Concorso MAECI 2026, si cercano funzionari con laurea (anche triennale): stipendio, requisiti e prove

Gli stipendi per i funzionari all'estero possono superare facilmente i 2.000 euro al mese. Tutto quello che c'è da sapere.

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Il ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) ha indetto un concorso pubblico per il reclutamento di 95 funzionari a tempo pieno e indeterminato. Si tratta di una selezione di rilievo nazionale rivolta a candidati con profili diversificati.

Concorso MAECI 2026: i posti disponibili

Il bando prevede la selezione e l’assunzione di 95 unità di personale non dirigenziale, suddivise in tre specifiche categorie professionali, ovvero:

  • 60 funzionari esperti appartenenti alla Famiglia per le attività di amministrazione, contabili e consolari (Codice ACC);
  • 20 funzionari impiegati nella Famiglia per le attività economiche, commerciali e statistiche (Codice EXPORT-STAT);
  • 15 funzionari appartenenti alla Famiglia degli architetti/ingegneri (Codice ARCH/ING).

I neo-assunti avranno la possibilità di svolgere le proprie attività sia presso le strutture dell’amministrazione centrale a Roma, sia all’estero, all’interno delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari in base alle esigenze organizzative del ministero.

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Quali sono i requisiti di partecipazione

Per partecipare al concorso è necessario possedere i requisiti generali previsti dalla normativa vigente per l’accesso al pubblico impiego, che devono essere mantenuti sia alla scadenza del bando sia all’atto della firma del contratto. Questi sono:

  • cittadinanza italiana;
  • maggiore et;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni specifiche del profilo;
  • assenza di condanne penali passate in giudicato che costituiscano un impedimento all’assunzione presso la PA;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o motivi disciplinari.

I titoli di studio richiesti per ciascun profilo

Oltre ai requisiti generali, è richiesto il possesso di un titolo di studio universitario coerente con la famiglia professionale scelta.

Ecco la tabella riassuntiva dei requisiti di studio e professionali richiesti per ciascun codice di concorso:

Codice profiloFamiglia professionaleTitoli di studio ammessiRequisiti aggiuntivi / apecifiche
ACCAmministrazione, contabili e consolariLaurea triennale (L), diploma di laurea vecchio ordinamento (DL), laurea specialistica (LS), laurea magistrale (LM).Nessun vincolo restrittivo sulla classe di appartenenza del titolo.
EXPORT-STATAttività economiche, commerciali e statisticheLaurea triennale (L), diploma di laurea (DL), laurea specialistica (LS), laurea magistrale (LM).Il titolo deve essere conseguito in ambito economico, statistico o discipline affini equiparate.
ARCH/ING
(Senior)
Architetti / ingegneri (senior)Laurea magistrale (LM) in classi specifiche del settore (es. ingegneria civile, edile-architettura, informatica, sicurezza, ecc.).Abilitazione professionale e iscrizione all’Albo sez. A (perfezionabile prima della firma del contratto).
ARCH/ING
(junior)
Architetti / ingegneri (junior)Laurea triennale (L) nelle medesime aree del profilo senior.Abilitazione professionale e iscrizione all’Albo sez. B (perfezionabile prima della firma del contratto).

Prove del concorso

La selezione si articola in più fasi, secondo il modello dei concorsi pubblici gestiti dalla Commissione RIPAM. Un’eventuale prova preselettiva verrà attivata per i singoli codici di concorso solo se il numero di domande presentate risulterà pari o superiore a 10 volte il numero dei posti messi a concorso. Questa, consisterà in un test al computer di 50 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, così suddivisi:

  • 40 quesiti sulle materie della prova scritta (+1 punto risposta esatta, 0 mancata, -0,25 errata);
  • 5 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale (+1 punto risposta esatta, 0 mancata, -0,25 errata);
  • 5 quesiti situazionali per valutare le competenze gestionali (punteggio variabile da 0 a +0,75 in base all’efficacia della risposta);

Il punteggio ottenuto in questa prima fase non concorre al voto finale, ma serve solo come sbarramento. Sarà infatti ammesso alla prova scritta un numero di candidati pari a 10 volte il numero dei posti messi a concorso per ciascuno specifico profilo professionale.

Prova scritta

Chi supera la prova preselettiva viene ammesso alla prova scritta, che consiste in uno o più quesiti a risposta aperta e sintetica da svolgere in 3 ore mediante strumenti informatici. Si intende superata con il punteggio minimo di 21/30. Le materie d’esame sono differenziate per profili.

Di seguito una tabella riassuntiva con le modalità e le materie d’esame previste per la prova scritta:

ProfiloModalità e durataPunteggio minimoMaterie d’esame
ACC
(amministrazione, contabili e consolari)
Uno o più quesiti a risposta aperta e sintetica, da svolgere in 3 ore mediante strumenti informatici.21/30* Diritto amministrativo
* Contabilità di Stato
* Diritto consolare
* Quesiti in lingua inglese (livello C1) su tematiche internazionali o di Pubblica Amministrazione
EXPORT-STAT
(attività economiche, commerciali e statistiche)
Uno o più quesiti a risposta aperta e sintetica, da svolgere in 3 ore mediante strumenti informatici.21/30* Statistica e metodi per l’analisi dati
* Statistica avanzata (statistical learning e statistica economica)
* Economia e statistica del commercio internazionale (regimi doganali, dazi e tariffe)
* Quesiti in lingua inglese (livello C1)
ARCH/ING
(architetti/ingegneri)
Uno o più quesiti a risposta aperta e sintetica, da svolgere in 3 ore mediante strumenti informatici.21/30* Diritto amministrativo, contabilità di Stato e normativa degli appalti all’estero
* Normativa sull’edilizia e sicurezza sui luoghi di lavoro
* Progettazione e gestione di interventi edili in Italia e all’estero
* Quesiti in lingua inglese (livello C1)

Prova orale e colloquio in lingua straniera

Il superamento della prova scritta è necessario per accedere alla prova orale, ovvero un colloquio interdisciplinare sulle materie dello scritto e su ulteriori discipline specifiche. Il programma di studio si può consultare accedendo al sito del ministero, nella sezione concorsi (dove è presente il bando insieme ai programmi d’esame).

In sede di orale verranno inoltre verificate le competenze informatiche e una seconda lingua straniera obbligatoria a scelta (livello B2) tra francese, spagnolo, tedesco, arabo, russo, portoghese, cinese o giapponese. La sufficienza è fissata a 21/30.

I candidati possono altresì richiedere di sostenere una prova facoltativa orale in una o più lingue straniere aggiuntive rispetto a quelle obbligatorie, per ottenere fino a un massimo di 6 punti extra totali.

Valutazione dei titoli

Al termine delle prove orali, la commissione procederà a valutare i titoli accademici (fino a un massimo di 5 punti) e i titoli di servizio (fino a un massimo di 5 punti) dichiarati dal candidato nella domanda d’iscrizione.

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Come ed entro quando inviare la domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, accedendo al portale inPA tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS entro e non oltre le ore 23:59 del 30 luglio. Dopo questo termine il sistema informatico bloccherà definitivamente la ricezione di nuove candidature o modifiche.

Per completare la procedura e ricevere le notifiche ufficiali sul concorso, il candidato deve disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.

È inoltre previsto il pagamento di una quota di partecipazione pari a 10 euro per ciascun codice di concorso per cui si intende concorrere. Il contributo non è rimborsabile.

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Stipendio, quanto guadagna un funzionario MAECI?

Entrare nell’area dei funzionari garantisce un trattamento economico solido, ulteriormente incrementato in caso di trasferimento all’estero. Lo stipendio base è di circa 27.751,54 euro lordi annui (inclusa tredicesima e IVC), a cui va aggiunta l’indennità di amministrazione di circa 428,66 euro mensili. Il netto mensile, dunque, è stimato in circa 1.900 euro. Quando, però, un funzionario viene destinato a una sede fuori dall’Italia, percepisce pure l’ISE (indennità di servizio all’estero), che può far lievitare lo stipendio in modo significativo, in base alla sede di destinazione e al costo della vita locale.

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