Cashback fiscale: come funziona e quando parte

Il Governo sta varando il nuovo cashback fiscale. Ecco come funziona e quali saranno le spese ammesse.

Cashback fiscale: come funziona e quando parte
  • Il nuovo cashback fiscale ipotizzato recentemente garantirebbe un rimborso immediato sugli acquisti di medicinali e sulle spese per visite mediche.
  • La nuova misura verrebbe rivolta a tutti i cittadini italiani.
  • Se l’iniziativa sarà accolta positivamente, potrà essere replicata per altre spese.

Si iniziano a delineare le linee guida del cashback fiscale: le regole saranno riscritte nella loro interezza all’interno del disegno di Legge Delega sulla riforma fiscale. L’esecutivo ha intenzione di disegnare il nuovo rimborso, prendendo spunto dallo strumento che era stato approvato dal Governo Conte II, il cui scopo principale doveva essere quello di combattere l’evasione fiscale, dando una spinta ai pagamenti elettronici, primi tra tutti quelli effettuati con la carta di credito ed il bancomat.

Lo scopo della nuova misura sarà un po’ diverso, perché sarà legato prevalentemente ai benefici fiscali di cui potranno beneficiare i contribuenti, dando loro una mano ad anticipare liquidità, in un periodo particolarmente difficile per via della congiuntura economica. Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, è intervenuto proprio su questo punto spiegando che:

“C’è un’enorme necessità di liquidità e quindi bisogna salutare sempre positivamente tutti i provvedimenti che vanno in questa direzione. Anche quando si tratta di somme relativamente basse.”

Il provvedimento, di natura fiscale, potrebbe garantire a molti cittadini di ricevere una somma direttamente sul proprio conto corrente dopo l’acquisto di determinati prodotti, prima ancora di procedere con la dichiarazione dei redditi. Tutte le ultime notizie nell’articolo.

Cashback fiscale: come funziona

Il cashback fiscale ha un obiettivo di fondo: far monetizzare immediatamente ai contribuenti il beneficio fiscale, che è previsto per le varie spese detraibili dalle tasse. Ma che al momento arriva solo successivamente alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel momento in cui il provvedimento diventerà operativo, non sarà più necessario attendere un anno, per poter incassare i vari rimborsi. Grazie alla nuova misura sarà possibile ottenere il denaro direttamente con un bonifico bancario.

Ma facciamo un esempio pratico. Nel caso in cui si dovessero acquistare dei farmaci, i diretti interessati riceveranno immediatamente il 19% della spesa grazie al cashback fiscale.

Stando alle tempistiche che circolano in questi giorni, si ritiene che il disegno di legge delega, che dovrebbe rendere operativo il cashback fiscale, potrebbe essere approvato al Senato entro la fine di giugno. Se tutto dovesse procedere speditamente, ed i successivi decreti attuativi essere emanati in tempi molto veloci, la misura potrebbe diventare operativa già dal prossimo anno, il 2023.

Come chiedere il cashback fiscale

Il cashback fiscale, secondo le ipotesi, potrebbe partire in automatico, nel momento in cui il contribuente chiederà al venditore di aderire alla misura. La pratica sarà registrata direttamente sullo scontrino telematico o sull’eventuale fattura elettronica. Il passo successivo dovrà essere compiuto dal venditore, che dovrà diventare parte attiva, comunicando all’anagrafe tributaria l’avvenuta richiesta di rimborso.

Teoricamente i soldi dovrebbero arrivare immediatamente. L’accredito sarà notificato attraverso l’App Io, dove il contribuente potrà indicare le coordinate del proprio conto corrente. Nel momento in cui riceverà il rimborso, il diretto interessato non avrà la possibilità di portare in detrazione la spesa, già rimborsata istantaneamente.

Cashback fisco 2023

Cashback facoltativo

La nuova misura non sostituisce le detrazioni fiscali. Nel caso in cui il contribuente dovesse preferire aspettare la dichiarazione dei redditi, potrà continuare a farlo. Gli basterà evitare di chiedere al venditore di aderire al cashback fiscale.

Questo significa che la nuova misura non sarà obbligatoria, ma si potrà scegliere in modo facoltativo. In ogni caso non sarà possibile ricevere una doppia agevolazione, ovvero sia tramite cashback fiscale che tramite detrazione in dichiarazione dei redditi.

È bene ricordare che il cashback fiscale funziona in modo simile a quello introdotto dal Governo Conte II, anche se vi sono delle novità. La prima e più importante è che il rimborso non coinvolgerà tutti i tipi di spesa. Va ricordato anche che la misura, prevista dall’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, prevedeva un ritorno del 10% per gli esborsi effettuati con i pagamenti elettronici.

Spese rimborsabili

Sono molte le categorie di spese che erano previste nel precedente disegno del cashback fiscale, che sono entrate ufficialmente nel nuovo elenco. Tra queste erano incluse le seguenti spese:

  • mediche;
  • assicurative;
  • per i farmaci;
  • veterinarie;
  • per il trasporto pubblico;
  • di istruzione;
  • affitti per gli studenti fuori sede.

In ogni caso appena il cashback verrà applicato, terrà conto solamente dei rimborsi per le spese mediche e per l’acquisto di farmaci, e solo successivamente potrà essere esteso anche alle altre categorie di acquisto.

Pagamenti tracciabili

Stando alle prime indiscrezioni, nel nuovo cashback fiscale avrebbero la priorità le spese di natura socio-sanitaria. Ovviamente dovranno essere effettuate esclusivamente con dei mezzi di pagamento tracciabili, come il bancomat o la carta di credito. Non saranno ammessi i pagamenti in contanti.

Per poter rendere disponibile questa misura ai consumatori, diventerà indispensabile la digitalizzazione dei pagamenti, con la quale il cashback fiscale dovrà procedere di pari passo.

La proposta inserita nell’ambito della riforma fiscale si affianca infatti all’avvio entro la fine dell’anno della piattaforma IDPay, annunciata da Vittorio Colao, Ministro per l’Innovazione, che punta a garantire il pagamento diretto di bonus e agevolazioni ai cittadini e alle imprese.

Cashback nella riforma fiscale

Quando arriverà il cashback fiscale?

Prima che il cashback fiscale ipotizzato prenda il via ufficialmente, è necessario che siano compiuti specifici passaggi. Il primo passaggio è costituito dal via libera alla delega fiscale, che dovrà anche essere attuata.

Dovrà, inoltre, prendere il via il piano di riordino delle detrazioni fiscali. Se tutto procede liscio, la misura non partirà prima del 2023. Va ricordato infine che solamente successivamente all’introduzione della misura per l’acquisto di farmaci e per le spese mediche, potrà essere introdotta la stessa iniziativa anche per altri tipi di acquisti.

Cashback fiscale – Domande Frequenti

Come funziona il nuovo cashback fiscale?

La nuova misura permette di ottenere immediatamente le detrazioni fiscali delle spese effettuate. L’importo potrà essere ottenuto subito sotto forma di rimborso, quando si effettua il pagamento per determinati tipi di spesa. Scopri quali, nell’articolo.

Quali sono le spese ammesse nel cashback fiscale?

Tra le spese più importanti che permetteranno di ottenere il rimborso del cashback fiscale, ci sono quelle mediche e quelle per l’istruzione dei figli. Scopri qui quando verrà attivata la misura.

A quanto ammonta l’importo rimborsato dal cashback fiscale?

Nel caso delle spese mediche verrà rimborsato il 19% di quanto pagato per le medicine o le cure. Tuttavia il pagamento dovrà essere effettuato con un mezzo di pagamento tracciabile.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.

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