Il settore della riscossione si rinnova. I sindacati di categoria hanno siglato con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) ed Equitalia Giustizia l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), parallelamente al via libera per i contratti integrativi di secondo livello.
La notizia, confermata ufficialmente dalla Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani), delinea un quadro di forte evoluzione per le tutele e i trattamenti economici dei lavoratori del comparto. L’intesa punta a dare una risposta concreta all’aumento del costo della vita e a favorire una migliore conciliazione tra impegni professionali e vita privata.
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CCNL Riscossione: gli aumenti in busta paga
Il nuovo assetto retributivo prevede un incremento economico significativo per i dipendenti del settore. Nel dettaglio, l’accordo sancisce un aumento salariale medio pari a circa 210 euro mensili, traducibile in una crescita dell’8% sui minimi tabellari. Accanto alla revisione degli stipendi base, l’intesa prevede anche:
- l’adeguamento al rialzo del valore degli scatti di anzianità;
- l’incremento di specifiche indennità economiche;
- l’introduzione di nuovi compensi legati alle funzioni e ai ruoli di maggiore responsabilità.
Un’altra novità di rilievo sul piano economico-professionale riguarda l’abolizione del salario d’ingresso, una misura che diventerà effettiva retroattivamente, a partire dal 1° gennaio 2025, e che punta a valorizzare fin da subito le nuove risorse.
Orari, flessibilità e tutele: cosa cambia nella parte normativa
Dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, il rinnovo contrattuale introduce importanti elementi di flessibilità. La novità principale è la riduzione dell’orario lavorativo settimanale di 30 minuti, a parità di retribuzione.
Per ottimizzare la gestione del tempo e l’operatività degli uffici sono state introdotte le seguenti misure:
- flessibilità in ingresso, con possibilità di anticipare l’orario di inizio della prestazione lavorativa;
- apertura prolungata degli sportelli, con ampliamento delle fasce orarie di servizio al pubblico durante il pomeriggio;
- coworking;
- definizione di un nuovo sistema di indennità per i trasferimenti e i viaggi dei pendolari, con tutele e specifiche ad hoc per le piazze di Roma e Milano.
Sul fronte della progressione di carriera, viene inoltre riconosciuto il passaggio d’area (dalla seconda alla terza) per la figura dei messi notificatori.
Contratti integrativi: le misure specifiche per Ader ed Equitalia Giustizia
Insieme al contratto nazionale, sono stati rinnovati gli accordi di secondo livello, che declinano i modelli di welfare e flessibilità a seconda della specificità aziendale.
Le novità per Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader)
Per i dipendenti di Ader l’accordo integrativo introduce forti spinte verso il lavoro agile e l’integrazione del reddito:
- premio aziendale (Vap) incrementato del 15%;
- smart working esteso fino a un massimo di 9 giorni mensili per tutto il personale, con il riconoscimento del buono pasto garantito anche per le giornate lavorate da remoto;
- ampliamento delle formule di telelavoro e un aumento dei rimborsi chilometrici e delle indennità di trasferta.
Le novità per Equitalia Giustizia
Anche l’accordo di secondo livello per Equitalia Giustizia punta con decisione sul benessere organizzativo, con nuovi sostegni alla genitorialità e alla salute: sono stata infatti introdotte maggiori tutele e permessi per l’assistenza ai figli, insieme a un incremento del monte ore destinato alle visite mediche specialistiche. Il premio aziendale (Vap) ha visto un aumento del 15% ed è stato raddoppiato il valore del premio welfare utilizzabile per l’acquisto di beni e servizi. Potenziate, inoltre, la previdenza complementare e la copertura della polizza sanitaria.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it