Bonus investimenti pubblicitari 2026: comunicazione obbligatoria entro il 1° aprile, come non perdere il credito

Il bonus non è riservato solo alle grandi aziende e le risorse stanziate per garantirlo sono pari a 30 milioni di euro

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Entro mercoledì 1° aprile 2026 è necessario inviare la comunicazione preventiva per accedere al bonus investimenti pubblicitari. L’agevolazione è pensata per sostenere il settore dell’editoria e premia chi ha investito sulla crescita della propria visibilità attraverso testate giornalistiche, sia cartacee che digitali. Tuttavia, oltre alle scadenze previste, ci sono delle precise condizioni che vanno rispettate se non si vuole perdere il credito.

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Bonus investimenti pubblicitari, requisiti e regole 2026

Il bonus consiste in un’agevolazione fiscale riconosciuto a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche in formato digitale (testate online).

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati nel 2026 rispetto a quelli realizzati nel 2025 e può essere usato in compensazione, per pagare meno tasse e contributi, presentando il modello F24. Tuttavia, condizione essenziale per l’accesso è che l’investimento complessivo del 2026 sia superiore di almeno l’1% dell’importo speso nel 2025 sui medesimi mezzi (stampa). Se non sono stati effettuati investimenti nel 2025 (mancanza del parametro di confronto), non è possibile accedere al bonus per il 2026.

Restano esclusi dal beneficio gli investimenti su radio, TV, social network (Meta, LinkedIn, ecc.) e motori di ricerca (Google ads).

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Spese ammesse

Per assicurarsi il beneficio, è bene verificare che le testate (cartacee o digitali) su cui si è scelto di investire siano in regola, ovvero iscritte al Tribunale o al ROC e sotto la responsabilità di un direttore.

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Prenotazione e domanda

Per beneficiare dell’agevolazione è necessario seguire un iter diviso in due fasi. Prima, infatti, va inviata entro il 1° aprile 2026 la comunicazione per l’accesso al credito. Si tratta di una sorta di prenotazione delle risorse, che va inoltrata tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo alla propria area riservata tramite SPID, CIE o CNS. Senza questo invio preventivo, si perde qualsiasi diritto al bonus, anche se gli investimenti vengono regolarmente effettuati.

Il secondo passaggio avviene all’inizio dell’anno successivo, quando andrà presentata la dichiarazione sostitutiva, dove vanno indicati gli investimenti realizzati, confermando o rettificando quanto previsto inizialmente. Entrambe le comunicazioni possono essere gestite in autonomia dal contribuente oppure affidate a un intermediario abilitato, come un commercialista, un CAF o un patronato.

Una volta ottenuto e confermato il credito d’imposta, questo potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione per il pagamento di altre imposte o contributi. Per farlo, sarà necessario utilizzare il modello F24 indicando il codice tributo 6900.

Chi invia la comunicazione di accesso oggi, quindi, potrà utilizzare il bonus il prossimo anno.

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