Arrivano le istruzioni INPS per ottenere il bonus giovani imprenditori, ovvero l’incentivo di 500 euro mensili destinato agli under 35 disoccupati che hanno avviato un’attività imprenditoriale entro il 2025. La misura è prevista dal decreto coesione e punta non soltanto a incentivare l’occupazione, ma anche a investire in settori strategici. Uno dei requisiti essenziali, infatti, è che l’impresa favorisca innovazione tecnologica e transizione digitale ed ecologica.
Indice
Chi può richiedere il bonus giovani imprenditori 2026
Il bonus giovani imprenditori 2026 è riservato ai disoccupati under 35 che hanno avviato un’impresa tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Lo status di disoccupato e il requisito anagrafico dovevano essere posseduti alla data di effettivo inizio attività . Nel caso di imprese costituite in forma societaria, il contributo spetta a un solo socio, purché in possesso dei requisiti.
L’agevolazione riguarda le attività strategiche per lo sviluppo industriale e digitale, identificate tramite codici ATECO presenti nell‘elenco aggiornato pubblicato dall’INPS. Tra i comparti coinvolti ci sono: manifattura (alimentare, chimica, tessile, meccanica, farmaceutica, elettronica, automotive); energia, acqua, rifiuti e risanamento ambientale; costruzioni e infrastrutture; trasporti e logistica; servizi informatici e telecomunicazioni; ricerca scientifica, ingegneria e professioni tecniche; sanità , istruzione e servizi alla persona; industrie creative, cultura e intrattenimento. Con il messaggio n. 685 del 26 febbraio 2026, inoltre, l’Istituto ha integrato nell’elenco delle attività ammesse il codice ATECO 72.20.01 (“ricerca e sviluppo sperimentale nel campo dell’archeologia”).
Durata, importo e utilizzo del contributo
I 500 euro, pur essendo calcolati su base mensile, non vengono versati ogni trenta giorni. Sono erogati in un’unica soluzione annuale, per i mesi di effettiva attività imprenditoriale. La durata massima del bonus è fissata a tre anni e, in ogni caso, la sua erogazione non potrà protrarsi oltre la data del 31 dicembre 2028.
La data del pagamento dipende da quando è stata avviata l’impresa rispetto alla pubblicazione della circolare INPS (28 novembre 2025). Ovvero, per le imprese avviate dal o dopo il 28 novembre 2025, l’erogazione del contributo avviene nel mese successivo alla data di presentazione della domanda. Ad esempio, se la domanda viene presentata a dicembre 2025, la decorrenza parte da gennaio 2026.
Tuttavia, visto che l’incentivo sarebbe dovuto partire a giugno 2025, come previsto dal decreto coesione, se l’impresa è stata costituita prima del 28 novembre 2025 e i beneficiari hanno dovuto aspettare la circolare INPS per richiederlo, l’imprenditore ha diritto alle mensilità arretrate a decorrere da giugno 2025. In questi casi, dunque, la domanda ha effetto retroattivo e l’INPS corrisponderà l’intera somma – comprensiva degli arretrati – alla prima erogazione.
Come fare domanda
La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente online accedendo all’area riservata INPS con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticati, bisogna cliccare su “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e poi su “Incentivo decreto Coesione”.
I richiedenti devono inserire: i dati dell’impresa, la data di costituzione, il settore di attività , età e stato occupazionale alla data di avvio. Il 31 dicembre 2025 è l’ultima data entro la quale deve essere avviata l’attività imprenditoriale per poter essere ammessi all’incentivo, ma i liberi professionisti e i datori di lavoro – prima esclusi da questo contributo – hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per completare l’invio della documentazione necessaria.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it