La prossima settimana è prevista discussione della bozza del decreto bollette 2026 in Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede uno stanziamento di 315 milioni di euro, che saranno utilizzati per finanziare un pacchetto di aiuti volto ad alleggerire i costi energetici a carico di famiglie e imprese. Previsti possibili nuovi bonus luce e gas, oltre al potenziamento degli incentivi quelli già esistenti.
Gli aiuti in arrivo per le famiglie
Il testo, strutturato in 12 articoli, introduce un contributo straordinario di 90 euro per i nuclei familiari già percettori del bonus sociale elettrico (che riceveranno in questo modo un sostegno doppio). Rientrano in questa categoria le famiglie che nel 2026 presentano un ISEE inferiore a 9.796 euro o, nel caso di nuclei numerosi con almeno 4 figli a carico, non superiore a 20.000 euro.
In aggiunta, per il biennio 2026-2027, sono previsti nuovi aiuti per i soggetti esclusi dal bonus sociale ma comunque con un reddito ISEE inferiore a 25.000 euro. Il nuovo decreto coinvolge in questo caso i fornitori, che potranno riservare contributi straordinari a questi clienti domestici e, in cambio, riceveranno rimborsi statali per gli sconti anticipati (o tramite crediti d’imposta o tramite accrediti diretti). Le modalità ipotizzate per l’accredito delle somme ai beneficiari includono contributi una tantum oppure sconti diretti in fattura.
Novità per imprese e PMI
Il decreto non si limita al comparto domestico, ma coinvolge anche il comparto industriale. Per quanto riguarda infatti i grandi consumatori di gas, il testo rimanda all’Arera il compito di definire le modalità di riduzione degli oneri di trasporto e distribuzione per i clienti finali con consumi superiori a 80.000 smc/anno.
La misura prova ad alleggerire i costi fissi per le imprese a forte intensità energetica, strutturando una diminuzione dei costi operativi per l’intero esercizio 2026.
La strategia di governo
Il decreto bollette 2026 fa seguito al recente vertice UE sulla competitività in Belgio, durante il quale la presidente del Consiglio ha ribadito come la questione dei prezzi energetici rappresenti una sfida sia nazionale che europea. “Ci sono delle dinamiche e risposte che servono a livello nazionale, ma il tema è anche europeo”, ha dichiarato Giorgia Meloni.









Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it