire in un massimo di 7 anni tramite rate semestrali.
Quota a carico dell’impresa
(coinvestimento)
25% delle spese ammissibiliCopertura obbligatoria tramite risorse proprie o finanziamenti esterni, privi di qualsiasi forma di supporto pubblico.
Totale progetto100%Copertura completa dell’investimento ammesso.
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Come e quando presentare la domanda

La gestione del bando è affidata a Invitalia. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda esclusivamente per via telematica. La procedura sarà a sportello valutativo. Pertanto, le domande verranno esaminate in ordine cronologico di arrivo e i fondi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili.

I termini ufficiali e le modalità di apertura della piattaforma informatica non sono ancora stati fissati. Bisognerà attendere un successivo provvedimento del direttore generale del MIMIT che determinerà la data del click day. I lavori dell’investimento dovranno essere avviati tassativamente dopo la presentazione della domanda stessa.

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