CCNL scuola 2025-2027, aumenti fino a 136 euro per docenti e ATA: quando arrivano gli arretrati e date delle tranche

Nuovo CCNL scuola 2025-2027. L'obiettivo dei sindacati non è soltanto garantire subito gli incrementi, ma anche ridurre il divario retributivo con gli altri componenti della PA.

Adv

stipendio netto ccnl scuola 2025-2027

Il mondo della scuola si prepara a una svolta. La trattativa per il rinnovo del CCNL istruzione e ricerca 2025-2027 è entrata nel vivo con l’incontro all’ARAN dei giorni scorsi. Per la prima volta, il comparto potrebbe vedere la firma di un contratto entro il triennio di riferimento, evitando i cronici ritardi del passato. Ecco tutto quello che c’è da sapere su aumenti stipendiali, arretrati e tempistiche per docenti e personale ATA.

finom business

CCNL istruzione e ricerca 2025-2027: quanto aumenta lo stipendio di docenti e personale ATA

L’ARAN ha presentato una proposta economica concreta che punta a distribuire le risorse stanziate quasi interamente sulla retribuzione tabellare fissa. L’obiettivo è dare ossigeno immediato alle buste paga del personale scolastico. Per i docenti l’incremento medio stimato a regime è di circa 136 euro lordi mensili. Questa cifra è composta da:

  • 130,70 euro di aumento della parte tabellare;
  • 5,85 euro di incremento della retribuzione professionale docenti (RPD).

Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (personale ATA), l’aumento medio si attesta intorno ai 104 euro lordi mensili, comprensivi dell’incremento del compenso individuale accessorio (CIA) pari a 4,52 euro.

Confronto aumenti: CCNL 2022-2024 vs CCNL 2025-2027

CategoriaAumento CCNL 2022-2024 (medio)Aumento CCNL 2025-2027 (totale a regime)Dettaglio componenti (25-27)Arretrati stimati (luglio 2026)Bonus
Docenti150 euro136 uro130 euro (tabellare) + 5,85 euro (RPD)800 euro
Personale ATA110 euro104 euroAumento tabellare + 4,52 euro (CIA)800 euro100-113 euro (una tantum)
wallester business

Le due tranche degli aumenti: luglio 2026 e gennaio 2027

Gli incrementi non arriveranno tutti insieme, ma seguiranno un calendario preciso in due step:

  1. prima tranche a luglio 2026, con un aumento medio di circa 80 euro mensili;
  2. seconda tranche a gennaio 2027, con il completamento dell’aumento, per arrivare ai 136 euro (o 104 per gli ATA) a regime.

Questa progressione segue lo stanziamento delle risorse previste in legge di Bilancio, che crescono dai 1,1 miliardi del 2025 fino ai 3,3 miliardi annui a partire dal 2027.

wallester business

Arretrati 2025-2026: cosa aspettarsi in busta paga

Se la firma definitiva arriverà entro il 1° aprile 2026, come auspicato, i lavoratori della scuola riceveranno una somma a titolo di arretrati già nel cedolino di luglio 2026. L’importo medio stimato è di circa 800 euro lordi per il personale docente e ATA.

Il personale ATA riceverà una quota aggiuntiva una tantum di circa 100-113 euro. Questa somma deriva dai risparmi legati allo slittamento del nuovo ordinamento professionale, che entrerà in vigore solo dal 1° settembre 2027 (come stabilito dal DL 19/2026).

revolut business

CCNL scuola, dallo smart working ai buoni pasto: le altre richieste dei sindacati

Una delle novità di questo rinnovo è la separazione tra la parte economica (prioritaria) e quella normativa. Mentre gli aumenti vengono definiti subito, la discussione su permessi, welfare e profili professionali è rimandata alla seconda metà del 2026. Le richieste dei sindacati restano però sul tavolo. La prima riguarda i buoni basto, perché, ad oggi, il personale della scuola è l’unico della pubblica amministrazione a non riceverli. I sindacati chiedono anche le revisioni delle modalità dello smart working e il riconoscimento dei buoni pasto anche per chi lavora da remoto, nonché l’introduzione di nuovi strumenti per valorizzare il lavoro di chi opera in università, ricerca e AFAM.

Il rinnovo 2025-2027 segna un cambio di passo. Solo pochi mesi fa (gennaio 2026) veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale il CCNL 2022-2024. Se la tabella di marcia venisse rispettata, sarebbe la prima volta nella storia del comparto che un contratto si chiude senza accumulare anni di “vacanza contrattuale”.

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.