Flat tax fino a 100 mila euro per i forfettari, ma con l’IVA: a chi conviene davvero
Il vantaggio fiscale resta consistente, ma dipende da chi siano i clienti. Per chi fattura a privati il conto può ribaltarsi.
Il vantaggio fiscale resta consistente, ma dipende da chi siano i clienti. Per chi fattura a privati il conto può ribaltarsi.
Tetti all’incremento della proposta estesi anche ai punteggi ISA più bassi, nuove cause di salvaguardia e un ravvedimento riservato a chi rinnova. La metodologia di calcolo, invece, resta quella degli anni scorsi.
Al via le domande per accedere al bonus ISCRO, un importante contributo per le partite IVA che si trovano in difficoltà. Come accedere.
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio. Per chi si colloca fra le due soglie resta l’imposta sostitutiva al 15%, ma arrivano registri, liquidazioni periodiche e dichiarazione annuale.
Dal credito in dichiarazione non compensato ai contributi che spettavano a una Cassa professionale. I vecchi canali di invio non sono più attivi.
Il periodo di sospensione passa da 150 a 300 giorni per anno solare. Resta però senza corrispettivo, senza copertura previdenziale e con la clausola che tutela il committente.
Una decisione da prendere entro il 2 novembre, anche se si pagherà nel 2027: la facoltà spetta solo a chi ha aderito al biennio 2024-2025 e lo rinnova. E per ogni annualità si versano almeno mille euro.
L’Agenzia delle Entrate integra le fatture per le quali ritiene dovuto il bollo. Chi non interviene entro sabato conferma quel calcolo, anche se errato.
Non conta se sia arrivato un avviso, conta che i contributi risultino non versati alla data della domanda. Attenzione, però: la pensione può essere revocata dopo essere stata pagata.
Non è la consultazione sull’innalzamento a 100 mila euro, come si potrebbe credere: è una verifica sugli effetti della soglia già in vigore. Ma l’ultima domanda chiede come migliorare la misura.