A differenza dei lavoratori dipendenti o degli iscritti alla Gestione separata INPS, i medici e gli odontoiatri che operano come liberi professionisti in Italia devono obbligatoriamente iscriversi all’Enpam, ovvero l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, nonché cassa previdenziale della categoria. Ecco i soggetti che sono obbligati a iscriversi, come funziona il calcolo dei contributi e tutte le scadenze fiscali Enpam 2026.
Indice
Scadenze fiscali Enpam 2026
| Modalità di pagamento | Quota A | Quota B |
|---|---|---|
| Unica soluzione | 30 aprile 2026 | 31 ottobre 2026 |
| A rate | Fino a otto rate con scadenza 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno, 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre | Fino a nove rate con scadenza 31 ottobre, 30 novembre, 31 dicembre, 31 gennaio, 28 febbraio, 31 marzo, 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno |
Chi deve iscriversi all’Enpam
I medici e gli odontoiatri che lavorano come liberi professionisti in ambito pubblico o privato devono obbligatoriamente iscriversi all’Enpam per il versamento dei contributi previdenziali. L’iscrizione a questa cassa professionale, quindi, è obbligatoria per i seguenti lavoratori:
- medici di medicina generale;
- medici specialisti;
- medici ospedalieri;
- medici liberi professionisti;
- tutti gli odontoiatri.
Devono iscriversi a Enpam anche i medici professionisti che operano in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale.
Come si calcolano i contributi Enpam 2026
Esistono due tipologie di contributi previdenziali da versare all’Enpam:
- la Quota A, che è un contributo fisso annuale uguale per tutti i contribuenti;
- la Quota B, che è un contributo variabile e si calcola in base al reddito del professionista.
Quota A Enpam: gli importi
| Età dell’iscritto | Importo annuale |
|---|---|
| Studenti di qualsiasi età | 145,81 euro |
| Fino a 30 anni | 291,61 euro |
| Da 30 fino a 35 anni | 566 euro |
| Da 35 fino a 40 anni | 1.062,12 euro |
| Da 40 anni fino all’età pensionabile per la Quota A | 1.961,56 euro |
| Iscritti oltre i 40 anni ammessi a contribuzione ridotta (ovvero iscritti prima del 31 dicembre 1989) | 1.062,12 euro |
I contributi fissi sono obbligatori per tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’Enpam. Gli importi da versare variano in base all’età anagrafica, ma sono soggetti a rivalutazione annuale in base alle decisioni del Consiglio di Amministrazione dell’Enpam e ai cambiamenti legati al costo della vita.
La Quota A copre numerosi benefici, tra cui la pensione di vecchiaia, la pensione di invalidità e l’indennità di malattia e maternità . Copre anche eventuali imprevisti come la malattia o l’infortunio. Alla somma indicata nella tabella deve essere aggiunto un contributo annuale di 95,54 euro, destinato alla copertura di maternità , adozione e interruzione di gravidanza.
Quota B Enpam: importi e caratteristiche
| Categorie di iscritti | Aliquota |
|---|---|
| Liberi professionisti | Intera (19,50% fino a 150.000 euro) |
| Iscritti al fondo della medicina ENPAM | Intera (19,50%) e metà aliquota (9,75%) |
| Tirocinanti in medicina | Intera (19,50%) e aliquota ridotta (2%) |
| Medici, specializzandi e dottorandi che hanno svolto attività intramoenia | Intera (19,50%) e ridotta (2%) |
| Iscritti INPS senza redditi da attività intramoenia | Intera (19,50%) e metà aliquota (9,75%) |
| Pensionati del Fondo di previdenza generale | Intera (19,50%) e metà aliquota (9,75%) |
| Non pensionati del Fondo di previdenza generale | Intera (19,50%) e metà aliquota (9,75%) |
La Quota B dei contributi Enpav è variabile e si calcola in misura proporzionale al reddito derivante dalla libera professione (Modello D), applicato alla parte di reddito che eccede la soglia già coperta dalla Quota A. Il calcolo avviene per scaglioni di reddito, con un’aliquota ordinaria del 19,5% e un’aliquota ridotta all’1% per i redditi che superano un determinato importo.
Come versare i contributi Enpam 2026
L’Enpam mette a disposizione diverse modalità di pagamento dei contributi previdenziali per dare modo a tutti gli iscritti di effettuare i versamenti obbligatori entro le scadenze, senza incorrere in mora o sanzioni. I principali metodi di pagamento sono:
- PagoPA, tramite i bollettini disponibili nell’area riservata Enpam;
- la domiciliazione bancaria, addebitando i contributi direttamente sul conto corrente personale;
- la rateizzazione, richiedendo la dilazione dei pagamenti in quattro o otto rate per la Quota A e in due, cinque o nove rate per la Quota B.
Le sanzioni per il ritardo dei versamenti
In caso di ritardo nei pagamenti, l’Enpam applica una serie di sanzioni agli iscritti:
- entro 90 giorni, sanzione pari all’1% del contributo dovuto per ogni mese o frazione di mese di ritardo;
- oltre 90 giorni, la sanzione è calcolata in base ai giorni o mesi di ritardo ed è pari al tasso di riferimento maggiorato di 3 punti percentuali;
- interessi di mora, che scattano quando il pagamento non viene effettuato entro 60 giorni dalla notifica dell’importo dovuto.














Laura Pellegrini
Giornalista e content editor