Il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha confermato l’emissione di un nuovo buono ordinario del tesoro (BOT) a 6 mesi, per un’offerta complessiva pari a 7,5 miliardi di euro. L’assegnazione dei titoli avviene attraverso il meccanismo dell’asta competitiva, presso la Banca d’Italia. I BOT, essendo titoli a scarto d’emissione, non pagano cedole periodiche. In questo caso, il guadagno per l’investitore è dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto scontato (“sotto la pari”) e il valore nominale di rimborso a scadenza.
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Asta BOT maggio 2026: calendario e scadenze
Per i risparmiatori interessati all’acquisto dei nuovi titoli di Stato, la fase operativa è già nel pieno del suo svolgimento. La finestra per la sottoscrizione rimane aperta fino al 26 maggio 2026 – per tutta la giornata – e chiunque desideri partecipare può prenotare la quota desiderata attraverso il proprio sportello bancario di riferimento o utilizzando le funzioni dedicate nei sistemi di home banking. Si tratta di una fase di prenotazione, necessaria affinché la banca possa aggregare tutte le richieste dei propri clienti.
Mercoledì 27 maggio 2026 parte invece l’asta vera e propria gestita da Banca d’Italia. Entro le ore 11, le banche e gli operatori abilitati trasmettono telematicamente alla Banca d’Italia le domande di sottoscrizione complessive, includendo sia i quantitativi prenotati dai propri clienti il giorno precedente, sia quelli per il proprio portafoglio.
Successivamente, il 28 maggio 2026 entro le 15:30, si svolgerà la fase di collocamento supplementare dedicata esclusivamente agli operatori specialisti del settore. L’intera procedura giunge a compimento il 29 maggio 2026, data in cui avviene il regolamento dell’operazione, ovvero l’effettivo addebito delle somme investite e la contestuale consegna dei titoli nel portafoglio del sottoscrittore.
Come funziona
All’asta ordinaria non partecipano direttamente i singoli cittadini, ma possono accedere esclusivamente gli operatori qualificati che possono presentare fino a un massimo di cinque richieste di acquisto. L’importo minimo per ogni singola richiesta avanzata dagli operatori deve essere di almeno 1,5 milioni di euro.
I cittadini privati che desiderano sottoscrivere il BOT devono prenotare i quantitativi desiderati presso i propri intermediari finanziari (banche o uffici postali) entro il termine del 26 maggio 2026. Per il pubblico, i titoli possono essere sottoscritti per un importo minimo molto accessibile, pari a 1.000 euro.
Successivamente, in base ai risultati e alle assegnazioni dell’asta, gli intermediari provvederanno ad accreditare i relativi importi sui conti dei singoli sottoscrittori. Per l’operazione sui BOT a 185 giorni, la commissione massima che le banche o gli intermediari possono applicare alla clientela è trasparente e fissata per legge allo 0,10%.
Il meccanismo d’asta competitiva
Il collocamento avviene tramite il sistema dell’asta competitiva. In questo modello, le richieste avanzate dagli operatori non contengono un prezzo, ma sono espresse direttamente in termini di rendimento. Non è consentito presentare domande che non indichino chiaramente il rendimento desiderato. I rendimenti proposti possono variare di un millesimo di punto percentuale (o multipli).
Se le richieste totali degli operatori superano i 7.500 milioni di euro offerti dal Tesoro, lo Stato assegna i titoli partendo dalle richieste che offrono il rendimento più basso (ossia quelle più convenienti per lo Stato che deve pagare meno interessi) e si procede a salire fino a esaurimento dell’importo offerto.
Il prezzo fiscale di riferimento (utile per il calcolo delle imposte) viene determinato calcolando il prezzo medio ponderato della prima tranche sulla base del rendimento medio emerso dall’asta.
Collocamento supplementare e gestione dei titoli
Una volta conclusa l’asta ordinaria, il giorno successivo (28 maggio 2026) si tiene un collocamento supplementare pari al 10% dell’importo iniziale (750 milioni di euro). A questa seconda fase possono partecipare solo gli Specialisti che hanno già preso parte all’asta ordinaria, e i titoli vengono loro assegnati al rendimento medio ponderato calcolato nel giorno precedente.
ISIN e caratteristiche BOT in asta a maggio
L’emissione del BOT con codice ISIN IT0005711749 rappresenta un’operazione ordinaria di gestione del debito pubblico a breve termine. Questo titolo, caratterizzato da una durata di 185 giorni, si colloca nel segmento dei semestrali, offrendo agli investitori una soluzione di parcheggio della liquidità con un orizzonte temporale contenuto, che si concluderà il 30 novembre 2026.
Durante la fase di collocamento principale, l’importo fissato dal MEF è di 7.500 milioni di euro. Questa cifra indica l’entità del fabbisogno che lo Stato intende coprire attraverso questa specifica emissione per garantire la copertura dei flussi di cassa. Durante la riapertura supplementare è prevista una quota aggiuntiva del 10%, pari a 750 milioni di euro. Questa tranche è generalmente riservata agli operatori specialisti in titoli di Stato, fungendo da meccanismo per assorbire eventuale domanda in eccesso e stabilizzare ulteriormente la liquidità del titolo sul mercato secondario.
Quali sono i rendimenti attesi
I rendimenti ufficiali e definitivi di questa emissione non sono ancora noti, poiché verranno stabiliti solo durante l’asta competitiva di mercoledì 27 maggio 2026. Secondo le procedure del ministero dell’Economia e delle Finanze, il rendimento di questi titoli viene determinato durante l’asta competitiva, in cui gli operatori abilitati presentano le loro offerte specificando i rendimenti desiderati. Solo al termine di questo processo sarà possibile conoscere il prezzo medio ponderato e, di conseguenza, il rendimento assegnato.








Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it