Pagamenti Assegno di inclusione (ADI) aprile 2026: calendario INPS e date ricarica Carta di inclusione

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L’INPS ha reso noto il calendario ufficiale dei pagamenti dell’Assegno di inclusione (ADI) per l’intero anno 2026. Per il mese di aprile, le date di accredito sulla Carta di inclusione variano in base alla situazione del beneficiario: se si tratta della prima erogazione assoluta o di un rinnovo mensile.

Ecco quando arrivano i soldi ad aprile 2026 e quali sono i requisiti da mantenere per non perdere il beneficio.

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Quando arriva il pagamento ADI ad aprile 2026?

Le date stabilite dall’INPS per il mese di aprile sono due, differenziate tra nuovi beneficiari e nuclei familiari che hanno già la prestazione attiva.

Primi pagamenti e arretrati (nuove domande)

Se la domanda è stata presentata di recente, l’istruttoria è stata completata positivamente e si ha già sottoscritto il Patto di attivazione digitale (PAD), l’accredito è previsto tra il 15 e il 17 aprile 2026

In questa data verranno erogate le prime somme spettanti e gli eventuali arretrati maturati durante la fase di lavorazione della pratica. L’INPS conferma che, per tutto il 2026, queste operazioni avvengono mediamente intorno alla metà del mese.

Rinnovi mensili (prestazione già attiva)

Per chi è già titolare dell’Assegno di inclusione e ha ricevuto regolarmente i pagamenti nei mesi precedenti, la ricarica sulla Carta di inclusione è prevista per fine mese. La data ufficiale è il 28 aprile 2026. Il pagamento dei rinnovi è sempre subordinato alla verifica della permanenza dei requisiti da parte dell’istituto.

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Requisiti e obblighi per ricevere l’Assegno di inclusione

Il pagamento dell’ADI non è automatico per sempre, ma dipende dal rispetto di precise condizioni economiche e sociali. Nel 2026, l’assegno spetta ai nuclei familiari che possiedono un ISEE fino a 10.140 euro, mentre il reddito del nucleo familiare di cui fa parte deve risultare inferiore a 6.000 euro annui (ma sale a 7.560 euro per nuclei composti da over 67 o persone con disabilità grave). Il patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione) non deve essere superiore a 30.000 euro.

Chi può richiederlo?

Il nucleo familiare deve includere almeno un componente che si trovi in una delle seguenti condizioni:

  • minorenne;
  • persona con disabilità;
  • persona con almeno 60 anni di età;
  • soggetto in carico ai servizi sociali per condizioni di fragilità o svantaggio.

L’importanza del PAD e dei percorsi di inclusione

Oltre ai requisiti economici, per ricevere l’accredito è fondamentale:

  1. aver sottoscritto il Patto di attivazione digitale (PAD);
  2. partecipare attivamente ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa concordati con i servizi competenti.

Gli accrediti arrivano solo se i requisiti risultano confermati e se vengono rispettati gli impegni previsti dal PAD.

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Come presentare domanda per l’ADI

Chi possiede i requisiti per richiedere l’ADI può presentare la domanda attraverso il sito web INPS (accedendo con credenziali SPID, CIE (carta d’identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi). Oppure attraverso patronati e CAF abilitati.

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