Agenzia Entrate, novità per i professionisti: uffici aperti il pomeriggio, cambiano Civis e cassetto fiscale

Il rapporto tra Fisco e contribuenti, con particolare attenzione alla platea dei professionisti e delle imprese, si avvia verso una fase di rinnovata collaborazione operativa

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In occasione del 38esimo forum lavoro/fiscale dei consulenti del lavoro, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha delineato le nuove modalità che contraddistingueranno gli interventi del Fisco italiano nel 2026. Quello che è stato presentato è un modello ibrido, che prevede il potenziamento dei canali digitali e un ritorno al confronto in presenza. Le novità principali riguardano l’apertura pomeridiana degli sportelli e un aggiornamento del servizio Civis e del cassetto fiscale. Il piano per il 2026 prevede inoltre l’introduzione di nuovi servizi online per i pagamenti istantanei e l’ottenimento dei visti di conformità.

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Apertura sportelli Agenzia delle Entrate nel pomeriggio riservata

L’apertura degli uffici AdE nel pomeriggio per decongestionare i flussi mattutini sarà riservata in via prioritaria ai professionisti e a chi presta assistenza fiscale. Agli appuntamenti pomeridiani è possibile presentarsi dopo che siano state esperite, senza successo, le procedure digitali ordinarie. In questo modo, si vuole offrire una risposta mirata alle istanze più articolate e garantire un confronto de visu con i funzionari dell’Agenzia. Si tratta di una corsia preferenziale per la risoluzione di nodi tecnici che difficilmente potrebbero trovare sintesi attraverso i canali automatizzati.

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L’evoluzione del Civis e la gestione delle istanze

Il Fisco interviene anche sui servizi telematici esistenti e, entro le prossime settimane, attiverà la funzionalità “Civis seconda istanza”. Questo servizio permetterà all’utente di fornire nuovi elementi nei casi in cui una richiesta di assistenza venga respinta.

Fino ad oggi, il rigetto di un’istanza Civis ha rappresentato spesso un vicolo cieco per il professionista. Una volta che l’ufficio, infatti, conferma l’avviso di irregolarità, l’unica alternativa per contestare il provvedimento resta il ricorso alla giustizia tributaria o il tentativo di una mediazione amministrativa. Con la seconda istanza, il sistema consentirà invece di integrare la pratica con prove documentali non prodotte in precedenza e di avviare un riesame dei fatti senza attendere le lunghe tempistiche del contenzioso formale.

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Aggiornamento del cassetto fiscale

Il processo di ammodernamento tecnologico interessa poi il cassetto fiscale. Grazie allo sviluppo di nuovi protocolli di comunicazione, i software utilizzati dagli studi professionali e dalle imprese potranno essere collegati direttamente con il servizio online dell’Agenzia delle Entrate. Questo permetterà il download massivo delle pratiche. I professionisti non dovranno più scaricare singolarmente ogni documento, ma potranno acquisire grandi quantità di dati in modo automatico, ottimizzando i tempi di gestione degli adempimenti per i propri clienti.

Inoltre, tramite il cassetto fiscale sarà possibile consultare online la liquidazione degli atti giudiziari e dei documenti di accertamento e procedere con pagamenti istantanei. Il sistema permetterà di monitorare in tempo reale lo stato delle proprie pendenze e versare eventuali somme dovute direttamente online (siano esse legate ad accertamenti o a chiarimenti risolti tramite il canale Civis). Questa evoluzione elimina i passaggi intermedi nel pagamento dei tributi, garantendo al contempo una quietanza immediata, senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici o attendere notifiche cartacee.

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Semplificazione per i visti di conformità

Infine, l’amministrazione finanziaria sta ultimando un applicativo specifico per i professionisti che esercitano la facoltà di apporre il visto di conformità, per rendere la presentazione della documentazione necessaria più fluida. Il software in fase di rilascio introduce infatti modelli standardizzati per il caricamento dei dati. Invece di inviare documentazione eterogenea, il professionista viene guidato in una procedura strutturata dove molti campi sono già pre-compilati attingendo direttamente dalle banche dati dell’Agenzia (come le dichiarazioni dei redditi o i crediti IVA già registrati). Questo riduce drasticamente il rischio di errori formali che, spesso, causano lo scarto della pratica o lunghe richieste di integrazione.

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