Bollette per aziende e Partite IVA: quali sono le detrazioni e le deduzioni

Oggi le spese delle bollette per un’azienda o una Partita IVA incidono in modo esponenziale sui costi annuali. Possono essere detratte o dedotte? Scopri come fare nella nostra guida, in base al regime fiscale.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Bollette per aziende e Partite IVA: quali sono le detrazioni e le deduzioni
  • Le bollette per le aziende e le Partite IVA vengono considerate come spese deducibili.
  • Per l’utilizzo promiscuo della luce e del gas si applica una detrazione del 50% per le Partite IVA, oppure in proporzione ai Mq per le aziende. L’uso esclusivo prevede la deducibilità al 100%.
  • La deducibilità si applica solo per le attività che rientrano nel regime fiscale ordinario, mentre è esclusa per i regimi agevolati.

L’aumento di costi di luce e gas ha portato a una maggiore attenzione sulla possibilità di detrarre e dedurre le bollette per le aziende e le Partite IVA. Negli ultimi anni, il mercato del lavoro si è evoluto adattandosi alla crisi derivata dal Covid-19 con soluzioni innovative, al fine di permettere lo svolgimento delle attività anche da casa.

Infatti, sono sempre di più le imprese e i professionisti che svolgono il loro lavoro in smart working generando una certa confusione su quali possono essere le spese deducibili e detraibili.

Conoscerle è importante ai fini della tassazione, dato che potrai ottenere una riduzione delle somme che dovrai versare a fine anno. Inoltre, vi sono dei casi, come nel regime forfettario, in cui non si applicano agevolazioni fiscali sulle bollette.

Deduzioni e detrazioni sulle bollette

Cosa vuol dire deduzione dei costi? Qual è la definizione di detrazione? Questi due termini spesso vengono confusi tra di loro, ma si riferiscono a due forme di agevolazioni fiscali diverse:

  • deduzione:  è una somma che verrà sottratta al calcolo del reddito imponibile, riducendo quindi le somme soggette a tassazione;
  • detrazione: prevede una riduzione delle imposte applicate sul reddito, sulla base di una certa percentuale.

Nel momento in cui effettui la dichiarazione dei redditi come Partita IVA o azienda, il calcolo delle aliquote fiscali viene fatto prendendo in considerazione:

  • la tipologia di regime fiscale;
  • il reddito imponibile.

Per ciò che riguarda il regime fiscale, potrai applicare le agevolazioni solo se rientri nel regime ordinario. Come vedremo più avanti sono esclusi quelli agevolati. Per ciò che riguarda il reddito imponibile, questo secondo parametro identifica l’importo a partire dal quale verranno calcolate le aliquote fiscali oltre ai contributi.

Quando un costo è deducibile, generalmente vuol dire che andrà a ridurre questo valore e quindi avrai la possibilità di pagare meno tasse per quanto riguarda l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) oppure sull’IRES (Imposta sul Reddito delle Società). Invece, la detrazione dei costi, prevede una riduzione del valore dell’IVA che in alcuni casi specifici potrà essere ridotta, ad esempio per l’utilizzo promiscuo di un’abitazione.

Detrazione e deduzione bollette

Bollette e Partite Iva: uso promiscuo e esclusivo

Se hai aperto una Partita IVA come libero professionista o gestisci un’attività d’impresa che genera reddito, a fine anno dovrai pagare le tasse. Il calcolo viene effettuato andando a considerare il fatturato annuo e sottraendo i costi deducibili. Con questo termine si inglobano tutte le spese che sono inerenti alla tua attività d’impresa o di lavoratore autonomo, e che possono essere identificate in modo certo.

Ad esempio, sono considerati tali: i materiali di consumo, gli stipendi dei dipendenti, i beni mobili e immobili, le spese di rappresentanza e di alloggio in alberghi. Potrai detrarre anche l’acquisto di un veicolo con Partita IVA e vengono comprese le bollette di luce, gas e acqua. Bisogna però distinguere tra detrazioni che riguardano le utenze:

  • ad uso promiscuo;
  • utilizzo esclusivo.

Come anticipato, solamente chi può detrarre le spese, come le Partita Iva a regime ordinario, lo può fare anche con le bollette di luce e gas.

Deducibilità utenze ad uso promiscuo

Hai aperto una Partita IVA e lavori da casa, in smart working? In questo caso si verifica un utilizzo promiscuo dell’abitazione, che è adibita a scopo abitativo, ma anche imprenditoriale. In questo caso la legge ti permette di ottenere la deducibilità delle spese, ma in modo forfettario.

Infatti, è importante distinguere tra spese scaricabili parzialmente e quelle da dedurre interamente. Nel caso dell’uso promiscuo delle utenze, la percentuale di spesa che potrai dedurre sarà pari a:

  • 50% se disponi di una Partita IVA;
  • proporzionata al numero di metri quadri destinati all’impresa, sul totale di quelli previsti, se si parla di azienda.

Queste regole valgono per le seguenti spese:

  • condominio;
  • canone di affitto;
  • rendita catastale se l’abitazione è un immobile di proprietà;
  • utenze telefoniche.

Inoltre, dovrai considerare anche il principio di inerenza. In base ad esso, si applica la deduzione forfettaria al 50% solo per le bollette che fanno riferimento all’attività d’impresa. Quindi sono per esempio esclusi i pagamenti degli abbonamenti di servizi di streaming e similari.

detrazione IVA bollette aziende e partite IVA

Detrazioni IVA in bolletta per Partite IVA e aziende

Un discorso a parte riguarda la detrazione dell’IVA. In questo caso non si applica il principio del sistema forfettario, ma si fa riferimento a un criterio oggettivo e di coerenza, con cui distinguere l’utilizzo a scopi abitativi da quello per l’impresa.

Infatti, per la fornitura di gas e di luce di un’abitazione intestata a una Partita IVA o a un’azienda, l’IVA è al 22%. Tuttavia è possibile attingere ad una agevolazione con IVA al 10%, ma si tratta di un sistema abbastanza complesso.

Se sei un professionista o hai un’azienda e vuoi ottenere la detrazione del 10%, l’unica soluzione è quella di applicare un contatore separato a quello principale, e collegato alla zona adibita ad azienda o a uso ufficio. Potrai poi richiedere l’eventuale sgravio previsto, ma questo sistema non è facilmente applicabile.

Bollette per aziende e Partite IVA: qualche esempio

Un esempio può essere utile per comprendere come si applicano la deduzione e la detrazione delle bollette a una Partita IVA o a un’azienda. Immagina di essere un lavoratore autonomo in smart working, con un’abitazione di 200 mq, di cui 50 mq sono destinati all’ufficio. Durante l’anno consumi una quantità di corrente pari a 1.500€. Vediamo come calcolare la deduzione delle bollette:

  • consumo annuale: 1.500€;
  • IVA al 22%: 330€;
  • totale fatturazione: 1.830€
  • detrazione al 50%: 915€.

Avrai la possibilità di dedurre dal tuo reddito imponibile il valore di 915€. Prendiamo lo stesso esempio e applichiamo alla detrazione per le aziende. In questo caso il calcolo avverrà in questo modo:

  • consumo annuale: 1.500€;
  • IVA al 22%: 330€;
  • totale fatturazione: 1.830€
  • detrazione pari a 1/4 dei mq: 457,5€.

L’importo è ridotto, dato che dovrai calcolare la superficie di riferimento che occupa la tua attività imprenditoriale e che sarà pari a ¼ di quella totale (200/50).  


Come ottenere la detrazione sulle bollette

Dal 2013 sono previste diverse regole al fine di convalidare la deducibilità delle bollette. Infatti, per un libero professionista o un’impresa, prima di questa data era sufficiente avere in fattura il proprio codice fiscale. Oggi questo elemento non basta. Se vuoi detrarre gli importi collegati alle spese delle bollette del gas e della luce all’interno della fattura dovranno essere presenti le seguenti informazioni:

  • nome dell’imprenditore o delle società che utilizza la fornitura;
  • Partita IVA di riferimento.

In questo modo si andrà a rispettare il principio di certezza considerato indispensabile per applicare le agevolazioni fiscali, identificando con sicurezza le spese collegate alla tua attività di professionista o d’impresa.

Bollette luce e gas

Bollette per aziende e Partite IVA: uso esclusivo delle forniture

Il calcolo della deducibilità varia se disponi dell’ uso esclusivo di un bene ai fini professionali o imprenditoriali. Ad esempio, se hai aperto una Partita IVA con regime ordinario per la vendita di abbigliamento o di prodotti alla spina  e disponi di un negozio fisco, potrai dedurre il 100% delle spese di energia elettrica e di gas.

Tornando all’esempio precedente, nella tabella seguente abbiamo confrontato le tre diverse tipologie di deduzioni fiscali previste, in base all’uso dell’immobile.

Costo luceUso promiscuo per Partita IVAUso promiscuo per aziendaUso esclusivo
Consumo annuale1.500€1.500€1.500€
IVA al 22%330€330€330€
Fatturazione1.830€1.830€1.830€
Deducibilità50% = 915€¼ = 457,5€100% = 1.830€

Detrazione e deduzione bollette con regime forfettario

Cosa succede se rientri in un sistema IVA agevolato come il regime forfettario? Precisiamo sin da subito che in questo caso non è prevista una deduzione sull’imponibile delle bollette per le imprese e per le Partite IVA.

Questo sistema agevolato, introdotto nel 2019 con tassa fissa, prevede una serie di agevolazioni che potrai ottenere se hai aperto una ditta individuale, oppure una Partita IVA personale e hai un fatturato che rientra nei 65.000€ annui. Ecco quali sono i vantaggi:

  • franchigia IVA;
  • imposta sostitutiva pari al 5% per i primi 5 anni e poi al 15%;
  • fatturazione ancora cartacea con un  introito annuo inferiore ai 25.000€;
  • versamento forfettario dei contributi previdenziali.

La deduzione delle bollette non è prevista, dato che sarai esente da IVA. Inoltre, si applica un’aliquota forfettaria in cui si andrà già a determinare una detrazione di spese per calcolare l’imponibile pari al 22%. Su di essa poi si andrà a definire l’aliquota contributiva del 5%.

Bonus bollette 2022

Ultimo aspetto da considerare quando si parla di deduzione delle bollette per aziende e Partite IVA è il bonus bollette 2022. Si tratta di un’iniziativa messa in atto dal Governo Draghi con il Decreto-Legge del 1° marzo 2022 n° 17 al fine di sostenere i cittadini, le imprese e i liberi professionisti dall’improvviso rincaro dei costi dell’energia collegati alla guerra in Ucraina e all’aumento esponenziale dell’inflazione, oggi al 9,8%.

In questi mesi i costi della luce sono cresciuti al +55% e quelli del gas hanno raggiunto il +45%. In questa prospettiva è stato ideato un sostegno economico specifico anche per le Partite IVA e le aziende. Ecco cosa si prevede:

  • vengono azzerati gli oneri di sistema sulle bollette;
  • applicazione di un credito d’imposta pari al 20% delle spese energetiche sostenute durante l’anno;
  • credito d’imposta del 15% sui consumi di gas.

Il bonus potrà essere applicato solo se i rincari superano il 30% dei costi ordinari di un’azienda o di una Partita IVA. Inoltre, si attende nei prossimi giorni un ulteriore sostegno a favore delle imprese con l’applicazione di un tetto sul prezzo del gas.

Detrazione bollette aziende e Partite IVA – Domande frequenti

Quali aziende hanno diritto alla deduzione delle bollette?

Puoi ottenere la deduzione delle bollette se disponi di una Partita IVA o di un’azienda e rientri nel regime fiscale ordinario. Scopri qui come funziona.

Come si ottiene la deduzione fiscale delle bollette per le aziende e Partite IVA?

Per ottenere la deduzione fiscale, le bollette devono riportare il nome del professionista e la sua Partita IVA. Ecco cosa sapere.

La Partita IVA con regime forfettario può dedurre le bollette?

Se disponi di un regime fiscale agevolato come quello forfettario non potrai dedurre le spese collegate alle bollette, anche se lavori in smart working.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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