L’EPPI, acronimo di Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati, è nato nel 1997 per gestire la previdenza sociale e assistenziale di tutti i professionisti del settore iscritti negli appositi ordini, che esercitano l’attività professionale autonoma nelle sue diverse forme. L’EPPI non gestisce soltanto le posizioni previdenziali, ma offre un ventaglio di servizi che spaziano dall’assistenza sanitaria integrativa a programmi di sostegno per gli iscritti e i loro familiari.
Come ogni cassa previdenziale, anche l’EPPI fissa dei contributi minimi da versare nel corso dell’anno secondo diverse scadenze fiscali, con relative sanzioni in caso di ritardo o omissione di pagamento.
Indice
Scadenze fiscali contributi EPPI 2026
| Tipo di versamento | Scadenza |
|---|---|
| Primo acconto | 15 febbraio |
| Secondo acconto | 15 aprile |
| Presentazione del modello EPPI 03 e saldo | 30 settembre |
Chi deve iscriversi all’EPPI
Tutti i periti industriali iscritti all’Albo professionale che esercitano la libera professione (con partita IVA), in forma singola, associata o come collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) devono effettuare l’iscrizione all’EPPI, ovvero l’ente previdenziale obbligatorio per la categoria professionale.
Gli iscritti all’EPPI hanno tre obblighi fondamentali da rispettare:
- la comunicazione reddituale annuale, con la quale si dichiarano i proventi derivanti dall’attività professionale;
- il versamento dei contributi previdenziali, entro i termini e le scadenze prestabilite;
- l’aggiornamento della propria posizione professionale in caso di variazioni o modifiche della stessa.
L’obbligo di iscrizione sussiste anche se il perito svolge contemporaneamente un lavoro dipendente, a meno che l’attività professionale non sia svolta esclusivamente per il datore di lavoro e il compenso sia interamente incluso nella busta paga. I professionisti iscritti a più di un albo (per esempio Periti e Ingegneri), possono scegliere a quale cassa iscriversi per il versamento dei contributi.
Quali sono i contributi EPPI da versare ogni anno
L’EPPI prevede il versamento di due tipologie principali di contributi previdenziali:
- il contributo soggettivo, su cui si calcola la futura pensione;
- il contributo integrativo, applicato sulle fatture e utile per sostenere le spese di gestione dell’ente.
Tutti gli iscritti, uomini e donne, devono versare anche il contributo di maternità che ha solitamente un importo fisso che può variare di anno in anno in adeguamento all’inflazione.
Contributo soggettivo
Il contributo soggettivo si calcola applicando un’aliquota percentuale al reddito netto derivante dalle attività professionali. La percentuale è pari al 18% del reddito professionale netto da lavoro autonomo, che può essere aumentata volontariamente fino al 35%.
A prescindere dai risultati, è comunque obbligatorio versare i contributi minimi annuali: per l’anno corrente l’importo minimo è di 2.359 euro (con possibile riduzione del 50% per gli iscritti da meno di 5 anni), qualora il reddito professionale sia pari o inferiore a 13.104 euro, mentre il massimale di reddito su cui il contributo deve essere determinato è di 120.607 euro.
Contributo integrativo
Il contributo integrativo viene inserito nella fattura al cliente e deve essere successivamente versato alla cassa professionale. La percentuale che il perito industriale deve applicare nel documento fiscale è pari al 5%.
Anche in questo caso esiste un importo minimo fissato a 655 euro per l’anno in corso, con un volume d’affari pari o minore di 13.104 euro.
Come si calcolano i contributi EPPI 2026
| Tipo di contributo | Importo/Aliquota | Base di calcolo | Deducibilità |
|---|---|---|---|
| Contributo soggettivo minimo | 2.359 euro | Reddito professionale | Deducibile |
| Contributo integrativo minimo | 655 euro | Volume d’affari | Non deducibile |
| Contributo soggettivo | 18% – 35% | Reddito professionale | Deducibile |
| Contributo integrativo | 5% | Volume d’affari | Non deducibile |
| Contributo maternità | 52 euro | – | Deducibile |
Come versare i contributi EPPI 2026
Il versamento dei contributi previdenziali EPPI può avvenire attraverso il portale EppiLife, solitamente con sistemi online che permettono il pagamento diretto. In alternativa è possibile procedere con il pagamento tramite il sistema pagoPA o modello F24, accessibili dall’area riservata del sito ufficiale dell’EPPI.
Le sanzioni per il ritardo dei versamenti
In caso di ritardo o omissione nel pagamento dei contributi EPPI, le sanzioni sono disciplinate dal Regolamento di previdenza dell’ente (Art. 10) e variano in base alla natura dell’inadempimento.
Se il pagamento viene effettuato oltre la scadenza fiscale prevista, vengono applicati interessi di mora calcolati in base ai giorni di ritardo sull’importo non pagato e una sanzione civile proporzionale al tempo trascorso dalla scadenza.














Laura Pellegrini
Giornalista e content editor